CC 491 2023
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FDC/BU
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Lettonia · Girasole per l'Ucraina
Tiratura15.000
Prezzo di emissione15,00 €
Data di emissione30 mag 2023
ConfezioneCoincard
Legenda del bordoDIEVS ★ SVĒTĪ ★ LATVIJU
Prezzo di mercato21,00 €
Per evento di emissione
La moneta commemorativa è dedicata al «girasole ucraino», utilizzato in tutto il mondo dall’inizio della guerra in Ucraina come simbolo di pace e di sostegno al Paese. Il motivo raffigura un girasole, simbolo nazionale dell’Ucraina; lo completano le iscrizioni «SLAVA UKRAINAI!» e «LATVIJA». Il motivo è stato realizzato dall’artista lettone Krišs Salmanis.
Il motivo
Il motivo della moneta raffigura un girasole. Il girasole è un simbolo nazionale dell’Ucraina, che è uno dei maggiori produttori ed esportatori mondiali di olio di girasole. Dallo scoppio della guerra in Ucraina, il girasole è diventato un simbolo di pace. I girasoli furono utilizzati per la prima volta come simbolo di pace nell’estate del 1996. All’epoca furono piantati presso una base militare vicino a Pervomaisk, a circa 300 chilometri a sud della capitale Kiev. Nel frattempo, i girasoli vengono utilizzati in tutto il mondo come simbolo di pace e di sostegno all’Ucraina. Nella parte superiore del motivo è riportata, a forma di semicerchio, l’iscrizione «SLAVA UKRAINAI!» (Gloria all’Ucraina) e nella parte inferiore, anch’essa a forma di semicerchio, il nome dello stato emittente «LATVIJA», seguito dall’anno di emissione «2023». La moneta è stata disegnata dall’artista lettone Krišs Salmanis. Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
Il legame del girasole con la pace e il disarmo risale allo smantellamento dell’arsenale nucleare sovietico. Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, sul territorio ucraino si trovavano numerose armi nucleari strategiche e sistemi di lancio. L’Ucraina aderì al Trattato di non proliferazione delle armi nucleari in qualità di Stato privo di armi nucleari e consegnò le testate a Russia per lo smantellamento. In cambio, nel 1994 ricevette da Russia, Stati Uniti e Regno Unito garanzie di sicurezza nel Memorandum di Budapest. Tra gli impegni figurava il rispetto dell’indipendenza, della sovranità e dei confini esistenti dell’Ucraina.
Nel 1996 furono piantati girasoli presso Pervomajsk, su un ex sito missilistico. Rappresentanti di Ucraina, Russia e Stati Uniti vollero così indicare la conclusione di una fase del disarmo nucleare. In precedenza, il luogo faceva parte della rete sovietica di installazioni per missili balistici intercontinentali. La piantagione doveva simboleggiare il passaggio dall’uso militare all’utilizzo pacifico del suolo. I girasoli si prestavano a questo scopo anche perché la loro coltivazione è ampiamente diffusa in Ucraina e la pianta è frequentemente presente sia nel paesaggio sia nella cultura popolare.
La formula «Slawa Ukrajini» – in italiano «Gloria dell’Ucraina» – affonda le proprie radici nel movimento nazionale ucraino. Nel XX secolo fu utilizzata in diversi contesti politici e, dopo l’indipendenza statale del 1991, venne impiegata sempre più come saluto patriottico. Dal 2018 fa inoltre parte del saluto ufficiale delle forze armate ucraine.
L’emissione lettone è stata realizzata sullo sfondo della guerra di aggressione russa su vasta scala contro l’Ucraina, condotta dal febbraio 2022. La Lettonia stessa aveva fatto parte dell’Unione Sovietica per decenni e nel 1991 aveva ristabilito la propria indipendenza statale. La scelta del motivo può quindi essere interpretata come una manifestazione politica di solidarietà di uno Stato membro dell’UE e della NATO nei confronti dell’Ucraina aggredita. Al tempo stesso, il girasole richiama il contrasto tra le precedenti promesse di disarmo e la successiva condotta russa contro la sovranità ucraina.
Nel 1996 furono piantati girasoli presso Pervomajsk, su un ex sito missilistico. Rappresentanti di Ucraina, Russia e Stati Uniti vollero così indicare la conclusione di una fase del disarmo nucleare. In precedenza, il luogo faceva parte della rete sovietica di installazioni per missili balistici intercontinentali. La piantagione doveva simboleggiare il passaggio dall’uso militare all’utilizzo pacifico del suolo. I girasoli si prestavano a questo scopo anche perché la loro coltivazione è ampiamente diffusa in Ucraina e la pianta è frequentemente presente sia nel paesaggio sia nella cultura popolare.
La formula «Slawa Ukrajini» – in italiano «Gloria dell’Ucraina» – affonda le proprie radici nel movimento nazionale ucraino. Nel XX secolo fu utilizzata in diversi contesti politici e, dopo l’indipendenza statale del 1991, venne impiegata sempre più come saluto patriottico. Dal 2018 fa inoltre parte del saluto ufficiale delle forze armate ucraine.
L’emissione lettone è stata realizzata sullo sfondo della guerra di aggressione russa su vasta scala contro l’Ucraina, condotta dal febbraio 2022. La Lettonia stessa aveva fatto parte dell’Unione Sovietica per decenni e nel 1991 aveva ristabilito la propria indipendenza statale. La scelta del motivo può quindi essere interpretata come una manifestazione politica di solidarietà di uno Stato membro dell’UE e della NATO nei confronti dell’Ucraina aggredita. Al tempo stesso, il girasole richiama il contrasto tra le precedenti promesse di disarmo e la successiva condotta russa contro la sovranità ucraina.


