CC 320 2018
Moneta da 2 euro
FDC/BU Moneta principale Emissione bancaria
2 euro FDC/BU
Lituania · Festival del canto e della danza 2018
Tiratura488.000
Data di emissione26 giu 2018
Legenda del bordoLAISVĖ ★ VIENYBĖ ★ GEROVĖ ★
Prezzo di mercato5,50 €
Tiratura indicata dalla fonte: 495000, davon 7.000 in privater Coincard
Per evento di emissione
La moneta celebra la Festa lituana del canto e della danza, iscritta nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO. Il motivo raffigura persone e uccelli stilizzati nello stile dell’arte lituana del ritaglio, che simboleggiano le danze popolari e il canto. In basso compare «LIETUVA».
Il motivo
La parte interna della moneta raffigura immagini stilizzate di persone e uccelli, tipiche dell’arte del ritaglio della carta appartenente all’arte popolare lituana, che simboleggiano danze e canti popolari.
In basso al centro è inciso lo Stato di emissione «LIETUVA», a sinistra l’anno di emissione «2018» e a destra il marchio della zecca lituana.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
In basso al centro è inciso lo Stato di emissione «LIETUVA», a sinistra l’anno di emissione «2018» e a destra il marchio della zecca lituana.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
La tradizione lituana dei grandi festival del canto nacque nel contesto dei movimenti di rinascita nazionale del XIX e dell’inizio del XX secolo. Il canto collettivo offriva la possibilità di coltivare pubblicamente la lingua e la cultura popolare lituane. Ciò era particolarmente rilevante perché all’epoca la Lituania apparteneva all’Impero russo e l’uso della lingua lituana era stato temporaneamente limitato. I cori, le canzoni popolari e le associazioni culturali furono così strettamente legati alla formazione di una moderna coscienza nazionale lituana.
Il primo festival nazionale lituano del canto si svolse nel 1924 a Kaunas, allora capitale provvisoria. Dal canto corale si sviluppò un ampio programma, al quale in seguito si aggiunsero anche danze popolari, musica strumentale, teatro e altre forme di cultura tradizionale. È caratteristica la partecipazione di numerosi complessi amatoriali provenienti da diverse regioni. Gli eventi non sono quindi soltanto spettacoli per il pubblico, ma si basano su un lavoro associativo e su prove collettive a lungo termine.
Durante il dominio sovietico la tradizione dei festival fu mantenuta, sebbene organizzata dallo Stato e influenzata ideologicamente. Accanto agli elementi politici prescritti, rimasero presenti i canti, le danze, i costumi tradizionali e le forme espressive regionali lituane. In questo modo poterono essere tramandate pratiche culturali che molti partecipanti consideravano al tempo stesso parte della propria identità nazionale. Dopo il ripristino dell’indipendenza statale, questa funzione assunse una nuova cornice politica e storica.
Le celebrazioni lituane appartengono a una tradizione comune baltica dei festival del canto, mantenuta anche in Estonia e Lettonia. Sono caratteristici i grandi complessi corali, le coreografie di massa e un repertorio che unisce la tradizione popolare a opere appositamente composte.
L’emissione della moneta ebbe luogo nel 2018, anno in cui la Lituania commemorò il centenario del ripristino della propria statualità nel 1918. Anche l’allora festival del canto e della danza si inseriva in questo contesto storico. La scelta del tema collegava così una tradizione culturale praticata regolarmente all’anno dell’anniversario statale.
Il primo festival nazionale lituano del canto si svolse nel 1924 a Kaunas, allora capitale provvisoria. Dal canto corale si sviluppò un ampio programma, al quale in seguito si aggiunsero anche danze popolari, musica strumentale, teatro e altre forme di cultura tradizionale. È caratteristica la partecipazione di numerosi complessi amatoriali provenienti da diverse regioni. Gli eventi non sono quindi soltanto spettacoli per il pubblico, ma si basano su un lavoro associativo e su prove collettive a lungo termine.
Durante il dominio sovietico la tradizione dei festival fu mantenuta, sebbene organizzata dallo Stato e influenzata ideologicamente. Accanto agli elementi politici prescritti, rimasero presenti i canti, le danze, i costumi tradizionali e le forme espressive regionali lituane. In questo modo poterono essere tramandate pratiche culturali che molti partecipanti consideravano al tempo stesso parte della propria identità nazionale. Dopo il ripristino dell’indipendenza statale, questa funzione assunse una nuova cornice politica e storica.
Le celebrazioni lituane appartengono a una tradizione comune baltica dei festival del canto, mantenuta anche in Estonia e Lettonia. Sono caratteristici i grandi complessi corali, le coreografie di massa e un repertorio che unisce la tradizione popolare a opere appositamente composte.
L’emissione della moneta ebbe luogo nel 2018, anno in cui la Lituania commemorò il centenario del ripristino della propria statualità nel 1918. Anche l’allora festival del canto e della danza si inseriva in questo contesto storico. La scelta del tema collegava così una tradizione culturale praticata regolarmente all’anno dell’anniversario statale.
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