CC 575 2025
Moneta da 2 euro
FDC/BU Moneta principale Emissione bancaria
2 euro FDC/BU
Croazia · Pula Arena (Serie: città croate)
Tiratura190.000
Data di emissione24 ott 2025
Legenda del bordoO LIJEPA O DRAGA O SLATKA SLOBODO
Prezzo di mercato36,90 €
Per evento di emissione
La moneta commemorativa della serie «Città croate» è dedicata alla città di Pula e alla sua Arena. Il motivo raffigura l’anfiteatro di Pula dalla prospettiva dell’Adriatico rappresentato sotto di esso, nonché, sulla destra, la chiesa St. Antonius, costruita negli anni 1930. Completano il motivo le iscrizioni «HRVATSKA» e «GRAD PULA-ARENA».
Il motivo
Il motivo centrale del disegno è l’anfiteatro di Pula, uno dei monumenti antichi più noti della Repubblica di Croazia. Il motivo è raffigurato dalla prospettiva dell’Adriatico, rappresentato al di sotto, per sottolineare il carattere inequivocabilmente mediterraneo della Croazia. A destra dell’anfiteatro si trova un’immagine della chiesa St. Antonius, costruita negli anni 1930 e parte del panorama cittadino.
Lungo l’anello interno della moneta sono incisi il nome dello Stato di emissione «HRVATSKA» (Croazia), l’anno di emissione «2025» e la dicitura «GRAD PULA-ARENA» (città di Pula-Arena).
Il lato nazionale della moneta è stato realizzato dallo scultore Duje Botteri.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Lungo l’anello interno della moneta sono incisi il nome dello Stato di emissione «HRVATSKA» (Croazia), l’anno di emissione «2025» e la dicitura «GRAD PULA-ARENA» (città di Pula-Arena).
Il lato nazionale della moneta è stato realizzato dallo scultore Duje Botteri.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
Pula si trova all’estremità meridionale della penisola istriana. In epoca romana la città si chiamava Pola e aveva lo status di colonia. La sua posizione presso una baia protetta favorì lo sviluppo come porto e centro commerciale. L’attuale paesaggio urbano conserva tracce di diverse epoche: accanto agli edifici romani si trovano testimonianze della dominazione veneziana, del periodo in cui fu porto militare austro-ungarico, nonché del passato italiano e jugoslavo.
L’Arena assunse la sua forma monumentale nel I secolo d.C. Fu costruita in calcare locale e, come era consuetudine per gli anfiteatri romani, si trovava al di fuori del centro abitato dell’epoca. La struttura ovale era destinata ai combattimenti dei gladiatori, alle cacce con animali e ad altri spettacoli pubblici. Le gradinate circondavano l’area dell’arena; nei locali sotterranei potevano essere sistemati persone, animali e attrezzature necessarie agli spettacoli. Elementi caratteristici dell’edificio sono la parete esterna in gran parte conservata, con le sue file sovrapposte di arcate, e quattro aggiunte a forma di torre.
Dopo la fine dell’antichità romana, l’edificio perse la sua funzione originaria. Parti del materiale lapideo furono riutilizzate altrove, ma l’involucro esterno rimase conservato in misura insolitamente ampia. Oggi l’Arena è utilizzata come luogo per manifestazioni all’aperto. È legata in particolare al festival cinematografico di Pula, organizzato dagli anni 1950, ma viene utilizzata anche per concerti, rappresentazioni operistiche e altri eventi culturali.
La scelta del motivo si spiega con lo stretto legame dell’edificio con la storia e l’identità visiva della città. Al tempo stesso, esso richiama il passato romano dell’Istria e l’appartenenza della Croazia all’area culturale adriatica e mediterranea. All’interno di una serie di monete dedicata alle città croate, l’Arena si presta quindi a essere un simbolo facilmente riconducibile a Pula. La compresenza di architetture antiche e più recenti nel panorama urbano rende inoltre visibili gli strati storici dai quali si è sviluppata l’attuale Pula.
L’Arena assunse la sua forma monumentale nel I secolo d.C. Fu costruita in calcare locale e, come era consuetudine per gli anfiteatri romani, si trovava al di fuori del centro abitato dell’epoca. La struttura ovale era destinata ai combattimenti dei gladiatori, alle cacce con animali e ad altri spettacoli pubblici. Le gradinate circondavano l’area dell’arena; nei locali sotterranei potevano essere sistemati persone, animali e attrezzature necessarie agli spettacoli. Elementi caratteristici dell’edificio sono la parete esterna in gran parte conservata, con le sue file sovrapposte di arcate, e quattro aggiunte a forma di torre.
Dopo la fine dell’antichità romana, l’edificio perse la sua funzione originaria. Parti del materiale lapideo furono riutilizzate altrove, ma l’involucro esterno rimase conservato in misura insolitamente ampia. Oggi l’Arena è utilizzata come luogo per manifestazioni all’aperto. È legata in particolare al festival cinematografico di Pula, organizzato dagli anni 1950, ma viene utilizzata anche per concerti, rappresentazioni operistiche e altri eventi culturali.
La scelta del motivo si spiega con lo stretto legame dell’edificio con la storia e l’identità visiva della città. Al tempo stesso, esso richiama il passato romano dell’Istria e l’appartenenza della Croazia all’area culturale adriatica e mediterranea. All’interno di una serie di monete dedicata alle città croate, l’Arena si presta quindi a essere un simbolo facilmente riconducibile a Pula. La compresenza di architetture antiche e più recenti nel panorama urbano rende inoltre visibili gli strati storici dai quali si è sviluppata l’attuale Pula.
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