
CC 266 2017
Serie divisionale
FS
Serie divisionale FS
Slovenia · 10º anniversario dell’introduzione dell’euro in Slovenia
Tiratura1.000
Prezzo di emissione60,00 €
Data di emissione2 feb 2017
ConfezioneSerie divisionale
Legenda del bordoSLOVENIJA •
Prezzo di mercato67,00 €
Per evento di emissione
La moneta commemorativa celebra il 10º anniversario dell’introduzione dell’euro in Slovenia. Il motivo raffigura dieci rondini in volo che formano un cerchio. Sono inoltre presenti l’iscrizione semicircolare «10 LET SKUPNE EVROPSKE VALUTE» e «SLOVENIJA 2017», separate da un punto.
Il motivo
Il motivo della moneta raffigura dieci rondini in volo che formano un cerchio. Nella metà inferiore è visibile l’iscrizione semicircolare «10 LET SKUPNE EVROPSKE VALUTE». Nella metà superiore figura «SLOVENIJA 2017». Tra le due iscrizioni è inciso un punto.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
Dopo aver ottenuto l’indipendenza dalla Jugoslavia, nel 1991 la Slovenia introdusse il Tolar come propria valuta. Esso sostituì il dinaro jugoslavo e divenne così anche un’espressione della nuova autonomia acquisita in materia di politica monetaria. Con l’adesione all’Unione europea il 1° maggio 2004 iniziò l’ultima fase della transizione alla moneta unica europea.
Per partecipare all’euro, la Slovenia dovette soddisfare i criteri di convergenza stabiliti nel Trattato di Maastricht. Essi comprendono requisiti relativi alla stabilità dei prezzi, all’entità del disavanzo e del debito pubblico, ai tassi d’interesse a lungo termine e alla stabilità del tasso di cambio. Nel 2004 il Tolar fu incluso nel meccanismo europeo di cambio. Questo avrebbe dovuto dimostrare che il suo tasso di cambio rispetto all’euro poteva essere mantenuto senza forti oscillazioni. Dopo una valutazione positiva da parte delle istituzioni europee, il tasso di conversione fu fissato irrevocabilmente a 239,640 Tolar per un euro.
Con il cambio di valuta del 1° gennaio 2007, la Slovenia fu il primo dei paesi entrati nell’Unione europea nel 2004 ad appartenere alla zona euro. Per un breve periodo di transizione, Tolar ed euro poterono essere utilizzati parallelamente come mezzi di pagamento. In seguito, l’euro rimase l’unico mezzo di pagamento legale. I prezzi furono indicati in entrambe le valute già prima e ancora per qualche tempo dopo il passaggio, per facilitare i confronti e rendere riconoscibili gli aumenti ingiustificati.
L’introduzione dell’euro vincolò la politica monetaria della Slovenia all’Eurosistema, composto dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali. Da allora, le decisioni sui tassi d’interesse ufficiali e sull’offerta di moneta furono prese congiuntamente per l’area dell’euro. Al tempo stesso, negli scambi commerciali e nei viaggi con gli altri paesi dell’area dell’euro vennero meno i rischi di cambio e la necessità di effettuare direttamente il cambio di valuta.
L’anniversario si prestava in modo particolare alla realizzazione di una moneta commemorativa, poiché il tema riguarda direttamente la valuta utilizzata. La formulazione slovena sulla moneta definisce l’euro «moneta europea comune» e pone così in primo piano non solo il passaggio tecnico, ma anche la partecipazione a uno spazio monetario europeo comune.
Per partecipare all’euro, la Slovenia dovette soddisfare i criteri di convergenza stabiliti nel Trattato di Maastricht. Essi comprendono requisiti relativi alla stabilità dei prezzi, all’entità del disavanzo e del debito pubblico, ai tassi d’interesse a lungo termine e alla stabilità del tasso di cambio. Nel 2004 il Tolar fu incluso nel meccanismo europeo di cambio. Questo avrebbe dovuto dimostrare che il suo tasso di cambio rispetto all’euro poteva essere mantenuto senza forti oscillazioni. Dopo una valutazione positiva da parte delle istituzioni europee, il tasso di conversione fu fissato irrevocabilmente a 239,640 Tolar per un euro.
Con il cambio di valuta del 1° gennaio 2007, la Slovenia fu il primo dei paesi entrati nell’Unione europea nel 2004 ad appartenere alla zona euro. Per un breve periodo di transizione, Tolar ed euro poterono essere utilizzati parallelamente come mezzi di pagamento. In seguito, l’euro rimase l’unico mezzo di pagamento legale. I prezzi furono indicati in entrambe le valute già prima e ancora per qualche tempo dopo il passaggio, per facilitare i confronti e rendere riconoscibili gli aumenti ingiustificati.
L’introduzione dell’euro vincolò la politica monetaria della Slovenia all’Eurosistema, composto dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali. Da allora, le decisioni sui tassi d’interesse ufficiali e sull’offerta di moneta furono prese congiuntamente per l’area dell’euro. Al tempo stesso, negli scambi commerciali e nei viaggi con gli altri paesi dell’area dell’euro vennero meno i rischi di cambio e la necessità di effettuare direttamente il cambio di valuta.
L’anniversario si prestava in modo particolare alla realizzazione di una moneta commemorativa, poiché il tema riguarda direttamente la valuta utilizzata. La formulazione slovena sulla moneta definisce l’euro «moneta europea comune» e pone così in primo piano non solo il passaggio tecnico, ma anche la partecipazione a uno spazio monetario europeo comune.
Informazioni utili
Questa serie divisionale contiene tutte le otto monete in circolazione da 1 centesimo a 2 euro, questa moneta commemorativa da 2 euro e una moneta da collezione da 3 euro (valore nominale: 8,88 €).
