CC 583 2026
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Slovacchia · Trenčín, Capitale europea della cultura 2026
Tiratura5.000
Prezzo di emissione12,00 €
Data di emissione13 gen 2026
ConfezioneCoincard
Legenda del bordoSLOVENSKÁ REPUBLIKA + ★ + Foglia di tiglio + ★
Prezzo di mercato39,90 €
Per evento di emissione
L’emissione celebra Trenčín in quanto Capitale europea della cultura 2026. La città slovacca detiene questo titolo nel 2026 insieme alla finlandese Oulu.
Contesto sul tema
Trenčín si trova nella parte occidentale della Slovacchia, sul fiume Váh, e si sviluppò lungo un’antica via di comunicazione tra il bacino del Danubio, la Moravia e la Slesia. Al di sopra della città si erge il Castello di Trenčín, le cui parti più antiche conservate risalgono al Medioevo. All’inizio del XIV secolo fu la sede del magnate ungherese Matthäus Csák, che controllava vaste aree dell’odierna parte occidentale e centrale della Slovacchia. Il castello, il centro storico e il fiume caratterizzano ancora oggi l’assetto urbanistico di Trenčín.
Una testimonianza dell’utilizzo del luogo in epoca romana è costituita da un’iscrizione rupestre situata sotto il castello. Essa ricorda una vittoria delle truppe romane presso un luogo chiamato Laugaricio, durante le guerre marcomanniche nel II secolo. L’iscrizione è una delle testimonianze dirette più settentrionali della presenza militare romana nell’Europa centrale. Trenčín si trovava tuttavia al di fuori del confine permanentemente fortificato dell’Impero romano lungo il Danubio.
Il programma delle Capitali europee della cultura risale a un’iniziativa introdotta nel 1985 dall’allora Comunità europea. Fu promossa dalla ministra greca della Cultura Melina Mercouri. In origine, l’attenzione era rivolta soprattutto alla presentazione del patrimonio culturale delle singole città. Nel frattempo, i titoli vengono assegnati sulla base di programmi pluriennali. Tra i criteri figurano la cooperazione europea, la partecipazione della popolazione e gli effetti a più lungo termine sullo sviluppo urbano e sul panorama culturale.
Per Trenčín, il titolo non è quindi legato soltanto agli eventi. Il programma riguarda anche l’utilizzo degli spazi pubblici, il collegamento tra diverse zone della città e la cooperazione tra cultura, istruzione e popolazione locale. Con il motto «Cultivating Curiosity» si intende promuovere la partecipazione culturale e collegare maggiormente la città ai partner europei.
Come motivo di una moneta commemorativa, l’occasione offre un collegamento tra la storia urbana slovacca e un programma comune di politica culturale dell’Unione europea. Al tempo stesso, la moneta fissa un anno europeo della cultura ben definito come mezzo di pagamento emesso dallo Stato.
Una testimonianza dell’utilizzo del luogo in epoca romana è costituita da un’iscrizione rupestre situata sotto il castello. Essa ricorda una vittoria delle truppe romane presso un luogo chiamato Laugaricio, durante le guerre marcomanniche nel II secolo. L’iscrizione è una delle testimonianze dirette più settentrionali della presenza militare romana nell’Europa centrale. Trenčín si trovava tuttavia al di fuori del confine permanentemente fortificato dell’Impero romano lungo il Danubio.
Il programma delle Capitali europee della cultura risale a un’iniziativa introdotta nel 1985 dall’allora Comunità europea. Fu promossa dalla ministra greca della Cultura Melina Mercouri. In origine, l’attenzione era rivolta soprattutto alla presentazione del patrimonio culturale delle singole città. Nel frattempo, i titoli vengono assegnati sulla base di programmi pluriennali. Tra i criteri figurano la cooperazione europea, la partecipazione della popolazione e gli effetti a più lungo termine sullo sviluppo urbano e sul panorama culturale.
Per Trenčín, il titolo non è quindi legato soltanto agli eventi. Il programma riguarda anche l’utilizzo degli spazi pubblici, il collegamento tra diverse zone della città e la cooperazione tra cultura, istruzione e popolazione locale. Con il motto «Cultivating Curiosity» si intende promuovere la partecipazione culturale e collegare maggiormente la città ai partner europei.
Come motivo di una moneta commemorativa, l’occasione offre un collegamento tra la storia urbana slovacca e un programma comune di politica culturale dell’Unione europea. Al tempo stesso, la moneta fissa un anno europeo della cultura ben definito come mezzo di pagamento emesso dallo Stato.


