CC 364 2020
Moneta da 2 euro
FS
2 euro FS
Italia · 80º anniversario della fondazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Tiratura6.000
Prezzo di emissione20,00 €
Data di emissione20 gen 2020
Legenda del bordo2 ★ × 6, alternati diritta/capovolta
Prezzo di mercato69,00 €
Per evento di emissione
La moneta commemora l'80º anniversario della fondazione del „Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco“, il corpo nazionale dei vigili del fuoco d'Italia. Al centro figura il suo emblema, circondato dalla scritta „CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO“; sono inoltre visibili la sigla „RI“, il segno di zecca „R“ e le iniziali „LDS“ della progettista della moneta Luciana De Simoni.
Il motivo
Al centro del motivo della moneta è raffigurato l’emblema del Corpo nazionale dei vigili del fuoco italiano. A sinistra dell’emblema si trova la sigla «RI», che sta per Repubblica Italiana, mentre a destra sono riportati l’anno di emissione della moneta «2020» e «R», il segno della Zecca di Roma. Sotto l’emblema figurano le iniziali «LDS» dell’autrice del disegno della moneta Luciana De Simoni e, sopra di esso, la scritta circolare «CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO».
Sulla corona circolare esterna della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera dell’Unione europea.
Sulla corona circolare esterna della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera dell’Unione europea.
Contesto sul tema
Prima della riorganizzazione nazionale, la lotta agli incendi in Italia era affidata soprattutto ai corpi municipali e provinciali dei vigili del fuoco. Organizzazione, equipaggiamento e formazione differivano pertanto da una regione all’altra. Nel 1939, durante la dittatura fascista, queste unità furono riunite in un corpo statale a direzione centralizzata e poste alle dipendenze del Ministero dell’Interno. L’unificazione rientrava nella centralizzazione delle funzioni statali dell’epoca, ma creò al contempo strutture comuni durature per il personale, la tecnica e la direzione degli interventi.
Poco dopo, i vigili del fuoco dovettero confrontarsi con le conseguenze della Seconda guerra mondiale. Durante i bombardamenti aerei sulle città italiane, i loro appartenenti spegnevano gli incendi, traevano in salvo le persone sepolte sotto le macerie e mettevano in sicurezza gli edifici danneggiati. Dopo la guerra, il corpo rimase un’istituzione nazionale e fu adeguato all’ordinamento della Repubblica.
Oggi i compiti dei vigili del fuoco italiani vanno oltre la lotta agli incendi. La loro sfera di competenza comprende il soccorso tecnico, gli interventi di salvataggio in caso di crolli di edifici e incidenti stradali, nonché gli interventi dopo terremoti, alluvioni e altre calamità. Vi rientrano inoltre le misure di prevenzione degli incendi e il controllo dei requisiti di sicurezza, ad esempio presso determinate attività e negli edifici aperti al pubblico. Per situazioni particolari, il corpo dispone tra l’altro di unità specializzate in sostanze pericolose, soccorso in quota e soccorso acquatico, nonché di aeromobili e imbarcazioni antincendio.
Il corpo è distinto dall’amministrazione italiana della protezione civile, ma in caso di grandi calamità collabora con essa, con le autorità regionali, i servizi di soccorso, le forze di polizia e le forze armate. Mentre la protezione civile coordina diverse forze statali e volontarie, i vigili del fuoco forniscono soprattutto competenze tecniche di soccorso e di gestione delle situazioni di pericolo.
La scelta dell’anniversario della fondazione come tema della moneta rimanda quindi a un’istituzione pubblica uniforme su scala nazionale, la cui attività è visibile tanto nella vita quotidiana quanto in occasione delle calamità naturali. L’uso dell’emblema del corpo anziché di una singola persona pone al centro l’istituzione e i suoi appartenenti nel loro insieme.
Poco dopo, i vigili del fuoco dovettero confrontarsi con le conseguenze della Seconda guerra mondiale. Durante i bombardamenti aerei sulle città italiane, i loro appartenenti spegnevano gli incendi, traevano in salvo le persone sepolte sotto le macerie e mettevano in sicurezza gli edifici danneggiati. Dopo la guerra, il corpo rimase un’istituzione nazionale e fu adeguato all’ordinamento della Repubblica.
Oggi i compiti dei vigili del fuoco italiani vanno oltre la lotta agli incendi. La loro sfera di competenza comprende il soccorso tecnico, gli interventi di salvataggio in caso di crolli di edifici e incidenti stradali, nonché gli interventi dopo terremoti, alluvioni e altre calamità. Vi rientrano inoltre le misure di prevenzione degli incendi e il controllo dei requisiti di sicurezza, ad esempio presso determinate attività e negli edifici aperti al pubblico. Per situazioni particolari, il corpo dispone tra l’altro di unità specializzate in sostanze pericolose, soccorso in quota e soccorso acquatico, nonché di aeromobili e imbarcazioni antincendio.
Il corpo è distinto dall’amministrazione italiana della protezione civile, ma in caso di grandi calamità collabora con essa, con le autorità regionali, i servizi di soccorso, le forze di polizia e le forze armate. Mentre la protezione civile coordina diverse forze statali e volontarie, i vigili del fuoco forniscono soprattutto competenze tecniche di soccorso e di gestione delle situazioni di pericolo.
La scelta dell’anniversario della fondazione come tema della moneta rimanda quindi a un’istituzione pubblica uniforme su scala nazionale, la cui attività è visibile tanto nella vita quotidiana quanto in occasione delle calamità naturali. L’uso dell’emblema del corpo anziché di una singola persona pone al centro l’istituzione e i suoi appartenenti nel loro insieme.
Analisi dei prezzi eBay
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