La moneta ricorda il decreto monetario del 1860, attraverso il quale Finlandia ottenne il diritto di emettere proprie banconote e monete. Il motivo raffigura un leone stilizzato tratto dallo stemma finlandese, nonché una serie di numeri che simboleggiano diversi valori monetari. Completano il motivo l’anno «2010», il marchio della zecca e la sigla «FI».
Il motivo
Sul lato sinistro sono raffigurati un leone stilizzato dello stemma della Finlandia e l’anno «2010». Sul lato destro sono impressi il segno di zecca e una serie di numeri che simboleggiano i valori nominali delle monete. In basso è inciso lo Stato di emissione «FI».
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
Dal 1809 la Finlandia era un granducato autonomo all’interno dell’Impero russo. In precedenza aveva fatto parte del regno svedese. Per questo nella circolazione monetaria erano ancora presenti segni monetari svedesi, mentre veniva utilizzato contemporaneamente il rublo russo. Questa situazione valutaria rendeva più difficili il commercio, la contabilità e l’amministrazione finanziaria dello Stato. A ciò si aggiungevano le oscillazioni del valore della cartamoneta russa, soprattutto dopo la guerra di Crimea.
Il decreto del 1860 introdusse il marco finlandese come unità di conto propria. Un marco era suddiviso in 100 penniä e inizialmente fu fissato a un quarto del rublo russo. La decisione non costituì un passo verso l’indipendenza statale: necessitava dell’approvazione dell’imperatore russo Alexander II. Tuttavia, ampliò l’autonomia economica del granducato. La Bank von Finnland esisteva già dal 1811 e poteva ora sviluppare un sistema monetario uniforme denominato in finlandese.
Il passaggio pratico avvenne gradualmente. Le banconote in marchi entrarono per prime in circolazione; le monete proprie furono coniate a Helsinki a partire dagli anni 1860. Nel 1865 il marco fu legato allo standard argenteo sotto la guida di Johan Vilhelm Snellman, responsabile della politica finanziaria finlandese. In questo modo il suo valore si svincolò di fatto dalla volatile cartamoneta russa. In seguito la Finlandia passò allo standard aureo.
Il marco rimase la valuta nazionale anche dopo l’indipendenza della Finlandia nel 1917. Dopo diverse riforme e una riforma monetaria nel 1963, fu sostituito dall’euro: come moneta scritturale nel 1999 e come contante nel 2002. Il decreto del 1860 si colloca quindi all’inizio di una storia monetaria finlandese durata oltre 140 anni.
Per l’emissione del 2010 si prestava come occasione il 150º anniversario del decreto. Esso collegava il ricordo delle istituzioni autonome della Finlandia nel XIX secolo con il successivo sviluppo dal sistema monetario nazionale proprio alla moneta comune europea. Il leone dello stemma rimanda in generale allo Stato finlandese; il motivo araldico è documentato già dal XVI secolo.
Analisi dei prezzi eBay
Per questa emissione è disponibile uno storico dei prezzi basato su vendite effettive su eBay, con mediana, intervallo e numero di vendite.
KMS BU II Rahasarja II (Jahr der Biodiversität), 5,88 €, 15.000 Ex. mit 2CC, KMS PP auch mit beiden 2-€-Münzen. Die Normalprägung dieser 2CC wurde, wie im Jahre 2004 auch, in gemischten Rollen zusammen mit der regulären Kursmünze ausgegeben. Zusätzlich gab die Münze Säckchen mit je 10 2CC BU-Münzen heraus, 37,- €.