CC 402 2021
Moneta da 2 euro
FDC/BU Moneta principale Emissione bancaria
2 euro FDC/BU
Francia · 75 anni UNICEF
Tiratura7.500.000
Data di emissione20 feb 2021
Legenda del bordo2 ★ ★ × 6, alternati dritto/rovescio
Prezzo di mercato3,50 €
Per evento di emissione
La moneta commemora il 75º anniversario della fondazione dell’UNICEF. Il motivo raffigura, come allegoria dell’attività dell’UNICEF, delle mani che sorreggono il globo terrestre e collegano tra loro le diverse parti del mondo. Sotto compaiono «75 ANS» e «RF», incorniciati da rami d’alloro; sul bordo superiore si leggono «UNICEF», gli anni corrispondenti e il motto «POUR CHAQUE ENFANT» («Per ogni bambino»).
Il motivo
Il motivo della moneta è un’allegoria dell’opera dell’UNICEF, in cui le mani costituiscono un elemento chiave. Esse sorreggono il globo terrestre e collegano tra loro le diverse parti del mondo. Al di sotto del motivo sono indicati l’anniversario «75 ANS» e l’acronimo «RF», incorniciati da rami di alloro. Lungo il bordo superiore è riportato il nome «UNICEF» con le relative cifre dell’anno, seguito dal motto dell’UNICEF in francese «POUR CHAQUE ENFANT» («Per ogni bambino»).
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
UNICEF nacque dopo la Seconda guerra mondiale. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite fondò l’11 dicembre 1946 il «United Nations International Children’s Emergency Fund». Inizialmente l’organizzazione doveva sostenere i bambini degli Stati colpiti dalla guerra fornendo loro alimenti, medicinali e assistenza sanitaria. Era previsto che gli aiuti fossero prestati indipendentemente dalla parte per cui un Paese aveva combattuto.
Quando la ricostruzione immediata dell’Europa non fu più al centro dell’attenzione, rimase la necessità di sostenere i bambini in tutto il mondo. Per questo UNICEF fu integrata permanentemente nel sistema delle Nazioni Unite nel 1953. Il nome ufficiale inglese fu abbreviato in «United Nations Children’s Fund»; l’acronimo UNICEF, già consolidato, fu mantenuto. L’organizzazione per l’infanzia non dispone di propri poteri sovrani statali, ma collabora con governi, istituzioni locali e organizzazioni non governative. La sua attività è finanziata prevalentemente da contributi volontari di Stati, organizzazioni e donatori privati.
Tra i suoi ambiti di intervento figurano i programmi di vaccinazione, l’alimentazione, l’assistenza sanitaria, l’acqua potabile sicura e i servizi igienico-sanitari, l’istruzione scolastica e la protezione dalla violenza, dallo sfruttamento e dal lavoro minorile. Durante le guerre, dopo le catastrofi naturali e in caso di epidemie, UNICEF organizza inoltre aiuti d’emergenza. Un quadro politico di riferimento fondamentale è costituito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia, adottata nel 1989. Essa sancisce, tra l’altro, i diritti alla protezione, all’istruzione, alla salute e alla partecipazione. Nel 1965 UNICEF ricevette il Premio Nobel per la pace.
L’anniversario offrì alla Francia l’occasione per ricordare la nascita e il mandato a lungo termine dell’organizzazione per l’infanzia. La Gazzetta ufficiale non indica ulteriori motivazioni per la scelta del tema. La coniazione ebbe luogo inoltre in un periodo in cui la pandemia di COVID-19 comprometteva in tutto il mondo la frequenza scolastica, l’assistenza sanitaria e la sicurezza alimentare di molti bambini. All’epoca UNICEF partecipò anche alla distribuzione internazionale di vaccini e attrezzature mediche.
Quando la ricostruzione immediata dell’Europa non fu più al centro dell’attenzione, rimase la necessità di sostenere i bambini in tutto il mondo. Per questo UNICEF fu integrata permanentemente nel sistema delle Nazioni Unite nel 1953. Il nome ufficiale inglese fu abbreviato in «United Nations Children’s Fund»; l’acronimo UNICEF, già consolidato, fu mantenuto. L’organizzazione per l’infanzia non dispone di propri poteri sovrani statali, ma collabora con governi, istituzioni locali e organizzazioni non governative. La sua attività è finanziata prevalentemente da contributi volontari di Stati, organizzazioni e donatori privati.
Tra i suoi ambiti di intervento figurano i programmi di vaccinazione, l’alimentazione, l’assistenza sanitaria, l’acqua potabile sicura e i servizi igienico-sanitari, l’istruzione scolastica e la protezione dalla violenza, dallo sfruttamento e dal lavoro minorile. Durante le guerre, dopo le catastrofi naturali e in caso di epidemie, UNICEF organizza inoltre aiuti d’emergenza. Un quadro politico di riferimento fondamentale è costituito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia, adottata nel 1989. Essa sancisce, tra l’altro, i diritti alla protezione, all’istruzione, alla salute e alla partecipazione. Nel 1965 UNICEF ricevette il Premio Nobel per la pace.
L’anniversario offrì alla Francia l’occasione per ricordare la nascita e il mandato a lungo termine dell’organizzazione per l’infanzia. La Gazzetta ufficiale non indica ulteriori motivazioni per la scelta del tema. La coniazione ebbe luogo inoltre in un periodo in cui la pandemia di COVID-19 comprometteva in tutto il mondo la frequenza scolastica, l’assistenza sanitaria e la sicurezza alimentare di molti bambini. All’epoca UNICEF partecipò anche alla distribuzione internazionale di vaccini e attrezzature mediche.
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