CC 88 2010
Moneta da 2 euro
FDC/BU Moneta principale Emissione bancaria
2 euro FDC/BU
Italia · 200º anniversario della nascita di Camillo Benso di Cavour
Tiratura3.942.000
Data di emissione9 dic 2010
Legenda del bordo2 ★ × 6, alternati diritta/capovolta
Prezzo di mercato3,90 €
Per evento di emissione
La moneta commemorativa celebra il 200º anniversario della nascita di Camillo Benso, conte di Cavour. Il motivo raffigura un dettaglio di un ritratto dello statista italiano, affiancato dal nome «CAVOUR», dal monogramma «RI», dal segno di zecca «R», dagli anni «1810» e «2010» nonché dalle iniziali «C.M.» dell’artista Claudia Momoni.
Il motivo
L’interno della moneta mostra al centro un dettaglio del ritratto dello statista italiano. Sul lato sinistro sono incisi il nome «CAVOUR» e il monogramma della Repubblica Italiana, «RI», sul lato destro il segno di zecca «R», gli anni «1810» e «2010» nonché le iniziali dell’artista Claudia Momoni, «C.M.».
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
Camillo Benso proveniva da una famiglia nobiliare piemontese. Dopo una breve carriera come ufficiale, si dedicò all’agricoltura, alla politica economica e agli sviluppi politici dell’Europa occidentale. Nel 1847 fondò con alcuni suoi sostenitori il giornale «Il Risorgimento». Il nome indicava al tempo stesso il movimento che mirava a un nuovo assetto politico e infine all’unificazione degli Stati italiani.
Cavour rappresentava una linea moderatamente liberale. A differenza dei nazionalisti repubblicani raccolti intorno a Giuseppe Mazzini, non puntava su una rivoluzione, bensì su una monarchia costituzionale sotto la guida di Casa Savoia. Come ministro e in seguito capo del governo del Regno di Sardegna-Piemonte, promosse lo sviluppo delle ferrovie, del commercio e dell’industria. Si adoperò inoltre per limitare l’influenza della Chiesa cattolica sullo Stato, senza mettere fondamentalmente in discussione la religione.
La sua politica estera mirava a portare la questione italiana all’ordine del giorno europeo. Il Regno di Sardegna-Piemonte partecipò perciò alla guerra di Crimea e prese successivamente parte ai negoziati di pace a Parigi. Cavour conquistò la Francia di Napoleone III come alleata contro l’Impero austriaco, che dominava gran parte dell’Italia settentrionale. La guerra del 1859 portò all’annessione della Lombardia al Regno di Sardegna-Piemonte. Altri territori dell’Italia centrale si unirono in seguito attraverso plebisciti.
I rapporti con Giuseppe Garibaldi furono caratterizzati da collaborazione e conflitti. La spedizione di Garibaldi portò nel 1860 al crollo del Regno delle Due Sicilie. Cavour voleva impedire che da ciò scaturissero un movimento repubblicano o una guerra contro lo Stato Pontificio e la Francia. Gran parte dei territori conquistati fu pertanto integrata nella monarchia sabauda.
Dopo la proclamazione del Regno d’Italia nel 1861, Cavour ne divenne il primo presidente del Consiglio dei ministri. Morì pochi mesi dopo. L’emissione della moneta ebbe luogo nell’ambito della preparazione immediata del 150º anniversario della fondazione dello Stato italiano e ricordava così al tempo stesso l’artefice politico dell’unificazione monarchica e diplomatica dell’Italia.
Cavour rappresentava una linea moderatamente liberale. A differenza dei nazionalisti repubblicani raccolti intorno a Giuseppe Mazzini, non puntava su una rivoluzione, bensì su una monarchia costituzionale sotto la guida di Casa Savoia. Come ministro e in seguito capo del governo del Regno di Sardegna-Piemonte, promosse lo sviluppo delle ferrovie, del commercio e dell’industria. Si adoperò inoltre per limitare l’influenza della Chiesa cattolica sullo Stato, senza mettere fondamentalmente in discussione la religione.
La sua politica estera mirava a portare la questione italiana all’ordine del giorno europeo. Il Regno di Sardegna-Piemonte partecipò perciò alla guerra di Crimea e prese successivamente parte ai negoziati di pace a Parigi. Cavour conquistò la Francia di Napoleone III come alleata contro l’Impero austriaco, che dominava gran parte dell’Italia settentrionale. La guerra del 1859 portò all’annessione della Lombardia al Regno di Sardegna-Piemonte. Altri territori dell’Italia centrale si unirono in seguito attraverso plebisciti.
I rapporti con Giuseppe Garibaldi furono caratterizzati da collaborazione e conflitti. La spedizione di Garibaldi portò nel 1860 al crollo del Regno delle Due Sicilie. Cavour voleva impedire che da ciò scaturissero un movimento repubblicano o una guerra contro lo Stato Pontificio e la Francia. Gran parte dei territori conquistati fu pertanto integrata nella monarchia sabauda.
Dopo la proclamazione del Regno d’Italia nel 1861, Cavour ne divenne il primo presidente del Consiglio dei ministri. Morì pochi mesi dopo. L’emissione della moneta ebbe luogo nell’ambito della preparazione immediata del 150º anniversario della fondazione dello Stato italiano e ricordava così al tempo stesso l’artefice politico dell’unificazione monarchica e diplomatica dell’Italia.
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