CC 554 2025
Moneta da 2 euro
FDC/BU Moneta principale Emissione bancaria
2 euro FDC/BU
Spagna · Serie del patrimonio mondiale dell'UNESCO, 16ª emissione, centro storico di Salamanca
Tiratura1.980.339
Data di emissione30 gen 2025
Legenda del bordo2 ★ ★ × 6, alternati dritto/rovescio
Prezzo di mercato3,50 €
Per evento di emissione
La moneta commemorativa celebra il riconoscimento di Salamanca come sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il motivo raffigura la chiesa e il convento «Convento de San Esteban», nonché le iscrizioni «SALAMANCA» e «ESPAÑA».
Il motivo
Il design della moneta raffigura la chiesa e il monastero «Convento de San Esteban». Sul bordo inferiore del nucleo della moneta sono visibili la scritta «ESPAÑA», indicante lo Stato emittente Spagna, e l’anno di emissione «2025». Sul bordo superiore del nucleo della moneta si trovano la scritta «SALAMANCA» e il marchio della zecca «Eme Coronada».
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
Salamanca sorge sul Río Tormes, nella Spagna occidentale. Il suo centro storico è stato inserito nella Lista del patrimonio mondiale nel 1988. Riunisce edifici di epoche diverse, tra cui le due cattedrali, la Plaza Mayor, edifici universitari, chiese e palazzi nobiliari. Caratteristica è la pietra arenaria chiara, frequentemente utilizzata e proveniente dai dintorni, che conferisce il suo aspetto al centro storico.
La città è strettamente legata alla sua università, fondata nel 1218 dal re Alfons IX. von León. È una delle università più antiche d’Europa e si sviluppò in particolare nei secoli XV e XVI come centro di teologia, diritto e linguistica. Gli studiosi della cosiddetta Scuola di Salamanca si occuparono, tra l’altro, di diritto naturale, guerra giusta, questioni economiche e status giuridico delle popolazioni indigene nelle colonie spagnole.
Il complesso raffigurato sulla moneta appartiene all’ordine domenicano. L’edificio attuale fu costruito prevalentemente nel XVI e agli inizi del XVII secolo sul sito di una sede più antica. La facciata della chiesa, riccamente articolata, è considerata un esempio dello stile plateresco, una forma spagnola dell’architettura rinascimentale caratterizzata da una decorazione minuta che ricorda i lavori di oreficeria. All’interno si trova un altare maggiore barocco di José de Churriguera.
Il monastero era al tempo stesso un luogo di ricerca e insegnamento teologico. Ad esso furono legati domenicani come Francisco de Vitoria e Domingo de Soto, che operarono all’università e sono annoverati tra gli esponenti della Scuola di Salamanca. L’edificio rappresenta quindi non solo l’architettura del centro storico, ma anche la sua storia intellettuale.
L’emissione appartiene a una serie spagnola di monete che dal 2010 presenta siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO in Spagna. La scelta di un singolo edificio consente di rappresentare l’ampia area storica della città attraverso un monumento concreto, caratteristico per la sua architettura e la sua storia culturale e formativa.
La città è strettamente legata alla sua università, fondata nel 1218 dal re Alfons IX. von León. È una delle università più antiche d’Europa e si sviluppò in particolare nei secoli XV e XVI come centro di teologia, diritto e linguistica. Gli studiosi della cosiddetta Scuola di Salamanca si occuparono, tra l’altro, di diritto naturale, guerra giusta, questioni economiche e status giuridico delle popolazioni indigene nelle colonie spagnole.
Il complesso raffigurato sulla moneta appartiene all’ordine domenicano. L’edificio attuale fu costruito prevalentemente nel XVI e agli inizi del XVII secolo sul sito di una sede più antica. La facciata della chiesa, riccamente articolata, è considerata un esempio dello stile plateresco, una forma spagnola dell’architettura rinascimentale caratterizzata da una decorazione minuta che ricorda i lavori di oreficeria. All’interno si trova un altare maggiore barocco di José de Churriguera.
Il monastero era al tempo stesso un luogo di ricerca e insegnamento teologico. Ad esso furono legati domenicani come Francisco de Vitoria e Domingo de Soto, che operarono all’università e sono annoverati tra gli esponenti della Scuola di Salamanca. L’edificio rappresenta quindi non solo l’architettura del centro storico, ma anche la sua storia intellettuale.
L’emissione appartiene a una serie spagnola di monete che dal 2010 presenta siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO in Spagna. La scelta di un singolo edificio consente di rappresentare l’ampia area storica della città attraverso un monumento concreto, caratteristico per la sua architettura e la sua storia culturale e formativa.
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