CC 187 2015
Blister
FDC/BU
Blister FDC
Francia · 70 anni di pace in Europa
Tiratura10.000
Prezzo di emissione10,00 €
Data di emissione30 gen 2015
ConfezioneBlister
Legenda del bordo2 ★ ★ × 6, alternati dritto/rovescio
Prezzo di mercato25,00 €
Per evento di emissione
La moneta ricorda che dal 1945 l’Europa garantisce pace e sicurezza. Il motivo raffigura una colomba della pace dal design moderno con un ramoscello d’ulivo nel becco, le cui foglie sono rappresentate come le dodici stelle della bandiera europea. I 28 Stati membri dell’Unione europea sono rappresentati dalle rispettive sigle ISO.
Il motivo
La faccia nazionale della moneta è decorata con un motivo di colomba della pace dal design moderno. La colomba porta nel becco un ramo d’ulivo, le cui foglie sono raffigurate come le 12 stelle della bandiera europea. I 28 Stati membri dell’Unione europea sono indicati mediante le rispettive sigle dei paesi secondo lo standard ISO. Il simbolo RF compare in basso, i due marchi di zecca a sinistra e il millesimo 2015 a destra sulla faccia della moneta.
Sulla corona esterna della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sulla corona esterna della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
L’occasione era il 70º anniversario della fine della Seconda guerra mondiale in Europa. Con la resa incondizionata della Wehrmacht tedesca nel maggio 1945 cessarono le ostilità sul teatro di guerra europeo. La Francia celebra l’8 maggio come giornata nazionale della memoria. La fine della guerra segnò al contempo il punto di partenza per un nuovo assetto politico del continente.
Dopo due guerre mondiali, assunse un ruolo centrale soprattutto la riconciliazione tra Francia e Germania. L’integrazione europea avrebbe dovuto contenere le rivalità nazionali attraverso una cooperazione politica ed economica duratura. Nella Dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950, il ministro degli Esteri francese Robert Schuman propose di sottoporre la produzione francese e tedesca di carbone e acciaio a un’autorità comune. Poiché queste materie prime erano essenziali per l’industria degli armamenti, il loro controllo comunitario avrebbe dovuto rendere più difficile un’ulteriore guerra. Da ciò nacque la Comunità europea del carbone e dell’acciaio; ulteriori fasi dell’integrazione portarono in seguito alle Comunità europee e all’Unione europea.
L’affermazione di un’Europa pacifica dal 1945 deve essere intesa come un modello politico, non come una descrizione storica completa. La Guerra fredda divise il continente in blocchi di potere contrapposti e in diverse regioni continuarono a verificarsi conflitti armati. Tra questi vi furono soprattutto le guerre legate alla dissoluzione della Jugoslavia negli anni 1990. Tuttavia, tra gli Stati che si unirono gradualmente nell’odierna Unione europea non vi fu più alcuna guerra.
L’emissione del 2015 collegava dunque la memoria francese della fine della guerra alla storia delle origini dell’integrazione europea. Il linguaggio figurativo tradizionale rimanda alla pace e alla riconciliazione: la colomba divenne soprattutto nel XX secolo un simbolo della pace diffuso a livello internazionale, mentre il ramo d’ulivo è considerato fin dall’antichità e attraverso il racconto biblico dell’arca di Noè un segno di pace e di rinascita.
Dopo due guerre mondiali, assunse un ruolo centrale soprattutto la riconciliazione tra Francia e Germania. L’integrazione europea avrebbe dovuto contenere le rivalità nazionali attraverso una cooperazione politica ed economica duratura. Nella Dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950, il ministro degli Esteri francese Robert Schuman propose di sottoporre la produzione francese e tedesca di carbone e acciaio a un’autorità comune. Poiché queste materie prime erano essenziali per l’industria degli armamenti, il loro controllo comunitario avrebbe dovuto rendere più difficile un’ulteriore guerra. Da ciò nacque la Comunità europea del carbone e dell’acciaio; ulteriori fasi dell’integrazione portarono in seguito alle Comunità europee e all’Unione europea.
L’affermazione di un’Europa pacifica dal 1945 deve essere intesa come un modello politico, non come una descrizione storica completa. La Guerra fredda divise il continente in blocchi di potere contrapposti e in diverse regioni continuarono a verificarsi conflitti armati. Tra questi vi furono soprattutto le guerre legate alla dissoluzione della Jugoslavia negli anni 1990. Tuttavia, tra gli Stati che si unirono gradualmente nell’odierna Unione europea non vi fu più alcuna guerra.
L’emissione del 2015 collegava dunque la memoria francese della fine della guerra alla storia delle origini dell’integrazione europea. Il linguaggio figurativo tradizionale rimanda alla pace e alla riconciliazione: la colomba divenne soprattutto nel XX secolo un simbolo della pace diffuso a livello internazionale, mentre il ramo d’ulivo è considerato fin dall’antichità e attraverso il racconto biblico dell’arca di Noè un segno di pace e di rinascita.


