CC 507 2023
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FDC/BU
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Slovacchia · 200 anni dall’avvio del servizio postale espresso regolare trainato da cavalli tra Vienna e Bratislava
Tiratura4.000
Prezzo di emissione8,50 €
Data di emissione11 ott 2023
ConfezioneCoincard
Legenda del bordoSLOVENSKÁ REPUBLIKA + ★ + Foglia di tiglio + ★
Prezzo di mercato49,90 €
Per evento di emissione
La moneta commemora i 200 anni di attività del servizio postale espresso a cavallo tra Wien e Bratislava, entrato in servizio nel 1823. Il motivo raffigura una carrozza postale trainata da cavalli in corsa e un rettangolo incastonato con un corno di posta. Sotto compaiono l’anno «1823» e i nomi delle città «VIEDEŇ» e «BRATISLAVA».
Il motivo
Il motivo della moneta raffigura una diligenza postale trainata da cavalli in corsa, simbolo del servizio di posta celere a cavalli tra Vienna e Bratislava, e al centro un rettangolo incassato con un corno di posta. Sotto la diligenza è visibile l’anno «1823», in cui fu istituito il servizio di posta celere, e sotto di esso i nomi delle città in lingua slovacca «VIEDEŇ» e, sotto, «BRATISLAVA». Nella parte inferiore del campo interno della moneta si trova, separato dai nomi delle città da una linea orizzontale, l’anno di emissione «2023». Il nome dello Stato emittente «SLOVENSKO» orna il bordo superiore del campo della moneta. A destra della diligenza, tra due marchi di zecca a forma cubica, è visibile il simbolo della zecca Kremnica (Mincovňa Kremnica) «MK». Direttamente sotto il marchio di zecca si trovano le iniziali stilizzate della designer della faccia nazionale, Mária Poldaufová, «MP».
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
All’inizio del 19° secolo, Wien e l’odierna Bratislava appartenevano allo stesso spazio politico. Wien era la città di residenza dell’Impero d’Austria, mentre Bratislava apparteneva al Regno d’Ungheria all’interno della monarchia asburgica. All’epoca la città era conosciuta soprattutto con i nomi di Pressburg, Pozsony e Prešporok; l’attuale nome divenne ufficiale solo nel 20° secolo. A Pressburg si riuniva il parlamento ungherese, per cui tra le due città esisteva un intenso scambio politico, economico e personale.
Prima dello sviluppo della ferrovia, le diligenze postali costituivano un mezzo essenziale per le comunicazioni e i viaggi via terra. Circolavano secondo orari prestabiliti lungo percorsi definiti. Nelle stazioni di posta era possibile cambiare i cavalli, così da proseguire il viaggio senza lunghi periodi di riposo. Una posta espressa si distingueva dai collegamenti postali più lenti soprattutto per le soste più brevi e per un’organizzazione orientata alla velocità. Le diligenze postali trasportavano spesso, oltre alle lettere e alle spedizioni ufficiali, anche viaggiatori.
Il corno di posta aveva originariamente una funzione pratica. Con segnali prestabiliti, il postiglione annunciava l’arrivo o la partenza e poteva richiedere presso una stazione la preparazione di cavalli di ricambio. Allo stesso tempo, il corno identificava la posta ufficiale, che su molte strade godeva di privilegi particolari.
Il collegamento tra le due città, distanti tra loro solo circa 60 chilometri, rappresenta una fase di transizione nella storia dei trasporti. Il trasporto a lunga distanza si basava ancora sulla forza dei cavalli e su una rete di stazioni; pochi decenni dopo, le ferrovie assunsero una parte crescente del trasporto di persone e della posta. La linea ferroviaria tra Wien e Pressburg fu inaugurata nella metà del 19° secolo.
L’anniversario si prestava, dal punto di vista slovacco, come tema per una moneta, poiché la linea illustra l’inserimento storico di Bratislava nelle reti di trasporto e comunicazione della monarchia asburgica. Al tempo stesso, richiama lo stretto legame transfrontaliero tuttora esistente tra le due capitali vicine.
Prima dello sviluppo della ferrovia, le diligenze postali costituivano un mezzo essenziale per le comunicazioni e i viaggi via terra. Circolavano secondo orari prestabiliti lungo percorsi definiti. Nelle stazioni di posta era possibile cambiare i cavalli, così da proseguire il viaggio senza lunghi periodi di riposo. Una posta espressa si distingueva dai collegamenti postali più lenti soprattutto per le soste più brevi e per un’organizzazione orientata alla velocità. Le diligenze postali trasportavano spesso, oltre alle lettere e alle spedizioni ufficiali, anche viaggiatori.
Il corno di posta aveva originariamente una funzione pratica. Con segnali prestabiliti, il postiglione annunciava l’arrivo o la partenza e poteva richiedere presso una stazione la preparazione di cavalli di ricambio. Allo stesso tempo, il corno identificava la posta ufficiale, che su molte strade godeva di privilegi particolari.
Il collegamento tra le due città, distanti tra loro solo circa 60 chilometri, rappresenta una fase di transizione nella storia dei trasporti. Il trasporto a lunga distanza si basava ancora sulla forza dei cavalli e su una rete di stazioni; pochi decenni dopo, le ferrovie assunsero una parte crescente del trasporto di persone e della posta. La linea ferroviaria tra Wien e Pressburg fu inaugurata nella metà del 19° secolo.
L’anniversario si prestava, dal punto di vista slovacco, come tema per una moneta, poiché la linea illustra l’inserimento storico di Bratislava nelle reti di trasporto e comunicazione della monarchia asburgica. Al tempo stesso, richiama lo stretto legame transfrontaliero tuttora esistente tra le due capitali vicine.


