Panoramica Blister FS
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CC 484 2023 Blister FS

Blister FS

Spagna · Serie del Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, 14ª emissione, città vecchia di Cáceres

Tiratura5.000
Prezzo di emissione23,00 €
Data di emissione28 mar 2023
ConfezioneBlister
Legenda del bordo2 ★ ★ × 6, alternati dritto/rovescio
Prezzo di mercato27,90 €

Per evento di emissione

La moneta rende omaggio al centro storico di Cáceres, appartenente al patrimonio mondiale dell’UNESCO, la cui architettura riunisce influenze dal gotico e dallo stile islamico fino al Rinascimento italiano e all’arte del Nuovo Mondo. Il motivo raffigura un panorama del complesso monumentale presso la Plaza Mayor, nonché le iscrizioni «ESPAÑA» e «CÁCERES».

Il motivo
Il centro storico di Cáceres è un complesso urbano nella Comunità Autonoma dell’Estremadura, nella parte occidentale della Penisola Iberica. Fa parte del patrimonio culturale mondiale per le sue caratteristiche storiche uniche: dal Medioevo al Neoclassicismo, influenze estremamente diverse e contrastanti hanno caratterizzato l’architettura, come lo stile gotico, lo stile islamico, il Rinascimento italiano e l’arte del Nuovo Mondo.

Sulla moneta è raffigurata una veduta panoramica del complesso monumentale presso la Plaza Mayor. Sopra è riportata in lettere maiuscole la parola «ESPAÑA» e sotto l’anno di coniazione «2023». In alto a destra si trova il marchio della zecca. In basso è riportata in lettere maiuscole la parola «CÁCERES».

Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
La storia di Cáceres risale all’antichità romana. Nei pressi dell’attuale centro cittadino sorse la colonia di Norba Caesarina. Parti delle fortificazioni successive poggiavano su fondamenta romane. Durante la dominazione islamica, Cáceres divenne un centro fortificato sul confine conteso tra i territori sotto il dominio musulmano e quelli sotto il dominio cristiano. A quest’epoca risalgono ampie sezioni delle mura cittadine e diverse torri difensive.

Nel 1229 il re Alfonso IX di León conquistò la città. In seguito vi si stabilirono famiglie nobiliari provenienti da León, Castiglia e da altre parti della penisola iberica. All’interno delle mura sorsero residenze fortificate, palazzi, chiese e piazze. I numerosi stemmi sulle facciate ricordano le famiglie che plasmarono la vita politica e sociale della città. Alla fine del XV secolo, la regina Isabella I fece demolire o abbassare le torri sporgenti di molte dimore nobiliari, per contenere le faide private e affermare l’autorità reale.

Nel XVI secolo, i legami della Spagna con l’America ebbero ripercussioni anche su Cáceres. Membri di famiglie regionali parteciparono alla conquista, all’amministrazione e al commercio nelle colonie spagnole. I rimpatriati e i loro patrimoni influenzarono l’attività edilizia e l’allestimento di singole dimore.

La Plaza Mayor si sviluppò al di fuori delle mura medievali come luogo di mercato e di riunione. Sul suo margine si trova l’Arco de la Estrella, uno dei principali accessi al centro storico cinto da mura. Accanto sorge la Torre de Bujaco, una torre difensiva di epoca islamica. L’aspetto attuale della piazza rende così immediatamente visibili, una accanto all’altra, diverse fasi dello sviluppo urbano.

Nel 1986 l’UNESCO inserì il centro storico nella lista del patrimonio mondiale. L’emissione fa parte della serie spagnola di monete commemorative da 2 euro, con la quale dal 2010 viene presentato ogni anno un sito spagnolo del patrimonio mondiale. La scelta di Cáceres segue quindi il progetto di questa serie numismatica continuativa.

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