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CC 96 2011 Moneta da 2 euro FDC/BU Moneta principale Emissione bancaria

2 euro FDC/BU

Belgio · 100º anniversario della Giornata internazionale della donna

Tiratura5.000.000
Data di emissione3 mag 2011
Legenda del bordo2 ★ ★ × 6, alternati dritto/rovescio
Prezzo di mercato7,23 €

Per evento di emissione

La moneta commemorativa celebra il 100º anniversario della Giornata internazionale della donna. Il motivo raffigura i ritratti di Isala Van Diest, la prima dottoressa del Belgio, e Marie Popelin, la prima avvocata del Belgio, accompagnati dai loro nomi e dai simboli delle loro professioni. Sopra i ritratti figurano il codice del paese «BE» e i simboli del maestro di zecca e della zecca.

Il motivo
La parte interna della moneta raffigura i ritratti di Isala Van Diest, la prima dottoressa del Belgio, e Marie Popelin, la prima avvocata del Belgio. Sotto i ritratti, ai due lati dell’anno «2011», sono impressi i nomi delle due donne e i simboli delle loro professioni. Sopra i ritratti, ai lati del codice del paese «BE», sono riportati i simboli del direttore della zecca e della zecca.

Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
La Giornata internazionale della donna nacque dal movimento socialista delle donne e dalle lotte per la parità politica e sociale. In occasione di una conferenza internazionale delle donne a Copenaghen, Clara Zetkin propose nel 1910 una giornata d’azione annuale. Le prime manifestazioni corrispondenti si svolsero nel 1911, tra gli altri Paesi, in Germania, Austria-Ungheria, Danimarca e Svizzera. Tra le richieste dell’epoca figuravano il diritto di voto alle donne, l’accesso agli incarichi pubblici e all’istruzione, nonché migliori condizioni di lavoro. L’8 marzo si affermò solo in seguito come data fissa. A partire dall’Anno internazionale della donna 1975, anche le Nazioni Unite adottarono questa giornata.

Isala Van Diest studiò medicina a Berna, perché in Belgio questo percorso formativo le era inizialmente precluso. Dopo il suo ritorno dovette soddisfare ulteriori requisiti prima di essere abilitata all’esercizio della professione medica. Lavorò a Bruxelles e curò, tra le altre, donne che, a causa della loro situazione sociale, avevano un accesso limitato all’assistenza sanitaria. Parallelamente si impegnò nel movimento belga per i diritti delle donne.

Marie Popelin conseguì nel 1888 il dottorato in giurisprudenza presso l’Université libre de Bruxelles. La sua domanda di ammissione all’avvocatura fu tuttavia respinta. I tribunali confermarono tale decisione, basandosi sulla posizione sociale e giuridica delle donne dell’epoca. Il caso Popelin, divenuto noto con questo nome, rese evidente che il completamento degli studi non garantiva ancora alle donne un accesso paritario alle professioni. Popelin fu in seguito tra le forze propulsive della fondazione della Lega belga per i diritti delle donne. Solo dopo la sua morte le donne ottennero in Belgio l’accesso alla professione forense.

Il collegamento delle due biografie con l’anniversario rimanda dunque a ostacoli concreti contro i quali si oppose il primo movimento delle donne: l’esclusione dall’istruzione superiore, dalle professioni regolamentate e dalla partecipazione alla vita pubblica. Al contempo, la scelta del tema ricorda che i diritti politici e la parità professionale in Belgio furono conquistati gradualmente e in momenti diversi.

Analisi dei prezzi eBay

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