CC 225 2015
Blister
FDC/BU
Blister FDC
Portogallo · 30 anni della bandiera dell’UE
Tiratura3.323
Data di emissione30 nov 2015
ConfezioneBlister
Legenda del bordo5 Wappenschilde + 7 castelli, distribuiti uniformemente
Prezzo di mercato75,00 €
Per evento di emissione
La moneta commemorativa celebra il trentesimo anniversario della bandiera dell’UE. Il motivo, ideato da Georgios Stamatopoulos, raffigura la bandiera dell’UE come simbolo unificante dei popoli e delle culture con concezioni e ideali comuni. Dodici stelle assumono la forma di figure umane e salutano la nascita di una nuova Europa; la rappresentazione è completata dalla scritta «PORTUGAL» e dagli anni «1985-2015».
Il motivo
Il motivo raffigura la bandiera dell’UE come simbolo che riunisce popoli e culture, accomunati da concezioni e ideali condivisi, nella costruzione di un futuro migliore. Dodici stelle assumono la forma di persone e salutano la nascita di una nuova Europa. In alto a destra, lungo l’anello della moneta, sono leggibili lo Stato emittente «PORTUGAL» e gli anni «1985-2015». Il segno di zecca «INCM» si trova a destra, tra la bandiera e le indicazioni degli anni. In basso a destra sono riportate le iniziali del designer (Georgios Stamatopoulos). Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
La bandiera stellata oggi conosciuta come bandiera dell’UE non ebbe origine nelle Comunità europee. Il Consiglio d’Europa, un’organizzazione internazionale fondata nel 1949 e indipendente dall’Unione europea, la adottò nel 1955 come proprio emblema. L’obiettivo era un simbolo in grado di rappresentare l’Europa indipendentemente dai confini politici e dal numero variabile dei membri.
Il cerchio rappresenta l’insieme e la parità. Il numero dodici non indica né il numero di Stati membri dell’epoca né quello auspicato. Fu inteso come numero tradizionale della completezza e dell’unità. Per questo il numero delle stelle rimase invariato durante i successivi allargamenti delle organizzazioni europee. Anche la loro disposizione evita qualsiasi gerarchia: nessuna stella occupa una posizione privilegiata.
Negli anni 1980 le Comunità europee cercarono simboli comuni più facilmente riconoscibili nella vita quotidiana rispetto agli emblemi delle singole istituzioni. Il Consiglio europeo approvò nel 1985 l’adozione della bandiera stellata. Dal 1986 essa fu utilizzata dalle Comunità; l’Unione europea, fondata nel 1993, la mantenne. L’anniversario del 2015 si riferiva quindi all’adozione politica del simbolo già esistente, non alla sua ideazione originaria.
Per il Portogallo questo ricordo si inseriva in un ulteriore contesto storico. Il Paese aderì alla Comunità economica europea insieme alla Spagna il 1º gennaio 1986. L’adesione seguì la Rivoluzione dei garofani del 1974, la fine della dittatura autoritaria e il successivo riassetto democratico. L’introduzione della bandiera europea da parte delle Comunità e l’adesione del Portogallo avvennero quindi quasi nello stesso periodo.
L’occasione si prestava a un’emissione commemorativa comune, poiché la bandiera non rappresenta un singolo Paese né un evento nazionale. Una moneta dal disegno uniforme poteva così richiamare la simbologia politica comune dell’area dell’euro, mentre gli Stati emittenti restavano riconoscibili sul lato nazionale.
Il cerchio rappresenta l’insieme e la parità. Il numero dodici non indica né il numero di Stati membri dell’epoca né quello auspicato. Fu inteso come numero tradizionale della completezza e dell’unità. Per questo il numero delle stelle rimase invariato durante i successivi allargamenti delle organizzazioni europee. Anche la loro disposizione evita qualsiasi gerarchia: nessuna stella occupa una posizione privilegiata.
Negli anni 1980 le Comunità europee cercarono simboli comuni più facilmente riconoscibili nella vita quotidiana rispetto agli emblemi delle singole istituzioni. Il Consiglio europeo approvò nel 1985 l’adozione della bandiera stellata. Dal 1986 essa fu utilizzata dalle Comunità; l’Unione europea, fondata nel 1993, la mantenne. L’anniversario del 2015 si riferiva quindi all’adozione politica del simbolo già esistente, non alla sua ideazione originaria.
Per il Portogallo questo ricordo si inseriva in un ulteriore contesto storico. Il Paese aderì alla Comunità economica europea insieme alla Spagna il 1º gennaio 1986. L’adesione seguì la Rivoluzione dei garofani del 1974, la fine della dittatura autoritaria e il successivo riassetto democratico. L’introduzione della bandiera europea da parte delle Comunità e l’adesione del Portogallo avvennero quindi quasi nello stesso periodo.
L’occasione si prestava a un’emissione commemorativa comune, poiché la bandiera non rappresenta un singolo Paese né un evento nazionale. Una moneta dal disegno uniforme poteva così richiamare la simbologia politica comune dell’area dell’euro, mentre gli Stati emittenti restavano riconoscibili sul lato nazionale.


