Panoramica Serie divisionale BU
CC 58 2009 Serie divisionale FDC/BU

Serie divisionale BU

Italia · 10 anni dell’UEM

Tiratura22.000
Prezzo di emissione25,00 €
Data di emissione26 mar 2009
ConfezioneSerie divisionale
Legenda del bordo2 ★ × 6, alternati diritta/capovolta
Prezzo del set (2 monete)15,00 €

Per evento di emissione

La moneta commemorativa celebra il decimo anniversario dell’Unione economica e monetaria e la creazione dell’euro il 1º gennaio 1999. Il motivo comune raffigura una figura umana stilizzata, il cui braccio sinistro si trasforma nel simbolo dell’euro; sotto compaiono le iniziali ΓΣ dell’artista G. Stamatopoulos. La rappresentazione è completata dal rispettivo nome del paese, dagli anni 1999–2009, dall’acronimo dell’UEM nella lingua del paese e dalle dodici stelle della bandiera europea.

Il motivo
La moneta raffigura al centro una figura umana stilizzata, il cui braccio sinistro è prolungato dal simbolo dell’euro. Le iniziali ΓΣ dell’artista compaiono sotto il simbolo dell’euro. Il nome dello Stato emittente nella lingua o nelle lingue ufficiali appare sul bordo superiore del disegno, mentre l’indicazione 1999-2009 e l’acronimo UEM, tradotto nella lingua o nelle lingue ufficiali, compaiono sul bordo inferiore.

Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
L’Unione economica e monetaria si è sviluppata in diverse fasi. Una base giuridica centrale fu il Trattato di Maastricht, concordato all’inizio degli anni Novanta. Esso stabilì i cosiddetti criteri di convergenza, che gli Stati avrebbero dovuto soddisfare prima di partecipare alla moneta comune. Tra questi rientravano requisiti relativi alla stabilità dei prezzi, alle finanze pubbliche, ai tassi di cambio e ai tassi d’interesse a lungo termine. Con la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali nacque inoltre un ordinamento comune di politica monetaria.

All’inizio undici Stati parteciparono all’unione monetaria. I loro tassi di cambio furono fissati irrevocabilmente e la competenza in materia di politica monetaria passò all’Eurosistema. In una prima fase l’euro servì soprattutto per i pagamenti senza contanti, la contabilità e i mercati finanziari. Le banconote e le monete entrarono in circolazione soltanto nel 2002. Durante un periodo transitorio le precedenti valute nazionali furono convertite a tassi prestabiliti. In seguito altri Stati aderirono all’area dell’euro; al momento dell’emissione della moneta commemorativa ne faceva parte anche la Slovacchia, che introdusse l’euro all’inizio del 2009.

La moneta comune si distingue da un semplice accordo sui tassi di cambio. I Paesi partecipanti non conducono più una politica monetaria autonoma e non possono più modificare il valore esterno della loro precedente valuta nazionale. Le decisioni sui tassi d’interesse ufficiali e sugli strumenti di politica monetaria vengono prese per l’intera area dell’euro. La politica finanziaria e di bilancio rimane invece fondamentalmente di competenza nazionale, ma è soggetta a norme europee e a procedure di coordinamento.

Il fatto che tutti gli allora Stati membri dell’area dell’euro utilizzassero lo stesso motivo commemorativo corrispondeva al carattere transfrontaliero del tema. Il bozzetto fu scelto attraverso una votazione pubblica online. Il linguaggio figurativo volutamente semplice, che ricordava un primo disegno a tratto, intendeva simboleggiare lo sviluppo degli scambi economici dal baratto fino alla moneta comune europea. La moneta non rimandava quindi soltanto a una data, ma anche al processo di integrazione istituzionale ed economica alla base dell’euro.

Informazioni utili

Questo set contiene tutte e otto le monete in circolazione, da 1 centesimo a 2 euro, nonché la seguente moneta commemorativa da 2 euro (valore nominale: 5,88 €)

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