CC 152 2013
Busta numismatica
FDC/BU
Busta numismatica
Grecia · 100 anni dall’unione di Creta alla Grecia
Tiratura5.000
Prezzo di emissione6,10 €
Data di emissione1 ott 2013
ConfezioneBusta numismatica
Legenda del bordoΕΛΛΗΝΙΚΗ ΔΗΜΟΚΡΑΤΙΑ + ★
Per evento di emissione
La moneta commemora il 100º anniversario dell’unificazione di Creta con la Grecia. Il motivo raffigura ribelli cretesi nell’atto di issare la bandiera greca come simbolo della lotta di Creta per l’unificazione. È completato dalle iscrizioni greche «Repubblica Ellenica» e «100 anni dall’unificazione di Creta con la Grecia», nonché dagli anni «1913–2013».
Il motivo
Il disco interno raffigura ribelli cretesi che issano la bandiera greca, una rappresentazione simbolica della lotta di Creta per l’unione con la Grecia. Nella parte superiore è riportato in caratteri greci maiuscoli, disposto a semicerchio, il nome dello Stato emittente «Repubblica ellenica»; sotto, in greco, «100 anni dell’unione di Creta con la Grecia»; a destra, «1913-2013», il monogramma della zecca greca e le iniziali «ΣΤΑΜ» (monogramma dell’incisore G. Stamatopoulos).
Sul bordo esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sul bordo esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
Creta rimase sotto il dominio ottomano dalla conquista di Candia, l’odierna Iraklio, nel 1669. La popolazione dell’isola, prevalentemente di lingua greca e ortodossa, partecipò alla lotta per l’indipendenza greca, ma Creta non entrò a far parte dello Stato greco sorto negli anni Trenta dell’Ottocento. Nel corso del XIX secolo si verificarono ripetute rivolte. Le richieste di diritti politici e religiosi si unirono sempre più all’obiettivo dell’«Enosis», l’unificazione statale con la Grecia.
Dopo un’ulteriore rivolta e la guerra greco-ottomana del 1897, intervennero le grandi potenze europee. Nel 1898 nacque lo Stato cretese autonomo. Esso rimase formalmente sotto la sovranità del sultano ottomano, ma disponeva di un proprio governo e di una propria amministrazione. Il principe Georg von Griechenland fu nominato alto commissario. La soluzione autonomistica non pose tuttavia fine alla lotta politica. Nel 1905 Eleftherios Venizelos, che in seguito divenne più volte primo ministro greco, guidò la rivolta di Theriso contro il governo dell’alto commissario. Essa chiedeva riforme politiche e un legame più stretto con la Grecia.
Nel 1908 l’assemblea rappresentativa cretese dichiarò unilateralmente l’unificazione con la Grecia. Il governo greco e le grandi potenze evitarono inizialmente un riconoscimento formale, per impedire un nuovo conflitto con l’Impero ottomano. Solo le guerre balcaniche del 1912 e del 1913 modificarono gli equilibri politici. Nei successivi accordi di pace l’Impero ottomano rinunciò alle proprie rivendicazioni su Creta.
Il 1° dicembre 1913 la bandiera greca fu issata in una cerimonia ufficiale sulla fortezza di Firkas, nel porto di Chania. Tra i presenti vi erano re Konstantin I. e il primo ministro Venizelos. La scelta del tema nel 2013 si ricollegava così alla conclusione, precisamente databile, di un processo politico durato decenni. Al tempo stesso, l’anniversario ricordava la formazione del territorio dello Stato greco nel contesto della disgregazione del dominio ottomano nei Balcani.
Dopo un’ulteriore rivolta e la guerra greco-ottomana del 1897, intervennero le grandi potenze europee. Nel 1898 nacque lo Stato cretese autonomo. Esso rimase formalmente sotto la sovranità del sultano ottomano, ma disponeva di un proprio governo e di una propria amministrazione. Il principe Georg von Griechenland fu nominato alto commissario. La soluzione autonomistica non pose tuttavia fine alla lotta politica. Nel 1905 Eleftherios Venizelos, che in seguito divenne più volte primo ministro greco, guidò la rivolta di Theriso contro il governo dell’alto commissario. Essa chiedeva riforme politiche e un legame più stretto con la Grecia.
Nel 1908 l’assemblea rappresentativa cretese dichiarò unilateralmente l’unificazione con la Grecia. Il governo greco e le grandi potenze evitarono inizialmente un riconoscimento formale, per impedire un nuovo conflitto con l’Impero ottomano. Solo le guerre balcaniche del 1912 e del 1913 modificarono gli equilibri politici. Nei successivi accordi di pace l’Impero ottomano rinunciò alle proprie rivendicazioni su Creta.
Il 1° dicembre 1913 la bandiera greca fu issata in una cerimonia ufficiale sulla fortezza di Firkas, nel porto di Chania. Tra i presenti vi erano re Konstantin I. e il primo ministro Venizelos. La scelta del tema nel 2013 si ricollegava così alla conclusione, precisamente databile, di un processo politico durato decenni. Al tempo stesso, l’anniversario ricordava la formazione del territorio dello Stato greco nel contesto della disgregazione del dominio ottomano nei Balcani.
Informazioni utili
Editore: EΛTA (Poste greche, Atene)


