CC 562 2025
Serie divisionale
FDC/BU
Serie divisionale BU
Malta · Mdina, serie: città maltesi fortificate
Tiratura7.000
Prezzo di emissione30,00 €
Data di emissione15 mag 2025
ConfezioneSerie divisionale
Legenda del bordo2 ✠✠ × 6, alternativamente diritto/capovolto
Prezzo di mercato38,90 €
Per evento di emissione
La moneta commemorativa è dedicata alla città di Mdina e appartiene alla serie «Città maltesi fortificate», che fanno parte del patrimonio culturale maltese ed europeo. Il motivo raffigura Mdina con la sua imponente cattedrale e la scritta «MDINA»; sono inoltre visibili le iniziali «NGB» del designer della moneta Noel Galea Bason.
Il motivo
Questa moneta fa parte della serie «Città maltesi fortificate», che costituiscono una parte integrante del patrimonio culturale maltese ed europeo. Fa seguito alla moneta emessa nel 2024, sulla quale è raffigurata «Iċ-Ċittadella», la cittadella di Gozo.
Il motivo della moneta raffigura la città di Mdina con la sua imponente cattedrale. In alto a sinistra è presente la scritta «MDINA». In alto a destra sono visibili le iniziali del designer della moneta «NGB» (Noel Galea Bason). Sul bordo inferiore si trova il nome dello Stato di emissione «MALTA» e sotto l’anno di emissione «2025».
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Il motivo della moneta raffigura la città di Mdina con la sua imponente cattedrale. In alto a sinistra è presente la scritta «MDINA». In alto a destra sono visibili le iniziali del designer della moneta «NGB» (Noel Galea Bason). Sul bordo inferiore si trova il nome dello Stato di emissione «MALTA» e sotto l’anno di emissione «2025».
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
Mdina sorge su un altopiano all’interno di Malta. La posizione elevata permetteva di controllare vaste parti dell’isola e facilitava la difesa. L’insediamento risale all’antichità. In epoca romana apparteneva alla città di Melite, che si estendeva anche su parti dell’odierna Rabat. Durante la dominazione araba l’area abitata fu ridotta e maggiormente fortificata. Il nome Mdina deriva dalla parola araba che significa «città».
Nel Medioevo Mdina era il centro politico e amministrativo di Malta. Qui vivevano numerosi esponenti della nobiltà maltese. Dopo l’arrivo del Johanniterorden nel 1530, il centro politico fu trasferito dapprima a Birgu e in seguito a Valletta. Mdina conservò tuttavia le proprie funzioni ecclesiastiche e sociali. Grazie al suo centro storico tranquillo e in gran parte privo di traffico, oggi la località è chiamata anche «Città silenziosa».
Il paesaggio urbano è caratterizzato da mura fortificate, bastioni, strade strette e palazzi. Molti edifici mostrano le diverse fasi della dominazione e dell’edificazione di Malta. Dopo il terremoto del 1693, parti della città furono rinnovate. In questo periodo Mdina assunse sempre più quell’aspetto barocco che ancora oggi è riconoscibile all’interno della più antica cinta fortificata. Anche la porta principale fu realizzata durante una successiva trasformazione sotto il Johanniterorden.
La cattedrale è dedicata all’apostolo Paolo. Secondo la tradizione tramandata negli Atti degli Apostoli, Paolo fece naufragio al largo di Malta e fu accolto dal governatore romano Publio. Questo racconto è strettamente legato alla tradizione cristiana dell’isola. L’attuale cattedrale fu costruita dopo il terremoto su progetto dell’architetto maltese Lorenzo Gafà.
In quanto città fortificata conservatasi nella sua integrità, Mdina illustra diversi strati della storia maltese: insediamento antico, sviluppo urbano arabo, amministrazione medievale e trasformazione barocca sotto il Johanniterorden. Questo connubio tra architettura difensiva e struttura urbana storica spiega la scelta come soggetto della moneta.
Nel Medioevo Mdina era il centro politico e amministrativo di Malta. Qui vivevano numerosi esponenti della nobiltà maltese. Dopo l’arrivo del Johanniterorden nel 1530, il centro politico fu trasferito dapprima a Birgu e in seguito a Valletta. Mdina conservò tuttavia le proprie funzioni ecclesiastiche e sociali. Grazie al suo centro storico tranquillo e in gran parte privo di traffico, oggi la località è chiamata anche «Città silenziosa».
Il paesaggio urbano è caratterizzato da mura fortificate, bastioni, strade strette e palazzi. Molti edifici mostrano le diverse fasi della dominazione e dell’edificazione di Malta. Dopo il terremoto del 1693, parti della città furono rinnovate. In questo periodo Mdina assunse sempre più quell’aspetto barocco che ancora oggi è riconoscibile all’interno della più antica cinta fortificata. Anche la porta principale fu realizzata durante una successiva trasformazione sotto il Johanniterorden.
La cattedrale è dedicata all’apostolo Paolo. Secondo la tradizione tramandata negli Atti degli Apostoli, Paolo fece naufragio al largo di Malta e fu accolto dal governatore romano Publio. Questo racconto è strettamente legato alla tradizione cristiana dell’isola. L’attuale cattedrale fu costruita dopo il terremoto su progetto dell’architetto maltese Lorenzo Gafà.
In quanto città fortificata conservatasi nella sua integrità, Mdina illustra diversi strati della storia maltese: insediamento antico, sviluppo urbano arabo, amministrazione medievale e trasformazione barocca sotto il Johanniterorden. Questo connubio tra architettura difensiva e struttura urbana storica spiega la scelta come soggetto della moneta.
Informazioni utili
Questo set di monete contiene tutte le otto monete in circolazione, da 1 centesimo a 2 euro, nonché la moneta commemorativa da 2 euro (valore nominale: 5,88 €).



