
CC 82 2010
Moneta da 2 euro
FS
2 euro FS
Belgio · Presidenza del Consiglio dell'Unione europea
Tiratura6.000
Prezzo di emissione18,50 €
Data di emissione11 giu 2010
Confezionein astuccio
Legenda del bordo2 ★ ★ × 6, alternati dritto/rovescio
Prezzo di mercato33,00 €
Per evento di emissione
La commemorazione è la presidenza belga del Consiglio dell’Unione europea nel 2010. Il motivo mostra il relativo logo con le lettere stilizzate «UE» e «trio.be», circondato dalla scritta «PRESIDENZA BELGA DEL CONSIGLIO DELL’UE 2010» e dalla denominazione del Paese «BELGIO». Sotto figurano l’anno 2010, il marchio della zecca e il segno dell’incisore; sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Il motivo
La parte interna della moneta mostra il logo della presidenza del Consiglio, ossia le lettere stilizzate «EU» e «trio.be». Sopra il logo, disposta a semicerchio, è incisa la scritta «BELGIAN PRESIDENCY OF THE COUNCIL OF THE EU 2010» (Presidenza belga del Consiglio dell’UE 2010) e sotto, anch’essa disposta a semicerchio, la denominazione dello Stato in tre lingue «BELGIE BELGIQUE BELGIEN». Sotto il logo è riportato al centro l’anno 2010; a sinistra si trova il segno della zecca e a destra il contrassegno dell’incisore.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
Il Consiglio dell’Unione europea è l’organo in cui si riuniscono i ministri competenti degli Stati membri e che, insieme al Parlamento europeo, adotta atti legislativi. Non va confuso con il Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo. La presidenza del Consiglio ruota ogni sei mesi tra gli Stati membri. Il paese che detiene la presidenza dirige la maggior parte delle riunioni ministeriali e dei gruppi di lavoro, coordina i negoziati e fa da mediatore tra le posizioni nazionali e nei rapporti con le altre istituzioni dell’Unione europea.
Il Belgio assunse questo compito dal 1° luglio al 31 dicembre 2010. Collaborò a tal fine con la Spagna, che aveva detenuto la presidenza nel primo semestre del 2010, e con l’Ungheria, che le succedette nel primo semestre del 2011, nell’ambito di una presidenza a trio di diciotto mesi. A ciò fa riferimento l’elemento «trio» nel logo. La collaborazione mirava a garantire, al di là dei singoli semestri, una pianificazione politica più continuativa.
La presidenza belga si svolse in una fase di riorganizzazione istituzionale ed economica. Il Trattato di Lisbona era entrato in vigore soltanto alla fine del 2009; diverse procedure e cariche da esso previste dovevano essere integrate nel lavoro concreto dell’Unione. Al tempo stesso, gli Stati membri erano impegnati ad affrontare le conseguenze della crisi finanziaria e del debito sovrano. Tra i temi all’ordine del giorno figuravano pertanto, tra l’altro, un maggiore coordinamento delle politiche economiche e di bilancio, la vigilanza sui mercati finanziari e l’attuazione della strategia europea per la crescita «Europa 2020».
Sul piano interno, la presidenza del Consiglio si svolse in condizioni insolite. Dopo le elezioni parlamentari belghe del giugno 2010, inizialmente non fu possibile formare un governo. Il governo in affari correnti proseguì tuttavia nell’esercizio della presidenza; numerosi compiti organizzativi e diplomatici furono svolti dall’amministrazione e dai ministri competenti.
L’emissione di una moneta commemorativa si ricollegava quindi a un compito europeo del Belgio chiaramente delimitato nel tempo. Gli Stati membri hanno ripetutamente colto tali periodi di presidenza come occasione per rendere visibile, su una moneta destinata alla circolazione in tutta Europa, la loro partecipazione alle istituzioni dell’Unione europea.
Il Belgio assunse questo compito dal 1° luglio al 31 dicembre 2010. Collaborò a tal fine con la Spagna, che aveva detenuto la presidenza nel primo semestre del 2010, e con l’Ungheria, che le succedette nel primo semestre del 2011, nell’ambito di una presidenza a trio di diciotto mesi. A ciò fa riferimento l’elemento «trio» nel logo. La collaborazione mirava a garantire, al di là dei singoli semestri, una pianificazione politica più continuativa.
La presidenza belga si svolse in una fase di riorganizzazione istituzionale ed economica. Il Trattato di Lisbona era entrato in vigore soltanto alla fine del 2009; diverse procedure e cariche da esso previste dovevano essere integrate nel lavoro concreto dell’Unione. Al tempo stesso, gli Stati membri erano impegnati ad affrontare le conseguenze della crisi finanziaria e del debito sovrano. Tra i temi all’ordine del giorno figuravano pertanto, tra l’altro, un maggiore coordinamento delle politiche economiche e di bilancio, la vigilanza sui mercati finanziari e l’attuazione della strategia europea per la crescita «Europa 2020».
Sul piano interno, la presidenza del Consiglio si svolse in condizioni insolite. Dopo le elezioni parlamentari belghe del giugno 2010, inizialmente non fu possibile formare un governo. Il governo in affari correnti proseguì tuttavia nell’esercizio della presidenza; numerosi compiti organizzativi e diplomatici furono svolti dall’amministrazione e dai ministri competenti.
L’emissione di una moneta commemorativa si ricollegava quindi a un compito europeo del Belgio chiaramente delimitato nel tempo. Gli Stati membri hanno ripetutamente colto tali periodi di presidenza come occasione per rendere visibile, su una moneta destinata alla circolazione in tutta Europa, la loro partecipazione alle istituzioni dell’Unione europea.
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