
CC 124 2012
Blister
FDC/BU
Blister FDC
Germania · Baviera, Schloss Neuschwanstein
Tiratura47.000
Prezzo di emissione16,00 €
Data di emissione3 feb 2012
ConfezioneBlister
Legenda del bordoEINIGKEIT UND RECHT UND FREIHEIT + aquila federale
Prezzo di mercato29,00 €
Varianti
1Germania, A · A · Segno di zecca A · FDC · Blister · Tiratura 47.000
Per evento di emissione
La moneta commemorativa è dedicata alla Bayern nell’ambito della serie «Bundesländer». Il motivo, realizzato da Erich Ott, mostra Schloss Neuschwanstein visto da est, con l’edificio d’ingresso, le torri e le torrette ornamentali in stile medievale, nonché il panorama montano sopra la gola della Pöllat. La scritta «BAYERN» stabilisce il legame con il Freistaat.
Il motivo
La moneta commemorativa «Bayern» è stata realizzata da Erich Ott e raffigura il famoso Schloss Neuschwanstein dalla prospettiva più conosciuta. Il motivo della moneta corrisponde alla vista che si offre al visitatore durante la salita verso il castello dalla direzione orientale, con l’edificio d’ingresso in primo piano e le torri e le torrette ornamentali in stile medievale. Il panorama montano alle spalle del castello trasmette un’impressione della posizione di Schloss Neuschwanstein su un’altura rocciosa sopra la romantica Pöllatschlucht. Il nome «BAYERN» stabilisce il legame tra Schloss Neuschwanstein raffigurato e il Freistaat. Nella parte interna della moneta si trovano, sul margine destro, il segno della rispettiva zecca (A, D, F, G o J) e, sul margine sinistro, le iniziali dell’artista.
Sul bordo esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera dell’Unione europea. Tra le stelle sono riportati in basso l’anno «2012» e in alto lo Stato emittente «D».
Sul bordo esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera dell’Unione europea. Tra le stelle sono riportati in basso l’anno «2012» e in alto lo Stato emittente «D».
Contesto sul tema
Schloss Neuschwanstein non è un castello medievale, bensì una costruzione dello storicismo del XIX secolo. Il re Ludwig II. von Bayern ne fece avviare la costruzione a partire dal 1869 nei pressi di Hohenschwangau. Doveva servirgli come rifugio privato e al contempo incarnare un mondo idealizzato della cavalleria medievale. Tra i modelli vi erano la Wartburg, scenografie teatrali e leggende riprese anche nelle opere di Richard Wagner. Ludwig II. era un sostenitore e ammiratore del compositore.
I primi progetti furono realizzati dal pittore di scenografie Christian Jank; architetti e funzionari dell’edilizia li tradussero in una struttura concreta e li rielaborarono. Dietro l’aspetto storicista si celava una tecnologia contemporanea, come il riscaldamento ad aria calda, l’acqua corrente e gli impianti elettrici di chiamata. Numerosi dipinti murali fanno riferimento a leggende cavalleresche e del Graal. Uno degli allestimenti più noti è il Sängersaal, la cui concezione si ispira agli ambienti della Wartburg.
Ludwig II. occupò alcune parti del castello, sebbene il complesso non fosse ancora ultimato. Dopo la sua interdizione e la sua morte nel 1886, i lavori terminarono in gran parte. Diverse parti previste non furono più realizzate. Poco dopo la morte del re, il castello, in precedenza privato, fu aperto ai visitatori. I proventi avrebbero dovuto contribuire anche al pagamento dei debiti contratti a seguito dei progetti edilizi di Ludwig.
La serie tedesca di monete «Bundesländer» seguiva in linea di principio l’ordine in cui i Länder assumevano la presidenza del Bundesrat. Per ogni regione fu scelto un edificio o un simbolo che consentisse un’immediata attribuzione geografica e culturale. Neuschwanstein si prestava a questo scopo perché è strettamente legato alla monarchia bavarese, alla storia culturale del XIX secolo e all’immagine odierna della Baviera. Il castello è di proprietà del Freistaat ed è amministrato dalla Bayerische Schlösserverwaltung.
I primi progetti furono realizzati dal pittore di scenografie Christian Jank; architetti e funzionari dell’edilizia li tradussero in una struttura concreta e li rielaborarono. Dietro l’aspetto storicista si celava una tecnologia contemporanea, come il riscaldamento ad aria calda, l’acqua corrente e gli impianti elettrici di chiamata. Numerosi dipinti murali fanno riferimento a leggende cavalleresche e del Graal. Uno degli allestimenti più noti è il Sängersaal, la cui concezione si ispira agli ambienti della Wartburg.
Ludwig II. occupò alcune parti del castello, sebbene il complesso non fosse ancora ultimato. Dopo la sua interdizione e la sua morte nel 1886, i lavori terminarono in gran parte. Diverse parti previste non furono più realizzate. Poco dopo la morte del re, il castello, in precedenza privato, fu aperto ai visitatori. I proventi avrebbero dovuto contribuire anche al pagamento dei debiti contratti a seguito dei progetti edilizi di Ludwig.
La serie tedesca di monete «Bundesländer» seguiva in linea di principio l’ordine in cui i Länder assumevano la presidenza del Bundesrat. Per ogni regione fu scelto un edificio o un simbolo che consentisse un’immediata attribuzione geografica e culturale. Neuschwanstein si prestava a questo scopo perché è strettamente legato alla monarchia bavarese, alla storia culturale del XIX secolo e all’immagine odierna della Baviera. Il castello è di proprietà del Freistaat ed è amministrato dalla Bayerische Schlösserverwaltung.
