CC 264 2017
Serie divisionale
FS
Serie divisionale FS
Lussemburgo · 50 anni dell’esercito volontario in Lussemburgo
Tiratura1.000
Prezzo di emissione95,00 €
Data di emissione2 gen 2017
ConfezioneSerie divisionale
Legenda del bordo2 ★ ★ × 6, alternati dritto/rovescio
Prezzo del set (2 monete)240,00 €
Per evento di emissione
La moneta ricorda il 50° anniversario del carattere volontario dell’esercito lussemburghese. Il motivo raffigura a destra il ritratto di Sua Altezza Reale il Granduca Henri di profilo destro e a sinistra la scritta «50 Joer Fräiwëllegen-Arméi», realizzata come logo. Nella parte inferiore compare «LËTZEBUERG».
Il motivo
Il motivo della moneta mostra, sul lato destro, il ritratto di Sua Altezza Reale il granduca Henri di profilo verso destra e, sul lato sinistro, la scritta «50 Joer Fräiwëllegen-Arméi», raffigurata come logo. Sopra, tra il segno di zecca e le iniziali del maestro di zecca, è indicato l’anno di emissione «2017». Nella parte inferiore si legge il nome dello Stato di emissione «LËTZEBUERG».
Sulla corona esterna della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sulla corona esterna della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
Dopo la liberazione del Lussemburgo nella Seconda guerra mondiale, il Granducato introdusse la leva obbligatoria. Questa decisione era legata all’esperienza dell’occupazione tedesca e alla successiva integrazione del Paese nell’ordinamento di sicurezza occidentale. Nel 1949 il Lussemburgo fu tra i membri fondatori della NATO, impegnandosi così a fornire, nonostante le sue ridotte dimensioni, un proprio contributo alla difesa comune.
Nel 1967 la leva obbligatoria fu abolita. Da allora l’esercito lussemburghese si basa su persone che scelgono volontariamente di prestare servizio militare, nonché su militari di carriera e dipendenti civili. Per «esercito di volontari» non si intende quindi che il servizio sia non retribuito o svolto a titolo onorifico, bensì che nessuno venga arruolato in virtù di un obbligo generale di servizio. Il cambiamento rispondeva alle limitate possibilità del Paese in termini di personale e portò alla creazione di una forza armata più ridotta, ma permanentemente disponibile.
I compiti dell’esercito non si limitano alla difesa del territorio nazionale. Il Lussemburgo partecipa, nei limiti delle proprie possibilità, a operazioni e strutture comuni della NATO, dell’Unione europea e delle Nazioni Unite. Tra questi contributi rientrano, tra l’altro, la partecipazione a missioni di pace, a formazioni multinazionali, il sostegno logistico e gli aiuti umanitari. Il Paese collabora spesso a stretto contatto con le forze armate degli Stati alleati, in particolare del Belgio.
Il granduca Henri è capo dello Stato lussemburghese dal 2000. Al momento dell’emissione della moneta, ricopriva anche una posizione costituzionale nei confronti delle forze armate. Il suo ritratto rappresenta quindi un legame tra esercito e Stato. Al tempo stesso, esso corrisponde alla prassi lussemburghese di raffigurare il granduca regnante sulle facce nazionali delle monete in euro.
L’anniversario offrì l’occasione per ricordare un cambiamento duraturo nella politica di difesa lussemburghese: il passaggio da un esercito basato sull’arruolamento obbligatorio a forze armate fondate sul volontariato. La moneta non si riferisce quindi a una singola operazione militare, bensì alla forma organizzativa in vigore dal 1967.
Nel 1967 la leva obbligatoria fu abolita. Da allora l’esercito lussemburghese si basa su persone che scelgono volontariamente di prestare servizio militare, nonché su militari di carriera e dipendenti civili. Per «esercito di volontari» non si intende quindi che il servizio sia non retribuito o svolto a titolo onorifico, bensì che nessuno venga arruolato in virtù di un obbligo generale di servizio. Il cambiamento rispondeva alle limitate possibilità del Paese in termini di personale e portò alla creazione di una forza armata più ridotta, ma permanentemente disponibile.
I compiti dell’esercito non si limitano alla difesa del territorio nazionale. Il Lussemburgo partecipa, nei limiti delle proprie possibilità, a operazioni e strutture comuni della NATO, dell’Unione europea e delle Nazioni Unite. Tra questi contributi rientrano, tra l’altro, la partecipazione a missioni di pace, a formazioni multinazionali, il sostegno logistico e gli aiuti umanitari. Il Paese collabora spesso a stretto contatto con le forze armate degli Stati alleati, in particolare del Belgio.
Il granduca Henri è capo dello Stato lussemburghese dal 2000. Al momento dell’emissione della moneta, ricopriva anche una posizione costituzionale nei confronti delle forze armate. Il suo ritratto rappresenta quindi un legame tra esercito e Stato. Al tempo stesso, esso corrisponde alla prassi lussemburghese di raffigurare il granduca regnante sulle facce nazionali delle monete in euro.
L’anniversario offrì l’occasione per ricordare un cambiamento duraturo nella politica di difesa lussemburghese: il passaggio da un esercito basato sull’arruolamento obbligatorio a forze armate fondate sul volontariato. La moneta non si riferisce quindi a una singola operazione militare, bensì alla forma organizzativa in vigore dal 1967.
Informazioni utili
Questa serie divisionale contiene tutte le otto monete in circolazione, da 1 centesimo a 2 euro, la moneta commemorativa da 2 euro «50 anni dell’esercito volontario in Lussemburgo» (CC264) e la moneta commemorativa da 2 euro «200° anniversario della nascita del granduca Wilhelm III» (CC287), valore nominale: 7,88 €.


