Panoramica Coincard
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CC 480 2023 Coincard FDC/BU

Coincard

Slovacchia · 100 anni della prima trasfusione di sangue in Slovacchia

Tiratura4.000
Prezzo di emissione8,50 €
Data di emissione2 mar 2023
ConfezioneCoincard
Legenda del bordoSLOVENSKÁ REPUBLIKA + ★ + Foglia di tiglio + ★
Prezzo di mercato45,00 €

Per evento di emissione

La moneta commemora il 100º anniversario della prima trasfusione di sangue in Slovacchia, avvenuta nel 1923. Il motivo raffigura una croce equilatera come simbolo dell’aiuto medico, della speranza e dell’umanità, i cui bracci riportano i gruppi sanguigni A, B, 0 e AB. All’interno della croce si trovano altre croci e una goccia di sangue centrale; intorno sono disposte otto provette con gocce di sangue stilizzate. La scritta «PRVÁ TRANSFÚZIA KRVI 1923 – 2023» indica l’occasione commemorativa.

Il motivo
È raffigurata una croce equilatera, simbolo riconosciuto a livello internazionale dell’aiuto medico, della speranza e dell’umanità. Su ciascun braccio della croce è indicato uno dei quattro gruppi sanguigni: A, B, 0 o AB. All’interno della croce sono incise altre due croci equilatere, con una goccia di sangue al centro. Intorno alla croce centrale si trovano, a distanze regolari, otto metà inferiori di provette, contenenti ciascuna una goccia di sangue stilizzata. Anche tra le provette è impressa una goccia di sangue. Sul lato destro della provetta più in basso sono visibili le iniziali stilizzate «MP», riferite alla designer del lato nazionale, Mária Poldaufová, mentre sul lato sinistro, tra due cubi, è riportato il marchio della zecca Kremnica (Mincovňa Kremnica), composto dalle lettere «MK». Intorno al campo interno della moneta corre la scritta «PRVÁ TRANSFÚZIA KRVI 1923 – 2023» (in slovacco «prima trasfusione di sangue»). Nella parte inferiore del campo interno della moneta compare, separato a sinistra e a destra dalla scritta già citata da un punto, il nome dello Stato di emissione «SLOVENSKO».

Sulla corona esterna della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
Le trasfusioni di sangue divennero un trattamento medico affidabile e applicabile solo all’inizio del XX secolo. I primi tentativi erano spesso falliti a causa della coagulazione, delle infezioni o delle reazioni di incompatibilità. Un presupposto decisivo fu la scoperta del sistema AB0 dei gruppi sanguigni da parte di Karl Landsteiner. Essa rese comprensibile perché il sangue di determinati donatori e riceventi fosse compatibile, mentre altre combinazioni provocassero reazioni gravi.

Ulteriori progressi furono apportati dai procedimenti per inibire la coagulazione del sangue e per conservare il sangue donato per brevi periodi. Durante la Prima guerra mondiale tali metodi furono sviluppati soprattutto per l’assistenza ai feriti. Negli anni successivi furono introdotti sempre più negli ospedali civili. Inizialmente la trasfusione avveniva spesso ancora direttamente da un donatore selezionato al paziente; le banche del sangue e i servizi trasfusionali organizzati centralmente furono istituiti solo in seguito.

La prima trasfusione di sangue documentata sul territorio dell’odierna Slovacchia fu eseguita dal chirurgo Ján Kňazovický. Apparteneva a quella generazione di medici che introdusse le moderne procedure chirurgiche e trasfusionali nell’allora Cecoslovacchia. Il suo trattamento rappresenta quindi non solo un singolo intervento, ma il passaggio a una medicina nella quale gli interventi chirurgici più complessi, il trattamento delle forti perdite di sangue e determinate terapie internistiche potevano essere sempre più sostenuti dal sangue donato.

Nel corso del tempo la medicina trasfusionale si sviluppò in un settore medico autonomo. Oltre alla determinazione del gruppo sanguigno, essa comprende i test di compatibilità, la ricerca di agenti patogeni trasmissibili e la separazione del sangue donato nei suoi singoli componenti. In questo modo eritrociti, piastrine e plasma possono essere utilizzati in modo mirato per trattamenti diversi.

La scelta del tema per una moneta destinata alla circolazione rimanda quindi a una svolta nella sanità slovacca. Al tempo stesso richiama l’attenzione sulla donazione volontaria di sangue, dalla quale continuano a dipendere le cure in caso di incidenti, interventi chirurgici, complicazioni del parto e numerose malattie.

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