L’emissione comune ricorda i dieci anni dell’Unione economica e monetaria e la creazione dell’euro il 1º gennaio 1999. Il motivo, ideato da G. Stamatopoulos, raffigura una figura umana stilizzata, il cui braccio sinistro confluisce nel simbolo dell’euro; sotto sono riportate le iniziali ΓΣ dell’artista. La rappresentazione è completata dal nome del rispettivo paese, dagli anni 1999–2009, dall’acronimo dell’UEM nella lingua nazionale e dalle dodici stelle della bandiera europea.
Il motivo
La moneta raffigura al centro una figura umana stilizzata, il cui braccio sinistro è prolungato dal simbolo dell’euro. Le iniziali ΓΣ dell’artista compaiono sotto il simbolo dell’euro. Il nome dello Stato di emissione nella lingua o nelle lingue ufficiali compare sul bordo superiore del motivo, mentre l’indicazione 1999-2009 e l’acronimo UEM, tradotto nella lingua o nelle lingue ufficiali, compaiono sul bordo inferiore.
Sul bordo esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
L’Unione economica e monetaria si sviluppò gradualmente a partire dalla politica economica e monetaria europea. Una delle sue basi fu il Trattato di Maastricht, che stabilì le regole per il passaggio a una moneta comune. Tra queste rientravano i requisiti relativi alla stabilità dei prezzi, alle finanze pubbliche, ai tassi di cambio e ai tassi d’interesse a lungo termine. Allo stesso tempo furono create le condizioni istituzionali necessarie, in particolare il Sistema europeo delle banche centrali e la Banca centrale europea (BCE).
Con l’inizio della terza fase dell’unione monetaria, i tassi di cambio delle valute nazionali partecipanti furono fissati irrevocabilmente. Inizialmente l’euro servì come valuta scritturale, bancaria e di regolamento; le banconote e le monete entrarono in circolazione solo nel 2002. Fino ad allora, nella vita quotidiana le persone continuarono a pagare, ad esempio, con marchi tedeschi, franchi o lire. La politica monetaria dell’area dell’euro passò tuttavia già alla BCE. Le banche centrali nazionali rimasero in essere e da allora partecipano all’attuazione di tale politica nell’ambito dell’Eurosistema.
Inizialmente undici Stati membri dell’Unione europea parteciparono alla moneta comune. La Grecia vi aderì prima dell’introduzione del contante. In seguito si aggiunsero altri Paesi; con l’adesione della Slovacchia, nell’anno di emissione della moneta l’area dell’euro comprendeva 16 Stati. Non tutti i membri dell’Unione europea adottarono l’euro. L’unione monetaria deve quindi essere distinta dal più ampio quadro politico ed economico dell’Unione europea.
L’emissione comune rese visibile anche sul piano numismatico la responsabilità condivisa degli Stati partecipanti: nonostante le diverse diciture nazionali, tutti utilizzarono lo stesso motivo di base. I cittadini e gli abitanti dell’Unione europea poterono decidere la scelta del motivo attraverso una votazione online. Fu così adottata una procedura che coinvolse direttamente il pubblico nella realizzazione.
L’anniversario si prestava a essere celebrato con una moneta destinata alla circolazione, perché l’euro non è soltanto denaro contante, ma segna un cambiamento istituzionale: le politiche monetarie nazionali furono sostituite da una politica monetaria comune, mentre le politiche di bilancio ed economiche rimasero in larga misura di competenza nazionale. Questa tensione fa tuttora parte della struttura dell’Unione economica e monetaria.
Analisi dei prezzi eBay
Per questa emissione è disponibile uno storico dei prezzi basato su vendite effettive su eBay, con mediana, intervallo e numero di vendite.