
CC 301 2018
Serie divisionale
FDC/BU
Serie divisionale BU
Germania · 100º anniversario della nascita di Helmut Schmidt
Tiratura117.900
Prezzo di emissione13,35 €
Data di emissione30 gen 2018
ConfezioneSerie divisionale
Legenda del bordoEINIGKEIT UND RECHT UND FREIHEIT + aquila federale
Prezzo del set (2 monete)59,00 €
Tiratura indicata dalla fonte: 27400 | 22625
Varianti
5Germania, A · A · Segno di zecca A · FDC · Serie divisionale · Tiratura 27.400
Germania, D · D · Segno di zecca D · FDC · Serie divisionale · Tiratura 22.625
Germania, F · F · Segno di zecca F · FDC · Serie divisionale · Tiratura 22.625
Germania, G · G · Segno di zecca G · FDC · Serie divisionale · Tiratura 22.625
Germania, J · J · Segno di zecca J · FDC · Serie divisionale · Tiratura 22.625
Per evento di emissione
La moneta commemorativa ricorda il 100º compleanno dello statista tedesco e cancelliere federale Helmut Schmidt (1918–2015). Il motivo lo raffigura in atteggiamento tipico durante una conversazione, accompagnato dal suo nome, dalle date biografiche «1918–2015» e dalle iniziali dell’artista.
Il motivo
Il motivo raffigura Helmut Schmidt in una posa tipica, intento a conversare. In alto a destra si legge semicircolarmente il suo nome «HELMUT SCHMIDT», sotto il quale, a destra, sono riportate le date «1918-2015». Sotto le date è riportato il marchio della zecca interessata. A sinistra si trova la sigla dello Stato di emissione, «D», sotto la quale è indicato l’anno di emissione, «2018». In basso sono riportate le iniziali dell’artista. Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
Helmut Schmidt era originario di Hamburg e apparteneva alla Sozialdemokratischen Partei Deutschlands (SPD). Dopo la Seconda guerra mondiale studiò economia e scienze politiche. Divenne noto in tutta la Repubblica Federale in qualità di senatore agli Interni di Hamburg durante l’inondazione provocata dalla tempesta del 1962. In quell’occasione coordinò l’intervento della polizia, delle organizzazioni di soccorso e della Bundeswehr, sebbene all’epoca le basi costituzionali per un simile impiego della Bundeswehr all’interno del Paese non fossero definite con chiarezza.
Nel governo federale di Willy Brandt, Schmidt assunse in successione i ministeri della Difesa, dell’Economia e delle Finanze. Dopo le dimissioni di Brandt, nel 1974 fu eletto cancelliere federale. La sua coalizione social-liberale, composta da SPD e FDP, governò in una fase caratterizzata da problemi economici conseguenti alle crisi petrolifere, dall’aumento della disoccupazione e dalla crescita della spesa pubblica.
Sul piano della politica interna, il terrorismo della Rote Armee Fraktion segnò in particolare il suo mandato. Durante il cosiddetto Deutscher Herbst del 1977, membri della RAF sequestrarono il presidente dell’associazione degli imprenditori Hanns Martin Schleyer. Contemporaneamente, l’aereo della Lufthansa „Landshut“ fu dirottato da terroristi palestinesi alleati. Il governo federale rifiutò di liberare i membri della RAF detenuti; gli ostaggi dell’aereo furono liberati a Mogadiscio dalla GSG 9.
In politica estera, Schmidt puntò sulla collaborazione con il presidente della Repubblica francese Valéry Giscard d’Estaing. Da questa cooperazione scaturirono impulsi per il Sistema monetario europeo, destinato a stabilizzare i tassi di cambio delle valute europee e a costituire una tappa nel percorso verso la successiva unione monetaria. Schmidt sostenne inoltre la decisione della NATO sui missili a doppio binario, che collegava i negoziati con l’Unione Sovietica alla possibile installazione di nuovi missili a medio raggio. Ciò portò a conflitti all’interno della SPD e con il movimento pacifista.
Nel 1982 la coalizione si ruppe; Helmut Kohl sostituì Schmidt mediante un voto di sfiducia costruttiva. In seguito, Schmidt lavorò per decenni come condirettore del settimanale „Die Zeit“ e come pubblicista politico. L’emissione della moneta si ricollega quindi non soltanto a un anniversario a cifra tonda, ma anche a una personalità il cui mandato è legato a questioni centrali della storia della Germania occidentale del dopoguerra e della cooperazione europea.
Nel governo federale di Willy Brandt, Schmidt assunse in successione i ministeri della Difesa, dell’Economia e delle Finanze. Dopo le dimissioni di Brandt, nel 1974 fu eletto cancelliere federale. La sua coalizione social-liberale, composta da SPD e FDP, governò in una fase caratterizzata da problemi economici conseguenti alle crisi petrolifere, dall’aumento della disoccupazione e dalla crescita della spesa pubblica.
Sul piano della politica interna, il terrorismo della Rote Armee Fraktion segnò in particolare il suo mandato. Durante il cosiddetto Deutscher Herbst del 1977, membri della RAF sequestrarono il presidente dell’associazione degli imprenditori Hanns Martin Schleyer. Contemporaneamente, l’aereo della Lufthansa „Landshut“ fu dirottato da terroristi palestinesi alleati. Il governo federale rifiutò di liberare i membri della RAF detenuti; gli ostaggi dell’aereo furono liberati a Mogadiscio dalla GSG 9.
In politica estera, Schmidt puntò sulla collaborazione con il presidente della Repubblica francese Valéry Giscard d’Estaing. Da questa cooperazione scaturirono impulsi per il Sistema monetario europeo, destinato a stabilizzare i tassi di cambio delle valute europee e a costituire una tappa nel percorso verso la successiva unione monetaria. Schmidt sostenne inoltre la decisione della NATO sui missili a doppio binario, che collegava i negoziati con l’Unione Sovietica alla possibile installazione di nuovi missili a medio raggio. Ciò portò a conflitti all’interno della SPD e con il movimento pacifista.
Nel 1982 la coalizione si ruppe; Helmut Kohl sostituì Schmidt mediante un voto di sfiducia costruttiva. In seguito, Schmidt lavorò per decenni come condirettore del settimanale „Die Zeit“ e come pubblicista politico. L’emissione della moneta si ricollega quindi non soltanto a un anniversario a cifra tonda, ma anche a una personalità il cui mandato è legato a questioni centrali della storia della Germania occidentale del dopoguerra e della cooperazione europea.
