CC 92 2011
Moneta da 2 euro
FS
2 Euro FS (2° set FS 2009-2012)
Lussemburgo · Jean du Luxembourg
Tiratura3.000
Prezzo di emissione85,00 €
Data di emissione3 feb 2011
Confezione2. Set FS 2009-2012
Legenda del bordo2 ★ ★ × 6, alternati dritto/rovescio
Prezzo del set (6 monete)359,00 €
Per evento di emissione
La moneta commemora il 50º anniversario della nomina del Granduca Jean a «luogotenente-rappresentante» da parte di sua madre, la Granduchessa Charlotte. Il motivo raffigura il Granduca Henri a mezzo profilo, con sullo sfondo, disposti su più piani, i ritratti del Granduca Jean e della Granduchessa Charlotte. Sopra i ritratti compare «LËTZEBUERG», mentre sotto sono incisi i nomi delle Altezze Reali raffigurate.
Il motivo
La parte interna della moneta raffigura, sul lato destro, il busto di Sua Altezza Reale il granduca Henri, a mezzo profilo rivolto verso sinistra; dietro di lui, disposti sfalsati verso sinistra, i ritratti del granduca Jean e della granduchessa Charlotte. Sopra i tre ritratti compare la scritta «LËTZEBUERG». Al di sopra, tra il segno di zecca e il marchio del maestro di zecca, è indicato l’anno di emissione «2011». Sotto i singoli ritratti sono incisi i nomi delle Altezze Reali.
Sul bordo esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sul bordo esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
Il titolo francese «lieutenant-représentant» designa in Lussemburgo un sostituto del capo dello Stato. Il granduca in carica può incaricare con tale titolo l’erede al trono di esercitare una parte delle sue funzioni costituzionali. La nomina non costituisce né un’abdicazione né un passaggio anticipato del trono. Essa consente piuttosto un graduale trasferimento delle funzioni e offre al futuro capo dello Stato l’opportunità di esercitare i propri doveri istituzionali già prima dell’ascesa al trono.
Charlotte era granduchessa dal 1919. Aveva assunto il trono dopo l’abdicazione della sorella maggiore Marie-Adelheid. In un referendum tenutosi nello stesso anno, la maggioranza della popolazione lussemburghese si espresse a favore del mantenimento della monarchia. Durante l’occupazione tedesca del Lussemburgo nella Seconda guerra mondiale, Charlotte, la sua famiglia e il governo andarono in esilio. Da lì si rivolse alla popolazione, tra l’altro, attraverso discorsi radiofonici. Dopo la fine della guerra tornò in Lussemburgo. Il suo regno terminò nel 1964 con la sua abdicazione.
Jean, il figlio maggiore di Charlotte, fu soldato negli Irish Guards britannici durante la Seconda guerra mondiale. Dopo il suo ritorno assunse progressivamente incarichi pubblici e istituzionali. Tre anni dopo l’inizio della sua attività come rappresentante, succedette alla madre come granduca. Rimase in carica fino al 2000, quando abdicò a favore del figlio maggiore Henri.
L’anniversario scelto rimanda quindi a una transizione dinastica e costituzionale regolata. Al tempo stesso, collega tre generazioni consecutive della casa regnante lussemburghese. In seguito ebbe luogo nuovamente una preparazione analoga della successione al trono: anche Jean nominò Henri «lieutenant-représentant» prima della propria abdicazione. L’occasione si prestava pertanto a rappresentare, oltre a un anniversario familiare personale, anche la continuità istituzionale della monarchia lussemburghese.
Charlotte era granduchessa dal 1919. Aveva assunto il trono dopo l’abdicazione della sorella maggiore Marie-Adelheid. In un referendum tenutosi nello stesso anno, la maggioranza della popolazione lussemburghese si espresse a favore del mantenimento della monarchia. Durante l’occupazione tedesca del Lussemburgo nella Seconda guerra mondiale, Charlotte, la sua famiglia e il governo andarono in esilio. Da lì si rivolse alla popolazione, tra l’altro, attraverso discorsi radiofonici. Dopo la fine della guerra tornò in Lussemburgo. Il suo regno terminò nel 1964 con la sua abdicazione.
Jean, il figlio maggiore di Charlotte, fu soldato negli Irish Guards britannici durante la Seconda guerra mondiale. Dopo il suo ritorno assunse progressivamente incarichi pubblici e istituzionali. Tre anni dopo l’inizio della sua attività come rappresentante, succedette alla madre come granduca. Rimase in carica fino al 2000, quando abdicò a favore del figlio maggiore Henri.
L’anniversario scelto rimanda quindi a una transizione dinastica e costituzionale regolata. Al tempo stesso, collega tre generazioni consecutive della casa regnante lussemburghese. In seguito ebbe luogo nuovamente una preparazione analoga della successione al trono: anche Jean nominò Henri «lieutenant-représentant» prima della propria abdicazione. L’occasione si prestava pertanto a rappresentare, oltre a un anniversario familiare personale, anche la continuità istituzionale della monarchia lussemburghese.









