CC 451 2022
Moneta da 2 euro
FS
2 euro FS
Grecia · 35 anni del programma Erasmus
Tiratura1.500
Prezzo di emissione20,00 €
Data di emissione1 lug 2022
Confezionein astuccio
Legenda del bordoΕΛΛΗΝΙΚΗ ΔΗΜΟΚΡΑΤΙΑ + ★
Prezzo di mercato239,00 €
Per evento di emissione
La moneta commemorativa celebra il 35º anniversario del programma Erasmus. Il motivo combina una nota rappresentazione di Erasmus come ideatore intellettuale con un fascio di connessioni, che simboleggia i molteplici scambi tra gli studenti europei. Alcune connessioni formano stelle, dalle quali emerge il numero del giubileo 35; nell’emissione lussemburghese, sullo sfondo è inoltre visibile un ritratto del Granduca.
Il motivo
Il disegno della moneta mostra una combinazione di due elementi principali del programma Erasmus: l’ispirazione intellettuale originaria, Erasmus stesso, e l’allegoria della sua influenza sull’Europa.
Il primo è simboleggiato da una delle rappresentazioni più note di Erasmus.
Il secondo da un fascio di collegamenti che attraversano la moneta, da un faro all’altro, rappresentando i molteplici scambi intellettuali e umani tra le studentesse e gli studenti europei.
In riferimento all’Europa, alcuni di questi collegamenti formano stelle, che scaturiscono dalle sinergie tra i Paesi.
Il numero dell’anniversario 35 emerge dalle stelle in uno stile grafico contemporaneo.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Il primo è simboleggiato da una delle rappresentazioni più note di Erasmus.
Il secondo da un fascio di collegamenti che attraversano la moneta, da un faro all’altro, rappresentando i molteplici scambi intellettuali e umani tra le studentesse e gli studenti europei.
In riferimento all’Europa, alcuni di questi collegamenti formano stelle, che scaturiscono dalle sinergie tra i Paesi.
Il numero dell’anniversario 35 emerge dalle stelle in uno stile grafico contemporaneo.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
Il programma Erasmus risale a una decisione delle allora Comunità europee del 1987. Il suo nome è al contempo un acronimo di «European Region Action Scheme for the Mobility of University Students». Nella fase iniziale parteciparono istituti di istruzione superiore di undici Paesi; inizialmente 3.244 studenti si recarono all’estero con il programma. Oltre ai soggiorni, furono finanziati anche la cooperazione tra gli istituti di istruzione superiore e il riconoscimento reciproco dei risultati degli studi. In questo modo, un semestre all’estero non avrebbe dovuto comportare un inutile prolungamento degli studi.
Dal 2014 Erasmus fa parte di «Erasmus+». Con questo nome furono riuniti programmi precedentemente distinti per l’istruzione generale e professionale, la gioventù e lo sport. L’offerta non si rivolge soltanto agli studenti, ma anche, tra gli altri, ad alunne e alunni, apprendisti, insegnanti, personale degli istituti di istruzione superiore e operatori giovanili. Oltre ai soggiorni individuali, Erasmus+ sostiene partenariati tra istituti di istruzione e organizzazioni.
Il nome è un omaggio a Desiderius Erasmus von Rotterdam, umanista, teologo e filologo del Rinascimento. Nacque a Rotterdam nel XV secolo e morì a Basilea nel 1536. Erasmus soggiornò in diversi Paesi europei, studiò e insegnò, collaborò con stampatori e studiosi e mantenne una vasta rete epistolare. Pubblicò, tra l’altro, studi di critica testuale sul Nuovo Testamento e la satira «Elogio della follia». Il suo modo di vivere e lavorare oltre i confini nazionali ne fece una figura simbolica particolarmente adatta allo scambio accademico. La raffigurazione sulla moneta si ispira a un ritratto di Erasmus intento a scrivere, realizzato da Hans Holbein dem Jüngeren.
L’emissione fa parte delle emissioni comuni dei Paesi dell’euro con lo stesso motivo. Tali monete commemorano ricorrenze che non riguardano un solo Stato. Nel caso dell’anniversario di Erasmus, ciò era particolarmente appropriato, poiché il programma si basa sulla collaborazione di numerosi Stati europei e istituti di istruzione. Il disegno utilizzato, realizzato da Joaquin Jimenez, è stato scelto in seguito a un concorso di progettazione attraverso una votazione pubblica online.
Dal 2014 Erasmus fa parte di «Erasmus+». Con questo nome furono riuniti programmi precedentemente distinti per l’istruzione generale e professionale, la gioventù e lo sport. L’offerta non si rivolge soltanto agli studenti, ma anche, tra gli altri, ad alunne e alunni, apprendisti, insegnanti, personale degli istituti di istruzione superiore e operatori giovanili. Oltre ai soggiorni individuali, Erasmus+ sostiene partenariati tra istituti di istruzione e organizzazioni.
Il nome è un omaggio a Desiderius Erasmus von Rotterdam, umanista, teologo e filologo del Rinascimento. Nacque a Rotterdam nel XV secolo e morì a Basilea nel 1536. Erasmus soggiornò in diversi Paesi europei, studiò e insegnò, collaborò con stampatori e studiosi e mantenne una vasta rete epistolare. Pubblicò, tra l’altro, studi di critica testuale sul Nuovo Testamento e la satira «Elogio della follia». Il suo modo di vivere e lavorare oltre i confini nazionali ne fece una figura simbolica particolarmente adatta allo scambio accademico. La raffigurazione sulla moneta si ispira a un ritratto di Erasmus intento a scrivere, realizzato da Hans Holbein dem Jüngeren.
L’emissione fa parte delle emissioni comuni dei Paesi dell’euro con lo stesso motivo. Tali monete commemorano ricorrenze che non riguardano un solo Stato. Nel caso dell’anniversario di Erasmus, ciò era particolarmente appropriato, poiché il programma si basa sulla collaborazione di numerosi Stati europei e istituti di istruzione. Il disegno utilizzato, realizzato da Joaquin Jimenez, è stato scelto in seguito a un concorso di progettazione attraverso una votazione pubblica online.
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