CC 31 2007
Moneta da 2 euro
FS Segno di zecca KNM
2 Euro FS (1° set FS 2004-2008)
Lussemburgo · 50º anniversario dei Trattati di Roma
Tiratura2.500
Data di emissione25 mar 2007
Confezione1. Set FS 2004-2008
Legenda del bordo2 ★ ★ × 6, alternati dritto/rovescio
Prezzo del set (6 monete)1.659,00 €
Per evento di emissione
La moneta commemorativa ricorda il 50º anniversario della firma del Trattato di Roma, firmato dai sei membri fondatori il 25 marzo 1957 a Roma. Il motivo raffigura il testo del trattato sul pavé stradale a forma di stella progettato da Michelangelo in Piazza del Campidoglio, luogo della firma. Sopra compare «Europa» nella rispettiva lingua nazionale; completano il motivo il motivo dell’emissione e le dodici stelle dell’Unione europea.
Il motivo
La moneta raffigura al centro il documento del trattato firmato dai sei membri fondatori, sullo sfondo della pavimentazione stradale a forma di stella della Piazza del Campidoglio a Roma, progettata da Michelangelo, dove il trattato fu firmato il 25 marzo 1957. Direttamente sopra il documento del trattato è impressa la parola «Europa» nella rispettiva lingua. Come iscrizioni compaiono sopra il motivo complessivo il motivo dell’emissione e sotto il paese emittente nelle rispettive versioni linguistiche, nonché l’anno 2007. L’anello esterno della moneta reca le dodici stelle dell’Unione europea.
Contesto sul tema
Con i «Trattati di Roma» si intendono due accordi distinti: il trattato che istituisce la Comunità economica europea (CEE) e il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica (Euratom). Le parti contraenti erano Belgio, Repubblica Federale di Germania, Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi. Entrambi i trattati entrarono in vigore all’inizio del 1958.
La CEE doveva collegare più strettamente tra loro le economie degli Stati partecipanti. Erano previsti, tra l’altro, la graduale abolizione dei dazi doganali, una tariffa doganale comune verso l’esterno e lo sviluppo di un mercato comune. Quest’ultimo avrebbe dovuto consentire la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali. A ciò si aggiungevano settori di politica comune, in particolare l’agricoltura e il commercio. Alla base vi era l’idea, perseguita dopo la Seconda guerra mondiale, che una cooperazione duratura e una crescente interdipendenza economica potessero rendere più difficili nuovi conflitti tra gli Stati europei.
Euratom aveva un compito diverso e più circoscritto. La Comunità doveva coordinare l’uso civile dell’energia nucleare, promuovere la ricerca e gli investimenti, nonché disciplinare in modo comune l’approvvigionamento di materiali nucleari e il loro controllo. Negli anni 1950 molti governi consideravano l’energia nucleare una possibile risposta al crescente fabbisogno energetico e alla dipendenza dai combustibili importati.
I trattati si ricollegavano alla già esistente Comunità europea del carbone e dell’acciaio, ma estendevano la cooperazione a vaste parti dell’economia. Le istituzioni e le procedure da essi create furono successivamente modificate più volte. Dalla CEE si sviluppò la Comunità europea, che infine confluì nell’odierna Unione europea. Euratom continua a esistere come comunità istituita da un trattato autonomo.
La cerimonia della firma si svolse nel Palazzo dei Conservatori, sul Campidoglio, parte dell’odierno complesso dei Musei Capitolini. Il luogo collegava le nuove istituzioni europee a Roma come riferimento storico.
Per l’anniversario fu emessa per la prima volta una moneta commemorativa comune da 2 euro degli Stati dell’area dell’euro. Il motivo uniforme sottolineava che i Trattati di Roma non costituivano soltanto una questione di politica estera nazionale, ma rappresentavano una base comune dell’integrazione europea. Le iscrizioni e i paesi emittenti rimasero invece adattati a livello nazionale.
La CEE doveva collegare più strettamente tra loro le economie degli Stati partecipanti. Erano previsti, tra l’altro, la graduale abolizione dei dazi doganali, una tariffa doganale comune verso l’esterno e lo sviluppo di un mercato comune. Quest’ultimo avrebbe dovuto consentire la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali. A ciò si aggiungevano settori di politica comune, in particolare l’agricoltura e il commercio. Alla base vi era l’idea, perseguita dopo la Seconda guerra mondiale, che una cooperazione duratura e una crescente interdipendenza economica potessero rendere più difficili nuovi conflitti tra gli Stati europei.
Euratom aveva un compito diverso e più circoscritto. La Comunità doveva coordinare l’uso civile dell’energia nucleare, promuovere la ricerca e gli investimenti, nonché disciplinare in modo comune l’approvvigionamento di materiali nucleari e il loro controllo. Negli anni 1950 molti governi consideravano l’energia nucleare una possibile risposta al crescente fabbisogno energetico e alla dipendenza dai combustibili importati.
I trattati si ricollegavano alla già esistente Comunità europea del carbone e dell’acciaio, ma estendevano la cooperazione a vaste parti dell’economia. Le istituzioni e le procedure da essi create furono successivamente modificate più volte. Dalla CEE si sviluppò la Comunità europea, che infine confluì nell’odierna Unione europea. Euratom continua a esistere come comunità istituita da un trattato autonomo.
La cerimonia della firma si svolse nel Palazzo dei Conservatori, sul Campidoglio, parte dell’odierno complesso dei Musei Capitolini. Il luogo collegava le nuove istituzioni europee a Roma come riferimento storico.
Per l’anniversario fu emessa per la prima volta una moneta commemorativa comune da 2 euro degli Stati dell’area dell’euro. Il motivo uniforme sottolineava che i Trattati di Roma non costituivano soltanto una questione di politica estera nazionale, ma rappresentavano una base comune dell’integrazione europea. Le iscrizioni e i paesi emittenti rimasero invece adattati a livello nazionale.









