
CC 81 2010
Blister
FDC/BU
Blister FDC
Francia · 70 anni dall’Appello del 18 giugno di de Gaulle
Tiratura20.000
Prezzo di emissione10,00 €
Data di emissione25 mag 2010
ConfezioneBlister
Legenda del bordo2 ★ ★ × 6, alternati dritto/rovescio
Prezzo di mercato29,00 €
Per evento di emissione
La moneta ricorda il 70º anniversario dell’appello del Generale de Gaulle del 18 giugno 1940, trasmesso dalla BBC da London e che diede origine alla resistenza francese. Il motivo raffigura de Gaulle in uniforme senza copricapo davanti a un microfono dell’epoca mentre legge l’appello. Nel manoscritto è inserita l’abbreviazione «RF»; sopra sono riportati «2010», «70 ANS» e «APPEL 18 JUIN».
Il motivo
L’interno della moneta raffigura il generale de Gaulle in uniforme e a capo scoperto, davanti a un microfono tipico dell’epoca, mentre legge l’appello. Nel manoscritto l’incisore ha sapientemente inserito l’abbreviazione «RF» per «Repubblica francese». Nella parte superiore dell’interno della moneta sono incisi l’anno «2010» e, sotto, le diciture «70 ANS» (70 anni) e «APPEL 18 JUIN» (appello del 18 giugno).
Sulla corona esterna della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sulla corona esterna della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
Nella primavera del 1940 la Wehrmacht sconfisse le truppe francesi e britanniche in Francia nel giro di poche settimane. Dopo le dimissioni del primo ministro Paul Reynaud, il maresciallo Philippe Pétain assunse la guida del governo e annunciò che avrebbe chiesto un armistizio. Questo portò all’occupazione tedesca di gran parte della Francia; nel Sud non occupato nacque il regime autoritario di Vichy, che collaborò con il Deutsches Reich.
Charles de Gaulle era un ufficiale di carriera e prima della guerra aveva sostenuto l’impiego rafforzato di formazioni corazzate mobili. Durante la campagna fu promosso generale di brigata e ricoprì brevemente l’incarico di sottosegretario di Stato presso il ministero della Difesa. Poiché rifiutava l’armistizio, si recò in Gran Bretagna. Nel suo discorso radiofonico sostenne che la sconfitta degli eserciti francesi non aveva ancora deciso la guerra. La Francia poteva contare sul proprio impero coloniale, sull’alleanza britannica e sulle risorse economiche di altri alleati. Invitò soldati, operai specializzati ed esperti di armamenti a unirsi a lui.
La portata immediata del discorso fu limitata. Non è rimasta alcuna registrazione sonora della trasmissione e relativamente poche persone dovettero averla ascoltata direttamente. Solo a posteriori essa divenne il simbolo della continuazione della lotta. La Resistenza nacque in realtà da gruppi diversi nella Francia occupata e non occupata, nonché dalle forze della Francia libera guidate da de Gaulle. Queste correnti furono unificate politicamente e militarmente solo gradualmente.
De Gaulle divenne il rappresentante politico della Francia combattente e, dopo la liberazione, fu a capo del governo provvisorio. In seguito, come primo presidente della Quinta Repubblica, ne plasmò le istituzioni e la politica estera.
L’anniversario si prestava a una moneta commemorativa statale, poiché nella memoria storica francese il discorso è considerato l’antitesi della capitolazione e della collaborazione. Dal 2006, inoltre, il 18 giugno è una giornata nazionale della memoria in Francia, che ricorda lo storico appello e il rifiuto di accettare la sconfitta come definitiva.
Charles de Gaulle era un ufficiale di carriera e prima della guerra aveva sostenuto l’impiego rafforzato di formazioni corazzate mobili. Durante la campagna fu promosso generale di brigata e ricoprì brevemente l’incarico di sottosegretario di Stato presso il ministero della Difesa. Poiché rifiutava l’armistizio, si recò in Gran Bretagna. Nel suo discorso radiofonico sostenne che la sconfitta degli eserciti francesi non aveva ancora deciso la guerra. La Francia poteva contare sul proprio impero coloniale, sull’alleanza britannica e sulle risorse economiche di altri alleati. Invitò soldati, operai specializzati ed esperti di armamenti a unirsi a lui.
La portata immediata del discorso fu limitata. Non è rimasta alcuna registrazione sonora della trasmissione e relativamente poche persone dovettero averla ascoltata direttamente. Solo a posteriori essa divenne il simbolo della continuazione della lotta. La Resistenza nacque in realtà da gruppi diversi nella Francia occupata e non occupata, nonché dalle forze della Francia libera guidate da de Gaulle. Queste correnti furono unificate politicamente e militarmente solo gradualmente.
De Gaulle divenne il rappresentante politico della Francia combattente e, dopo la liberazione, fu a capo del governo provvisorio. In seguito, come primo presidente della Quinta Repubblica, ne plasmò le istituzioni e la politica estera.
L’anniversario si prestava a una moneta commemorativa statale, poiché nella memoria storica francese il discorso è considerato l’antitesi della capitolazione e della collaborazione. Dal 2006, inoltre, il 18 giugno è una giornata nazionale della memoria in Francia, che ricorda lo storico appello e il rifiuto di accettare la sconfitta come definitiva.
