CC 216 2015
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FDC/BU
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Grecia · 30º anniversario della bandiera dell'UE
Tiratura7.500
Prezzo di emissione5,00 €
Data di emissione23 dic 2015
ConfezioneCoincard
Legenda del bordoΕΛΛΗΝΙΚΗ ΔΗΜΟΚΡΑΤΙΑ + ★
Prezzo di mercato9,90 €
Per evento di emissione
La moneta commemorativa celebra il trentesimo anniversario della bandiera dell’UE, dal 1985 al 2015. Il motivo raffigura la bandiera dell’UE come simbolo di concezioni e ideali comuni; dodici stelle assumono la forma di persone e salutano la nascita di una nuova Europa. Il disegno è opera di Georgios Stamatopoulos.
Il motivo
Il motivo raffigura la bandiera dell'UE come simbolo che riunisce popoli e culture con concezioni e ideali comuni per la costruzione di un futuro migliore. Dodici stelle assumono la forma di persone e salutano la nascita di una nuova Europa. In alto a destra, lungo l'anello della moneta, si leggono lo Stato di emissione REPUBBLICA ELLENICA in caratteri greci e gli anni «1985-2015». Il segno di zecca si trova tra la bandiera e le indicazioni degli anni. In basso a destra sono riportate le iniziali del disegnatore (Georgios Stamatopoulos).
Sul bordo esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sul bordo esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
La configurazione oggi nota come bandiera europea non nacque inizialmente nell’ambito dell’Unione europea. Il Consiglio d’Europa, un’organizzazione internazionale indipendente dall’UE, la adottò nel 1955 come proprio emblema. Le Comunità europee dell’epoca utilizzavano inizialmente simboli propri. Solo nel 1985 i loro capi di Stato e di governo decisero di adottare anch’esse la bandiera come simbolo. È a questo anno dell’adozione politica che si riferisce l’anniversario.
Il numero delle stelle non corrispose né allora né in seguito al numero degli Stati membri. Fu scelto il dodici come numero simbolico fisso, destinato a esprimere unità e completezza. Per questo la corona di stelle rimase invariata anche durante le varie fasi di allargamento. Le stelle hanno tutte la stessa dimensione e sono disposte in cerchio; in questo modo nessuno Stato o membro dovrebbe essere messo in risalto rispetto agli altri.
Quando le Comunità europee adottarono la bandiera, la cooperazione europea comprendeva soprattutto strutture economiche e istituzionali. L’Unione europea con questo nome nacque solo con il Trattato di Maastricht, entrato in vigore nel 1993. La bandiera divenne comunque un segno generalmente riconoscibile delle istituzioni europee. Compare, tra l’altro, sui loro edifici, in occasione di cerimonie ufficiali e insieme alle rispettive bandiere nazionali.
L’emissione monetaria del 2015 fu concepita come emissione comune degli Stati dell’area dell’euro. Tali emissioni comuni associano un motivo di base identico alle rispettive indicazioni nazionali prescritte. L’occasione si prestava a questo scopo perché la bandiera non fa riferimento alla storia di un singolo Paese, bensì alla cooperazione istituzionale e politica in Europa. Allo stesso tempo, la coniazione comune stabiliva un legame tra due simboli utilizzati in tutta Europa: la bandiera e la moneta comune. L’anniversario non ricordava quindi la prima realizzazione della corona di stelle nel 1955, bensì la sua adozione da parte delle Comunità europee dell’epoca tre decenni più tardi.
Il numero delle stelle non corrispose né allora né in seguito al numero degli Stati membri. Fu scelto il dodici come numero simbolico fisso, destinato a esprimere unità e completezza. Per questo la corona di stelle rimase invariata anche durante le varie fasi di allargamento. Le stelle hanno tutte la stessa dimensione e sono disposte in cerchio; in questo modo nessuno Stato o membro dovrebbe essere messo in risalto rispetto agli altri.
Quando le Comunità europee adottarono la bandiera, la cooperazione europea comprendeva soprattutto strutture economiche e istituzionali. L’Unione europea con questo nome nacque solo con il Trattato di Maastricht, entrato in vigore nel 1993. La bandiera divenne comunque un segno generalmente riconoscibile delle istituzioni europee. Compare, tra l’altro, sui loro edifici, in occasione di cerimonie ufficiali e insieme alle rispettive bandiere nazionali.
L’emissione monetaria del 2015 fu concepita come emissione comune degli Stati dell’area dell’euro. Tali emissioni comuni associano un motivo di base identico alle rispettive indicazioni nazionali prescritte. L’occasione si prestava a questo scopo perché la bandiera non fa riferimento alla storia di un singolo Paese, bensì alla cooperazione istituzionale e politica in Europa. Allo stesso tempo, la coniazione comune stabiliva un legame tra due simboli utilizzati in tutta Europa: la bandiera e la moneta comune. L’anniversario non ricordava quindi la prima realizzazione della corona di stelle nel 1955, bensì la sua adozione da parte delle Comunità europee dell’epoca tre decenni più tardi.


