CC 608 2026
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FDC/BU Segno di zecca Rabe u. Merkurstab, Relieftechnik, m
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Lussemburgo · Conferimento del Premio internazionale Carlo Magno al popolo lussemburghese
Tiratura7.500
Prezzo di emissione19,00 €
Data di emissione9 lug 2026
ConfezioneCoincard
Legenda del bordo2 ★ ★ × 6, alternati dritto/rovescio
Prezzo di mercato24,90 €
Per evento di emissione
L’emissione rende omaggio al conferimento dell’Internationaler Karlspreis zu Aachen alla popolazione del Lussemburgo. Il premio riconosce particolari meriti per l’unificazione europea.
Contesto sul tema
Il Premio Carlo Magno risale a un’iniziativa civica di Aachen promossa dall’imprenditore Kurt Pfeiffer e fu assegnato per la prima volta nel 1950. La sua istituzione va considerata nel contesto della Seconda guerra mondiale e della successiva riorganizzazione politica dell’Europa occidentale. La cerimonia di assegnazione si svolge tradizionalmente nella sala dell’incoronazione del Rathaus di Aachen.
Il nome del premio è quello di Carlo Magno, che fece di Aachen un centro del suo impero e vi fece costruire un complesso palatino. L’attuale duomo e il Rathaus ricordano quest’epoca. Carlo Magno, tuttavia, non perseguiva un progetto di unificazione europea nel senso odierno. Per gli ideatori del premio, il territorio sotto il suo dominio fungeva piuttosto da simbolo storico di un’Europa oltre i confini esistenti. Questa interpretazione si affermò nel dopoguerra e va distinta dalla politica effettivamente perseguita dal sovrano dell’alto Medioevo.
Il Lussemburgo è uno dei sei Stati fondatori della Comunità europea del carbone e dell’acciaio. Il relativo trattato fu firmato nel 1951; successivamente, i primi organi della Comunità iniziarono a operare in Lussemburgo. Il paese divenne così una delle sedi istituzionali della successiva Unione europea. Oggi vi hanno sede, tra gli altri, la Corte di giustizia dell’Unione europea e la Banca europea per gli investimenti. Anche l’accordo sulla progressiva abolizione dei controlli alle frontiere, concluso nel 1985 nella località lussemburghese di Schengen, collega direttamente il nome del paese al processo di integrazione europea.
Il ruolo politico del Lussemburgo è stato inoltre plasmato da politici come Joseph Bech, Pierre Werner, Jacques Santer e Jean-Claude Juncker. Werner presentò uno dei primi piani per un’unione economica e monetaria europea; Santer e Juncker presiedettero in seguito la Commissione europea. Nel Lussemburgo multilingue e nella vita quotidiana transfrontaliera con Belgio, Germania e Francia, le interconnessioni europee costituiscono al tempo stesso una realtà sociale. La scelta di un intero popolo anziché di una singola persona titolare di una carica richiama quindi questa partecipazione storica e quotidiana più ampia. L’anno di emissione coincide inoltre con il 75º anniversario della firma del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell’acciaio.
Il nome del premio è quello di Carlo Magno, che fece di Aachen un centro del suo impero e vi fece costruire un complesso palatino. L’attuale duomo e il Rathaus ricordano quest’epoca. Carlo Magno, tuttavia, non perseguiva un progetto di unificazione europea nel senso odierno. Per gli ideatori del premio, il territorio sotto il suo dominio fungeva piuttosto da simbolo storico di un’Europa oltre i confini esistenti. Questa interpretazione si affermò nel dopoguerra e va distinta dalla politica effettivamente perseguita dal sovrano dell’alto Medioevo.
Il Lussemburgo è uno dei sei Stati fondatori della Comunità europea del carbone e dell’acciaio. Il relativo trattato fu firmato nel 1951; successivamente, i primi organi della Comunità iniziarono a operare in Lussemburgo. Il paese divenne così una delle sedi istituzionali della successiva Unione europea. Oggi vi hanno sede, tra gli altri, la Corte di giustizia dell’Unione europea e la Banca europea per gli investimenti. Anche l’accordo sulla progressiva abolizione dei controlli alle frontiere, concluso nel 1985 nella località lussemburghese di Schengen, collega direttamente il nome del paese al processo di integrazione europea.
Il ruolo politico del Lussemburgo è stato inoltre plasmato da politici come Joseph Bech, Pierre Werner, Jacques Santer e Jean-Claude Juncker. Werner presentò uno dei primi piani per un’unione economica e monetaria europea; Santer e Juncker presiedettero in seguito la Commissione europea. Nel Lussemburgo multilingue e nella vita quotidiana transfrontaliera con Belgio, Germania e Francia, le interconnessioni europee costituiscono al tempo stesso una realtà sociale. La scelta di un intero popolo anziché di una singola persona titolare di una carica richiama quindi questa partecipazione storica e quotidiana più ampia. L’anno di emissione coincide inoltre con il 75º anniversario della firma del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell’acciaio.




