
CC 115 2012
Serie divisionale
FS
Serie divisionale FS
Paesi Bassi · 10 anni del contante in euro
Tiratura5.000
Prezzo di emissione62,50 €
Data di emissione13 feb 2012
ConfezioneSerie divisionale
Legenda del bordoGOD ★ ZIJ ★ MET ★ ONS ★
Prezzo di mercato55,00 €
Per evento di emissione
L’occasione è il decimo anniversario dell’introduzione dell’euro. Al centro del motivo comune è raffigurato il simbolo dell’euro, circondato da persone, dalla torre della BCE, da navi, fabbriche e turbine eoliche, quali simboli del mondo finanziario, del commercio, dell’industria, dell’energia, nonché della ricerca e dello sviluppo. Le indicazioni dell’anno «2002-2012» compaiono sotto il motivo; sull’emissione lussemburghese è inoltre raffigurato il ritratto del Granduca con effetto di immagine latente.
Il motivo
Il simbolo dell’euro all’interno della moneta evidenzia che l’euro è diventato un fattore di straordinaria importanza in Europa e nel mondo e che negli ultimi dieci anni si è sviluppato in un attore globale del sistema monetario internazionale. Gli elementi grafici disposti intorno al simbolo dell’euro simboleggiano l’importanza dell’euro per le persone, il mondo finanziario (torre della BCE), il commercio (navi), l’industria (fabbriche), il settore energetico e la ricerca e lo sviluppo (turbine eoliche). Le iniziali dell’artista «AH» sono riportate sotto l’immagine della torre della BCE. I nomi degli Stati emittenti nella lingua nazionale sono incisi al centro, sopra il motivo, mentre le indicazioni degli anni 2002-2012 sono incise sotto di esso.
Sul bordo esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sul bordo esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
L’anniversario si riferisce, a rigor di termini, all’introduzione del contante in euro. Come moneta scritturale e unità di conto comune, l’euro esisteva già dal 1º gennaio 1999. I tassi di cambio delle valute nazionali partecipanti furono allora fissati irrevocabilmente, mentre la politica monetaria e i mercati finanziari si adeguarono alla nuova valuta. Le banconote e le monete entrarono tuttavia in circolazione soltanto il 1º gennaio 2002.
A questo passaggio al contante parteciparono inizialmente dodici Stati. Entro brevi periodi transitori, le banconote e le monete in euro sostituirono i mezzi di pagamento nazionali, come il marco tedesco, il franco francese, la lira italiana e la peseta spagnola. Per le banche, il commercio, le amministrazioni pubbliche e la popolazione si trattò di un’ampia riorganizzazione logistica. Le vecchie disponibilità monetarie dovevano essere ritirate, le nuove banconote e monete distribuite, i distributori automatici adattati e i prezzi indicati in entrambe le valute.
L’euro nacque nel quadro dell’Unione economica e monetaria europea. Le sue basi politiche e giuridiche furono create soprattutto con il Trattato di Maastricht, entrato in vigore nel 1993. Per la partecipazione erano previsti requisiti riguardanti, tra l’altro, la stabilità dei prezzi, la situazione di bilancio e i tassi di cambio. La politica monetaria dell’area dell’euro fu affidata al Sistema europeo delle banche centrali, sotto la guida della Banca centrale europea. Dall’introduzione del contante, altri Stati dell’Unione europea aderirono all’area dell’euro; per questo nel 2012 parteciparono all’emissione comune anche Paesi che nel 2002 non avevano ancora l’euro come valuta contante.
La moneta appartiene alle emissioni comuni, nelle quali gli Stati partecipanti utilizzano lo stesso motivo di base. Il disegno non fu stabilito esclusivamente dalle autorità: dopo un concorso aperto per la progettazione, una giuria di esperti selezionò cinque proposte. Successivamente si svolse una votazione pubblica online. Fu scelto il disegno di Helmut Andexlinger, incisore della Münze Österreich.
Il decimo anniversario si prestava a un’emissione comune perché l’introduzione del contante era diventata per la prima volta direttamente visibile nelle transazioni quotidiane e percepibile da tutti gli abitanti dell’area dell’euro. L’emissione comune collegava questo tema condiviso alle facce delle monete, che restavano di competenza nazionale.
A questo passaggio al contante parteciparono inizialmente dodici Stati. Entro brevi periodi transitori, le banconote e le monete in euro sostituirono i mezzi di pagamento nazionali, come il marco tedesco, il franco francese, la lira italiana e la peseta spagnola. Per le banche, il commercio, le amministrazioni pubbliche e la popolazione si trattò di un’ampia riorganizzazione logistica. Le vecchie disponibilità monetarie dovevano essere ritirate, le nuove banconote e monete distribuite, i distributori automatici adattati e i prezzi indicati in entrambe le valute.
L’euro nacque nel quadro dell’Unione economica e monetaria europea. Le sue basi politiche e giuridiche furono create soprattutto con il Trattato di Maastricht, entrato in vigore nel 1993. Per la partecipazione erano previsti requisiti riguardanti, tra l’altro, la stabilità dei prezzi, la situazione di bilancio e i tassi di cambio. La politica monetaria dell’area dell’euro fu affidata al Sistema europeo delle banche centrali, sotto la guida della Banca centrale europea. Dall’introduzione del contante, altri Stati dell’Unione europea aderirono all’area dell’euro; per questo nel 2012 parteciparono all’emissione comune anche Paesi che nel 2002 non avevano ancora l’euro come valuta contante.
La moneta appartiene alle emissioni comuni, nelle quali gli Stati partecipanti utilizzano lo stesso motivo di base. Il disegno non fu stabilito esclusivamente dalle autorità: dopo un concorso aperto per la progettazione, una giuria di esperti selezionò cinque proposte. Successivamente si svolse una votazione pubblica online. Fu scelto il disegno di Helmut Andexlinger, incisore della Münze Österreich.
Il decimo anniversario si prestava a un’emissione comune perché l’introduzione del contante era diventata per la prima volta direttamente visibile nelle transazioni quotidiane e percepibile da tutti gli abitanti dell’area dell’euro. L’emissione comune collegava questo tema condiviso alle facce delle monete, che restavano di competenza nazionale.
Informazioni utili
Serie annuale, contiene tutte le otto denominazioni da 1 centesimo a 2 euro e questa moneta commemorativa da 2 € (valore nominale: 5,88 €)
