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Germania · Nordrhein-Westfalen - Aachener Dom (Serie: Bundesländer II, 5. edizione)
Data di emissione26 gen 2027
Tiratura totale–
Massimo UE–
Edizioni1
Legenda del bordoEINIGKEIT UND RECHT UND FREIHEIT + aquila federale
DesignerMichael Otto
ZeccaA: Staatliche Münze Berlin · D: Bayerisches Hauptmünzamt München · F: Staatliche Münzen Baden-Württemberg, Stuttgart · G: Staatliche Münzen Baden-Württemberg, Karlsruhe · J: Landesbetrieb Hamburgische Münze, Hamburg
Per evento di emissione
La moneta rende omaggio al Land Nordrhein-Westfalen e al Duomo di Aquisgrana nell’ambito della serie «Bundesländer II». È la quinta emissione di questa serie.
Contesto sul tema
Aachener Dom risale alla cappella palatina di Karl der Große. Il sovrano franco la fece erigere intorno all’800 come centro della sua residenza palatina ad Aachen. L’edificio a pianta centrale, con il suo spazio interno ottagonale, fu consacrato nell’805 alla presenza di Papa Leo III. Esso univa la funzione di chiesa di corte all’intento politico di fare di Aachen il centro di un rinnovato impero occidentale. Dopo la morte di Karl der Große, la chiesa divenne il suo luogo di sepoltura; la sua tomba si trova ancora oggi nell’Aachener Dom.
Nel Medioevo Aachen era strettamente legata alla monarchia del Sacro Romano Impero. Dal 936 al 1531 vi furono incoronati numerosi re romano-tedeschi. Le incoronazioni si svolgevano nella Marienkirche, come inizialmente veniva chiamato l’Aachener Dom, e conferirono ad Aachen una particolare posizione politica. Elementi architettonici successivi ampliarono la cappella palatina carolingia, tra cui il coro gotico, chiamato anche “Casa di vetro” per le sue grandi finestre. In questo modo l’Aachener Dom riunisce diverse fasi costruttive e rende visibile lo sviluppo dell’architettura sacra europea.
Aachen vanta una lunga tradizione anche come luogo di pellegrinaggio. Nell’Aachener Dom sono venerate diverse reliquie, tra cui la cosiddetta veste di Maria, le fasce di Gesù, il panno della decapitazione di Giovanni Battista e il perizoma di Gesù. Questi tesori sacri vengono esposti a intervalli regolari, fin dal Medioevo, durante il pellegrinaggio alle reliquie di Aachen.
Con l’Aachener Dom viene scelto un edificio che illustra la storia dell’attuale Nordrhein-Westfalen oltre i confini regionali. Esso rappresenta al tempo stesso il passato carolingio, la storia medievale dell’Impero e l’impronta cristiana dell’Europa. Primo edificio tedesco, l’Aachener Dom è stato inserito nel 1978 nella Lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. La sua forma architettonica chiara e ampiamente riconoscibile si presta inoltre particolarmente bene come simbolo visivo del Land in una serie di monete che presenta i Länder tedeschi attraverso luoghi e beni culturali caratteristici.
Nel Medioevo Aachen era strettamente legata alla monarchia del Sacro Romano Impero. Dal 936 al 1531 vi furono incoronati numerosi re romano-tedeschi. Le incoronazioni si svolgevano nella Marienkirche, come inizialmente veniva chiamato l’Aachener Dom, e conferirono ad Aachen una particolare posizione politica. Elementi architettonici successivi ampliarono la cappella palatina carolingia, tra cui il coro gotico, chiamato anche “Casa di vetro” per le sue grandi finestre. In questo modo l’Aachener Dom riunisce diverse fasi costruttive e rende visibile lo sviluppo dell’architettura sacra europea.
Aachen vanta una lunga tradizione anche come luogo di pellegrinaggio. Nell’Aachener Dom sono venerate diverse reliquie, tra cui la cosiddetta veste di Maria, le fasce di Gesù, il panno della decapitazione di Giovanni Battista e il perizoma di Gesù. Questi tesori sacri vengono esposti a intervalli regolari, fin dal Medioevo, durante il pellegrinaggio alle reliquie di Aachen.
Con l’Aachener Dom viene scelto un edificio che illustra la storia dell’attuale Nordrhein-Westfalen oltre i confini regionali. Esso rappresenta al tempo stesso il passato carolingio, la storia medievale dell’Impero e l’impronta cristiana dell’Europa. Primo edificio tedesco, l’Aachener Dom è stato inserito nel 1978 nella Lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. La sua forma architettonica chiara e ampiamente riconoscibile si presta inoltre particolarmente bene come simbolo visivo del Land in una serie di monete che presenta i Länder tedeschi attraverso luoghi e beni culturali caratteristici.
2 euro FDC/BU
- Legenda del bordo
- EINIGKEIT UND RECHT UND FREIHEIT + aquila federale
Tirature per tipo di emissione
FDC/BU
–
Serie
Serie Länder federati II (2023 - 2038)
Designer & Zecca
2027 A · Designer: Michael Otto · Prägestätte: A: Staatliche Münze Berlin · D: Bayerisches Hauptmünzamt München · F: Staatliche Münzen Baden-Württemberg, Stuttgart · G: Staatliche Münzen Baden-Württemberg, Karlsruhe · J: Landesbetrieb Hamburgische Münze, Hamburg
2027 D · Designer: Michael Otto · Prägestätte: A: Staatliche Münze Berlin · D: Bayerisches Hauptmünzamt München · F: Staatliche Münzen Baden-Württemberg, Stuttgart · G: Staatliche Münzen Baden-Württemberg, Karlsruhe · J: Landesbetrieb Hamburgische Münze, Hamburg
2027 F · Designer: Michael Otto · Prägestätte: A: Staatliche Münze Berlin · D: Bayerisches Hauptmünzamt München · F: Staatliche Münzen Baden-Württemberg, Stuttgart · G: Staatliche Münzen Baden-Württemberg, Karlsruhe · J: Landesbetrieb Hamburgische Münze, Hamburg
2027 G · Designer: Michael Otto · Prägestätte: A: Staatliche Münze Berlin · D: Bayerisches Hauptmünzamt München · F: Staatliche Münzen Baden-Württemberg, Stuttgart · G: Staatliche Münzen Baden-Württemberg, Karlsruhe · J: Landesbetrieb Hamburgische Münze, Hamburg
2027 J · Designer: – · Prägestätte: A: Staatliche Münze Berlin · D: Bayerisches Hauptmünzamt München · F: Staatliche Münzen Baden-Württemberg, Stuttgart · G: Staatliche Münzen Baden-Württemberg, Karlsruhe · J: Landesbetrieb Hamburgische Münze, Hamburg
