CC 377 2020
Moneta da 2 euro
FDC/BU Moneta principale Emissione bancaria
2 euro FDC/BU
Grecia · 100º anniversario dell'unificazione della Tracia con la Grecia
Tiratura743.000
Data di emissione16 lug 2020
Legenda del bordoΕΛΛΗΝΙΚΗ ΔΗΜΟΚΡΑΤΙΑ + ★
Prezzo di mercato5,50 €
Per evento di emissione
La moneta commemora il 100º anniversario dell’unificazione della Tracia con la Grecia dopo la fine della Prima guerra mondiale. Il motivo raffigura la replica di un’antica moneta della città tracia di Abdera con un grifone. Completano il motivo le iscrizioni «100º ANNIVERSARIO DELL’UNIFICAZIONE DELLA TRACIA CON LA GRECIA» e «REPUBBLICA ELLENICA», una palmetta come segno di zecca e il monogramma dell’artista George Stamatopoulos.
Il motivo
Il motivo è una replica di un’antica moneta della città tracia di Abdera, sulla quale è raffigurato un grifone. Lungo il bordo interno della moneta sono visibili le iscrizioni «100º ANNIVERSARIO DELL’UNIFICAZIONE DELLA TRACIA CON LA GRECIA» e «REPUBBLICA ELLENICA», l’anno di emissione «2020» e una palmetta (il segno distintivo della zecca greca). Sul lato sinistro si trova inoltre il monogramma dell’artista (George Stamatopoulos). La regione della Tracia, situata nel nord-est del Paese, fu unificata con la Grecia dopo la fine della Prima guerra mondiale.
Sulla corona esterna della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sulla corona esterna della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
La Tracia è una regione storica dell’Europa sudorientale, oggi suddivisa tra Bulgaria, Grecia e Turchia. La parte greca è denominata Tracia occidentale e comprende gli attuali distretti regionali di Xanthi, Rodopi ed Evros. L’unificazione del 1920 riguardò quindi non l’intera Tracia storica.
La Tracia occidentale appartenne per secoli all’Impero ottomano. In seguito alle guerre balcaniche, nel 1913 il territorio passò sotto il dominio bulgaro. Poiché la Bulgaria aveva combattuto nella Prima guerra mondiale a fianco delle potenze centrali, dopo la sua sconfitta dovette rinunciare alla Tracia occidentale in base al trattato di Neuilly. Il territorio fu inizialmente amministrato dalle potenze alleate vincitrici. Alla conferenza di San Remo fu deciso nel 1920 il suo trasferimento alla Grecia; nel maggio dello stesso anno vi entrarono le truppe greche. Le successive disposizioni di pace confermarono l’appartenenza alla Grecia.
Per un certo periodo la Grecia rivendicò anche la Tracia orientale. Dopo la guerra greco-turca dovette tuttavia rinunciare nuovamente a questo territorio. Il trattato di Lausanne stabilì infine nel 1923 il confine con la Turchia tuttora esistente. La Tracia occidentale rimase una regione etnicamente e religiosamente composita. A differenza della maggior parte dei cristiani ortodossi e dei musulmani in Grecia e Turchia, la popolazione musulmana della Tracia occidentale fu esclusa dallo scambio obbligatorio di popolazioni tra i due Stati. Il suo status di minoranza fu anch’esso regolato a Lausanne.
Abdera, alla cui monetazione antica si richiama il disegno, era una polis greca sulla costa egea della Tracia. La città praticava il commercio ed emetteva monete proprie; il grifone fungeva da emblema cittadino. Ad Abdera sono associati anche gli antichi pensatori Democrito e Protagora. Il richiamo all’immagine della moneta collega l’appartenenza statale moderna della regione al suo passato antico di lingua greca.
L’occasione dell’emissione fu l’anniversario dell’integrazione della Tracia occidentale celebrato dallo Stato. Il motivo collega questa ricorrenza politica alla storia antica della regione, senza porre al centro un ritratto militare o politico.
La Tracia occidentale appartenne per secoli all’Impero ottomano. In seguito alle guerre balcaniche, nel 1913 il territorio passò sotto il dominio bulgaro. Poiché la Bulgaria aveva combattuto nella Prima guerra mondiale a fianco delle potenze centrali, dopo la sua sconfitta dovette rinunciare alla Tracia occidentale in base al trattato di Neuilly. Il territorio fu inizialmente amministrato dalle potenze alleate vincitrici. Alla conferenza di San Remo fu deciso nel 1920 il suo trasferimento alla Grecia; nel maggio dello stesso anno vi entrarono le truppe greche. Le successive disposizioni di pace confermarono l’appartenenza alla Grecia.
Per un certo periodo la Grecia rivendicò anche la Tracia orientale. Dopo la guerra greco-turca dovette tuttavia rinunciare nuovamente a questo territorio. Il trattato di Lausanne stabilì infine nel 1923 il confine con la Turchia tuttora esistente. La Tracia occidentale rimase una regione etnicamente e religiosamente composita. A differenza della maggior parte dei cristiani ortodossi e dei musulmani in Grecia e Turchia, la popolazione musulmana della Tracia occidentale fu esclusa dallo scambio obbligatorio di popolazioni tra i due Stati. Il suo status di minoranza fu anch’esso regolato a Lausanne.
Abdera, alla cui monetazione antica si richiama il disegno, era una polis greca sulla costa egea della Tracia. La città praticava il commercio ed emetteva monete proprie; il grifone fungeva da emblema cittadino. Ad Abdera sono associati anche gli antichi pensatori Democrito e Protagora. Il richiamo all’immagine della moneta collega l’appartenenza statale moderna della regione al suo passato antico di lingua greca.
L’occasione dell’emissione fu l’anniversario dell’integrazione della Tracia occidentale celebrato dallo Stato. Il motivo collega questa ricorrenza politica alla storia antica della regione, senza porre al centro un ritratto militare o politico.
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