CC 48 2008
Moneta da 2 euro
FDC/BU Moneta principale Emissione bancaria
2 euro FDC/BU
Portogallo · 60º anniversario dei diritti umani
Tiratura1.000.000
Data di emissione18 set 2008
Legenda del bordo5 Wappenschilde + 7 castelli, distribuiti uniformemente
Prezzo di mercato3,90 €
Per evento di emissione
La moneta commemorativa ricorda il 60º anniversario dell’adozione della Dichiarazione universale dei diritti umani. Il motivo raffigura lo stemma portoghese sopra la scritta «PORTUGAL» e l’anno «2008», nonché, nella metà inferiore, una rappresentazione geometrica. Lungo il bordo inferiore compare la scritta «60 ANNI DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI»; sull’anello esterno sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Il motivo
L’interno della moneta raffigura al centro, sul margine superiore, lo stemma portoghese, sotto il nome dello Stato emittente («PORTUGAL») e, più sotto, l’anno «2008». La metà inferiore dell’interno della moneta è occupata da una rappresentazione geometrica. Per due terzi della lunghezza del margine inferiore dell’interno della moneta corre la scritta «60 ANOS DA DECLARAÇÃO UNIVERSAL DOS DIREITOS HUMANOS», seguita da «Esc. J. Duarte INCM» in caratteri molto piccoli. Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
La Dichiarazione universale dei diritti umani nacque in risposta alle esperienze della seconda guerra mondiale, alla politica nazionalsocialista di persecuzione e sterminio nonché alla privazione massiccia dei diritti delle persone. Doveva formulare principi validi per tutti gli esseri umani, indipendentemente dalla cittadinanza, dall’origine, dal sesso, dalla religione o dalle convinzioni politiche. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite la adottò il 10 dicembre 1948 a Parigi.
Alla sua elaborazione parteciparono rappresentanti di diversi Stati e tradizioni giuridiche. La commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite era presieduta da Eleanor Roosevelt, vedova del presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt. Tra gli altri partecipanti di rilievo figuravano il giurista francese René Cassin, il giurista canadese John Peters Humphrey, il diplomatico cinese Peng-chun Chang e il filosofo e diplomatico libanese Charles Malik. Il testo non fu quindi opera di una singola persona.
La Dichiarazione comprende 30 articoli. Oltre al diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza, essa sancisce tra l’altro il divieto della schiavitù e della tortura, l’uguaglianza davanti alla legge, la libertà di religione e di opinione nonché diritti politici, sociali ed economici. Tra questi figurano il diritto al lavoro, all’istruzione e alla sicurezza sociale. La Dichiarazione non è di per sé un trattato di diritto internazionale. È tuttavia divenuta un punto di riferimento per i successivi accordi vincolanti sui diritti umani, per le costituzioni nazionali e per i tribunali internazionali.
Per il Portogallo, il tema presenta anche una rilevanza sul piano interno. Dopo la fine della dittatura autoritaria con la Rivoluzione dei garofani del 1974, la tutela dei diritti fondamentali divenne un elemento centrale dell’ordinamento democratico. La Costituzione portoghese del 1976 contiene un ampio catalogo di diritti personali, politici, economici e sociali.
Il sessantesimo anniversario fu celebrato nel 2008 in tutto il mondo dalle Nazioni Unite e da numerosi Stati. L’emissione della moneta inserì il Portogallo in questa commemorazione internazionale e collegò un documento globale sui diritti umani al proprio sviluppo democratico.
Alla sua elaborazione parteciparono rappresentanti di diversi Stati e tradizioni giuridiche. La commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite era presieduta da Eleanor Roosevelt, vedova del presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt. Tra gli altri partecipanti di rilievo figuravano il giurista francese René Cassin, il giurista canadese John Peters Humphrey, il diplomatico cinese Peng-chun Chang e il filosofo e diplomatico libanese Charles Malik. Il testo non fu quindi opera di una singola persona.
La Dichiarazione comprende 30 articoli. Oltre al diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza, essa sancisce tra l’altro il divieto della schiavitù e della tortura, l’uguaglianza davanti alla legge, la libertà di religione e di opinione nonché diritti politici, sociali ed economici. Tra questi figurano il diritto al lavoro, all’istruzione e alla sicurezza sociale. La Dichiarazione non è di per sé un trattato di diritto internazionale. È tuttavia divenuta un punto di riferimento per i successivi accordi vincolanti sui diritti umani, per le costituzioni nazionali e per i tribunali internazionali.
Per il Portogallo, il tema presenta anche una rilevanza sul piano interno. Dopo la fine della dittatura autoritaria con la Rivoluzione dei garofani del 1974, la tutela dei diritti fondamentali divenne un elemento centrale dell’ordinamento democratico. La Costituzione portoghese del 1976 contiene un ampio catalogo di diritti personali, politici, economici e sociali.
Il sessantesimo anniversario fu celebrato nel 2008 in tutto il mondo dalle Nazioni Unite e da numerosi Stati. L’emissione della moneta inserì il Portogallo in questa commemorazione internazionale e collegò un documento globale sui diritti umani al proprio sviluppo democratico.
Analisi dei prezzi eBay
Per questa emissione è disponibile uno storico dei prezzi basato su vendite effettive su eBay, con mediana, intervallo e numero di vendite.
Visualizza analisi dei prezzi

