CC 461 2022
Moneta da 2 euro
FS
2 euro FS
Slovacchia · 35 anni del programma Erasmus
Tiratura5.000
Prezzo di emissione39,00 €
Data di emissione1 lug 2022
Confezionein astuccio
Legenda del bordoSLOVENSKÁ REPUBLIKA + ★ + Foglia di tiglio + ★
Prezzo di mercato149,00 €
Per evento di emissione
La moneta commemorativa celebra il 35º anniversario del programma Erasmus. Il motivo combina una nota rappresentazione di Erasmus come modello intellettuale con una rete di collegamenti che simboleggia i molteplici scambi tra gli studenti europei. Alcuni collegamenti formano stelle, dalle quali emerge il numero dell’anniversario 35.
Il motivo
Il disegno della moneta mostra una combinazione di due elementi principali del programma Erasmus: l’ispirazione intellettuale originaria, Erasmus stesso, e l’allegoria della sua influenza sull’Europa.
Il primo è simboleggiato da una delle rappresentazioni più note di Erasmus.
Il secondo da un fascio di collegamenti che attraversano la moneta da un faro all’altro e rappresentano i molteplici scambi intellettuali e umani tra le studentesse e gli studenti europei.
In riferimento all’Europa, alcuni di questi collegamenti formano stelle, nate dalle sinergie tra i Paesi. Il numero dell’anniversario 35 emerge dalle stelle in uno stile grafico contemporaneo.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Il primo è simboleggiato da una delle rappresentazioni più note di Erasmus.
Il secondo da un fascio di collegamenti che attraversano la moneta da un faro all’altro e rappresentano i molteplici scambi intellettuali e umani tra le studentesse e gli studenti europei.
In riferimento all’Europa, alcuni di questi collegamenti formano stelle, nate dalle sinergie tra i Paesi. Il numero dell’anniversario 35 emerge dalle stelle in uno stile grafico contemporaneo.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
Il programma Erasmus fu istituito nel 1987 dall’allora Comunità europea. Il suo nome è anche un acronimo di «European Community Action Scheme for the Mobility of University Students». In origine, il programma avrebbe dovuto soprattutto facilitare i soggiorni di studio presso istituti di istruzione superiore in un altro Stato europeo. A tal fine prevedeva sovvenzioni finanziarie, la collaborazione tra istituti di istruzione superiore e procedure per il riconoscimento degli esami sostenuti all’estero. In questo modo, un semestre di studio all’estero non avrebbe dovuto comportare un inutile prolungamento degli studi.
A dare il nome al programma fu Desiderius Erasmus von Rotterdam, umanista, teologo e filologo olandese del Rinascimento. Visse all’incirca dal 1466 al 1536 e soggiornò, tra gli altri luoghi, a Parigi, in Inghilterra, in Italia, nei Paesi Bassi e a Basel. Erasmus collaborò con studiosi di diversi Paesi e intrattenne una vasta rete di corrispondenza. Tra i suoi scritti più noti figura la satira «Elogio della follia». Pubblicò inoltre un’edizione greco-latina del Nuovo Testamento. I suoi viaggi, gli scambi oltre i confini e la sua concezione di una comunità di studiosi unita dall’istruzione ne fecero il nome adatto per un programma europeo di mobilità.
Il programma nacque in una fase in cui l’integrazione europea avrebbe dovuto essere percepita non solo sul piano economico e istituzionale, ma anche nella vita quotidiana dei cittadini. I soggiorni di studio all’estero avrebbero dovuto favorire le competenze linguistiche, i contatti personali e la conoscenza di altri sistemi educativi e realtà di vita. In seguito, l’approccio fu esteso ad altri gruppi e ambiti dell’istruzione. Dal 2014 Erasmus+ riunisce programmi per l’istruzione generale e professionale, la gioventù e lo sport; tra i partecipanti figurano, oltre agli studenti universitari, anche apprendisti, insegnanti e organizzazioni giovanili.
L’occasione si prestava a un’emissione comune di monete perché il programma si basa sulla collaborazione oltre i confini nazionali e non è legato a un singolo Paese. L’emissione con lo stesso motivo da parte di più Stati dell’area dell’euro trasferisce questo carattere comunitario a un mezzo di pagamento anch’esso utilizzato oltre i confini nazionali.
A dare il nome al programma fu Desiderius Erasmus von Rotterdam, umanista, teologo e filologo olandese del Rinascimento. Visse all’incirca dal 1466 al 1536 e soggiornò, tra gli altri luoghi, a Parigi, in Inghilterra, in Italia, nei Paesi Bassi e a Basel. Erasmus collaborò con studiosi di diversi Paesi e intrattenne una vasta rete di corrispondenza. Tra i suoi scritti più noti figura la satira «Elogio della follia». Pubblicò inoltre un’edizione greco-latina del Nuovo Testamento. I suoi viaggi, gli scambi oltre i confini e la sua concezione di una comunità di studiosi unita dall’istruzione ne fecero il nome adatto per un programma europeo di mobilità.
Il programma nacque in una fase in cui l’integrazione europea avrebbe dovuto essere percepita non solo sul piano economico e istituzionale, ma anche nella vita quotidiana dei cittadini. I soggiorni di studio all’estero avrebbero dovuto favorire le competenze linguistiche, i contatti personali e la conoscenza di altri sistemi educativi e realtà di vita. In seguito, l’approccio fu esteso ad altri gruppi e ambiti dell’istruzione. Dal 2014 Erasmus+ riunisce programmi per l’istruzione generale e professionale, la gioventù e lo sport; tra i partecipanti figurano, oltre agli studenti universitari, anche apprendisti, insegnanti e organizzazioni giovanili.
L’occasione si prestava a un’emissione comune di monete perché il programma si basa sulla collaborazione oltre i confini nazionali e non è legato a un singolo Paese. L’emissione con lo stesso motivo da parte di più Stati dell’area dell’euro trasferisce questo carattere comunitario a un mezzo di pagamento anch’esso utilizzato oltre i confini nazionali.
Analisi dei prezzi eBay
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