CC 167 2014
Blister
FDC/BU
Blister FDC
Francia · 70º anniversario del D-day
Tiratura9.675
Prezzo di emissione10,00 €
Data di emissione6 giu 2014
ConfezioneBlister
Legenda del bordo2 ★ ★ × 6, alternati dritto/rovescio
Prezzo di mercato89,00 €
Per evento di emissione
La moneta ricorda il 70º anniversario dello sbarco degli Alleati in Normandia il 6 giugno 1944. Il motivo raffigura la scritta «D-DAY» come rappresentazione stilizzata di una nave da sbarco e di un cannone di carro armato, nonché gli anni 1944–2014 e le parole «70º anniversario dello sbarco». Le impronte degli scarponi con lacci dei soldati americani, britannici e canadesi vengono cancellate da un’onda nella sabbia; nell’onda sono incise parole di Verlaine che servirono da codice per l’inizio dello sbarco.
Il motivo
La parte interna della moneta raffigura la scritta «D-DAY» come rappresentazione stilizzata di un mezzo da sbarco e di un cannone di un carro armato. Sopra il cannone del carro armato compaiono gli anni 1944-2014 e le parole «70º anniversario dello sbarco». Le caratteristiche impronte degli scarponi con lacci indossati dai soldati americani, britannici e canadesi vengono spazzate via da un’onda e si perdono lentamente nella sabbia. Nell’onda sono incise le parole di Verlaine, che fungevano da codice per l’inizio dello sbarco: «I lunghi singhiozzi dei violini dell’autunno feriscono il mio cuore con una languidezza monotona» («I sospiri scivolano lungo le corde dell’autunno, colpiscono il mio cuore con un dolore sordo e angoscioso», rielaborazione poetica di Stefan George).
Sulla corona esterna della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sulla corona esterna della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
Lo sbarco fu la parte anfibia dell’operazione alleata «Overlord», con la quale nell’Europa occidentale fu aperto un nuovo fronte contro la Germania nazionalsocialista. La Francia era parzialmente occupata dalle truppe tedesche dal 1940 e completamente dal 1942. Il ritorno diretto delle forze alleate occidentali sul continente francese avrebbe dovuto alleggerire la pressione sull’Unione Sovietica sul fronte orientale e consentire la liberazione dei Paesi occupati.
La vera e propria operazione di sbarco portava il nome «Neptune». Le unità americane sbarcarono nei tratti di costa Utah e Omaha, quelle britanniche presso Gold e Sword e quelle canadesi presso Juno. Contemporaneamente furono paracadutati uomini alle spalle delle fortificazioni costiere. Le forze aeree e le navi da guerra appoggiarono l’attacco. La Wehrmacht aveva fortificato la costa con bunker, postazioni di artiglieria e ostacoli, nell’ambito del cosiddetto Vallo Atlantico. Un’operazione alleata di depistaggio aveva inoltre fatto credere che l’attacco principale sarebbe avvenuto nel Pas-de-Calais.
Dopo aspri combattimenti, gli Alleati riuscirono a collegare le proprie teste di ponte e a far affluire rifornimenti attraverso la Manica. La successiva campagna in Normandia durò diverse settimane. Si concluse con il ritiro di gran parte delle truppe tedesche dalla regione e preparò la strada alla liberazione di Parigi e all’ulteriore avanzata verso la Germania. Ai combattimenti parteciparono, oltre ai reparti statunitensi, britannici e canadesi, anche soldati, marinai e aviatori di altri Paesi alleati.
I versi utilizzati provengono dalla poesia di Paul Verlaine «Chanson d’automne», pubblicata nel XIX secolo. Durante la guerra, la radiodiffusione britannica trasmise messaggi cifrati ai gruppi della Résistance nella Francia occupata. I versi di Verlaine facevano parte dei segnali che preparavano le reti della Résistance francese ad azioni imminenti, tra cui il sabotaggio delle infrastrutture di trasporto e comunicazione.
In Francia lo sbarco è strettamente legato alla memoria dell’occupazione, della Résistance e della liberazione. Gli anniversari decennali vengono pertanto celebrati con cerimonie commemorative internazionali in Normandia. L’emissione monetaria si inseriva in questa commemorazione istituzionale e transfrontaliera.
La vera e propria operazione di sbarco portava il nome «Neptune». Le unità americane sbarcarono nei tratti di costa Utah e Omaha, quelle britanniche presso Gold e Sword e quelle canadesi presso Juno. Contemporaneamente furono paracadutati uomini alle spalle delle fortificazioni costiere. Le forze aeree e le navi da guerra appoggiarono l’attacco. La Wehrmacht aveva fortificato la costa con bunker, postazioni di artiglieria e ostacoli, nell’ambito del cosiddetto Vallo Atlantico. Un’operazione alleata di depistaggio aveva inoltre fatto credere che l’attacco principale sarebbe avvenuto nel Pas-de-Calais.
Dopo aspri combattimenti, gli Alleati riuscirono a collegare le proprie teste di ponte e a far affluire rifornimenti attraverso la Manica. La successiva campagna in Normandia durò diverse settimane. Si concluse con il ritiro di gran parte delle truppe tedesche dalla regione e preparò la strada alla liberazione di Parigi e all’ulteriore avanzata verso la Germania. Ai combattimenti parteciparono, oltre ai reparti statunitensi, britannici e canadesi, anche soldati, marinai e aviatori di altri Paesi alleati.
I versi utilizzati provengono dalla poesia di Paul Verlaine «Chanson d’automne», pubblicata nel XIX secolo. Durante la guerra, la radiodiffusione britannica trasmise messaggi cifrati ai gruppi della Résistance nella Francia occupata. I versi di Verlaine facevano parte dei segnali che preparavano le reti della Résistance francese ad azioni imminenti, tra cui il sabotaggio delle infrastrutture di trasporto e comunicazione.
In Francia lo sbarco è strettamente legato alla memoria dell’occupazione, della Résistance e della liberazione. Gli anniversari decennali vengono pertanto celebrati con cerimonie commemorative internazionali in Normandia. L’emissione monetaria si inseriva in questa commemorazione istituzionale e transfrontaliera.


