
CC 309 2018
Serie divisionale
FDC/BU
Serie divisionale BU
Italia · 60º anniversario della fondazione del Ministero della Salute
Tiratura10.000
Prezzo di emissione24,00 €
Data di emissione5 mar 2018
ConfezioneSerie divisionale
Legenda del bordo2 ★ × 6, alternati diritta/capovolta
Prezzo di mercato35,00 €
Per evento di emissione
La moneta commemora il 60º anniversario dell’istituzione del Ministero della Salute. Il motivo raffigura allegoricamente la salute e i simboli degli ambiti di attività dell’ambiente, della ricerca, dell’alimentazione e della medicina. È completato dalla scritta «MINISTERO DELLA SALUTE» e dagli anni «1958-2018».
Il motivo
La parte interna della moneta raffigura allegoricamente la salute e alcuni simboli delle attività del ministero: ambiente, ricerca, alimentazione e medicina. A sinistra sono visibili la sigla della Repubblica Italiana «RI» e, in alto, il simbolo della zecca di Roma «R»; alla base della figura femminile sono riportate le iniziali dell’artista Silvia Petrassi. Da sinistra a destra, lungo il semicerchio, si leggono la scritta «MINISTERO DELLA SALUTE» e gli anni «1958-2018».
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
L’istituzione di un’amministrazione sanitaria statale autonoma era legata alla ricostruzione dell’Italia dopo la Seconda guerra mondiale. In precedenza, importanti competenze della sanità pubblica erano state a lungo attribuite al Ministero dell’Interno. Dal 1945, un Alto Commissariato per l’igiene e la sanità pubblica, posto presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, assunse parte di tali competenze. Con la successiva istituzione di un ministero autonomo, la politica sanitaria, la lotta alle epidemie, l’igiene e la vigilanza sanitaria acquisirono un ruolo stabile all’interno del governo.
Un’importante base costituzionale fu costituita dall’articolo 32 della Costituzione italiana, entrata in vigore nel 1948. Esso definisce la salute come diritto fondamentale dell’individuo e, al tempo stesso, come interesse della collettività. Inoltre, impegna lo Stato a garantire cure mediche gratuite alle persone indigenti. La salute veniva così intesa non soltanto come una questione privata, ma anche esplicitamente come un compito pubblico.
Lo sviluppo organizzativo della sanità italiana non si concluse con la fondazione del ministero. Nel 1978 nacque il Servizio Sanitario Nazionale. Esso doveva rendere possibile un’assistenza sostanzialmente universale, finanziata mediante le imposte, e sostituì il sistema precedentemente caratterizzato in larga misura dalle casse malattia professionali. Nel corso degli sviluppi successivi, numerose competenze furono trasferite alle regioni e alle autorità sanitarie locali. Il governo centrale rimase competente, tra l’altro, per la definizione degli indirizzi generali della politica sanitaria, la prevenzione, la sicurezza dei medicinali e degli alimenti, nonché il coordinamento in caso di rischi sanitari sovraregionali. Nel corso di diverse riforme di governo, il ministero fu temporaneamente accorpato ad altri dicasteri e successivamente nuovamente istituito come autorità autonoma.
La personificazione femminile sulla moneta si inserisce in una lunga tradizione iconografica europea. Già nell’antichità romana, «Salus» era raffigurata come una figura femminile. Il termine comprendeva sia il benessere fisico sia la protezione e il benessere pubblico; per questo Salus compariva anche sulle monete antiche. La rappresentazione moderna riprende questa forma allegorica facilmente comprensibile, senza raffigurare una specifica persona storica. L’anniversario dell’istituzione offrì all’Italia l’occasione di sottolineare, oltre alla storia del ministero, anche il mandato costituzionale e statale di tutela della salute.
Un’importante base costituzionale fu costituita dall’articolo 32 della Costituzione italiana, entrata in vigore nel 1948. Esso definisce la salute come diritto fondamentale dell’individuo e, al tempo stesso, come interesse della collettività. Inoltre, impegna lo Stato a garantire cure mediche gratuite alle persone indigenti. La salute veniva così intesa non soltanto come una questione privata, ma anche esplicitamente come un compito pubblico.
Lo sviluppo organizzativo della sanità italiana non si concluse con la fondazione del ministero. Nel 1978 nacque il Servizio Sanitario Nazionale. Esso doveva rendere possibile un’assistenza sostanzialmente universale, finanziata mediante le imposte, e sostituì il sistema precedentemente caratterizzato in larga misura dalle casse malattia professionali. Nel corso degli sviluppi successivi, numerose competenze furono trasferite alle regioni e alle autorità sanitarie locali. Il governo centrale rimase competente, tra l’altro, per la definizione degli indirizzi generali della politica sanitaria, la prevenzione, la sicurezza dei medicinali e degli alimenti, nonché il coordinamento in caso di rischi sanitari sovraregionali. Nel corso di diverse riforme di governo, il ministero fu temporaneamente accorpato ad altri dicasteri e successivamente nuovamente istituito come autorità autonoma.
La personificazione femminile sulla moneta si inserisce in una lunga tradizione iconografica europea. Già nell’antichità romana, «Salus» era raffigurata come una figura femminile. Il termine comprendeva sia il benessere fisico sia la protezione e il benessere pubblico; per questo Salus compariva anche sulle monete antiche. La rappresentazione moderna riprende questa forma allegorica facilmente comprensibile, senza raffigurare una specifica persona storica. L’anniversario dell’istituzione offrì all’Italia l’occasione di sottolineare, oltre alla storia del ministero, anche il mandato costituzionale e statale di tutela della salute.
