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Spagna · 10 anni di banconote e monete in euro
Data di emissione2 gen 2012
Tiratura totale4.000.000
Massimo UE8.000.000
Edizioni7
Legenda del bordo2 ★ ★ × 6, alternati dritto/rovescio
IscrizioneESPAÑA / 2002 / 2012 / M
DesignerHelmut Andexlinger
ZeccaFábrica Nacional de Moneda y Timbre / · Real Casa de la Moneda, Madrid
Per evento di emissione
L’emissione comune ricorda il decimo anniversario dell’introduzione dell’euro. Al centro si trova il simbolo dell’euro come simbolo della sua importanza internazionale; attorno sono disposti persone, la torre della BCE, navi, fabbriche e pale eoliche, come allegorie del mondo finanziario, del commercio, dell’industria, dell’energia e della ricerca e sviluppo. Il motivo, progettato da Helmut Andexlinger, reca inoltre le date 2002–2012.
Il motivo
Il simbolo dell’euro all’interno della moneta evidenzia che l’euro è diventato un fattore di straordinaria importanza a livello europeo e mondiale e che negli ultimi dieci anni si è sviluppato in un attore globale del sistema monetario internazionale. Gli elementi grafici disposti intorno al simbolo dell’euro simboleggiano l’importanza dell’euro per le persone, il mondo finanziario (torre della BCE), il commercio (navi), l’industria (fabbriche), il settore energetico e la ricerca e lo sviluppo (turbine eoliche). Le iniziali dell’artista «AH» si trovano sotto l’immagine della torre della BCE. I nomi degli Stati emittenti nella lingua nazionale sono incisi al centro sopra il motivo, le date 2002-2012 sotto di esso.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
L’euro è nato nel contesto dell’unione economica e monetaria europea. La sua base giuridica è stata istituita con il Trattato di Maastricht, che stabiliva anche i requisiti per la partecipazione. Tra questi rientravano i criteri relativi alla stabilità dei prezzi, al debito pubblico, ai disavanzi di bilancio, ai tassi d’interesse e alla stabilità dei cambi. Con la moneta comune si intendeva eliminare i rischi di cambio all’interno del mercato unico e facilitare i pagamenti transfrontalieri e il confronto dei prezzi.
Già il 1º gennaio 1999 l’euro è stato introdotto inizialmente in undici Stati membri dell’UE come moneta scritturale. Da quel momento, bonifici, debiti pubblici e operazioni sui mercati finanziari venivano effettuati in euro. I tassi di cambio delle valute nazionali partecipanti erano stati fissati irrevocabilmente. La Grecia ha aderito all’area dell’euro nel 2001. Solo all’inizio del 2002 le banconote e le monete in euro sono entrate in circolazione come mezzo di pagamento generale in dodici Stati. Durante una breve fase di transizione, in molti luoghi era ancora possibile utilizzare i precedenti mezzi di pagamento nazionali; successivamente essi hanno perso la loro funzione nella circolazione quotidiana del contante.
La politica monetaria dell’area dell’euro è affidata all’Eurosistema, composto dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali degli Stati partecipanti. La politica di bilancio e quella fiscale sono invece rimaste in gran parte di competenza nazionale. Questa coesistenza ha caratterizzato anche la crisi del debito sovrano europea, durante la quale, nel 2012, si è discusso di aiuti finanziari, controllo dei bilanci e di un coordinamento più stretto delle politiche economiche. L’emissione commemorativa è apparsa quindi in una fase di intensi confronti politici sul funzionamento dell’unione monetaria.
Le emissioni comuni da 2 euro vengono utilizzate per ricorrenze che riguardano più Stati o tutti gli Stati dell’area dell’euro. L’anniversario dell’introduzione del contante si prestava a questo scopo, poiché il passaggio era avvenuto quasi contemporaneamente e rappresentava nella vita quotidiana un passo immediatamente percepibile dell’integrazione europea. Per questa emissione, il motivo comune è stato inoltre scelto attraverso un concorso di progettazione e una votazione pubblica online; a seconda del Paese di emissione differivano soltanto le denominazioni degli Stati, i segni di zecca e alcuni dati tecnici.
Già il 1º gennaio 1999 l’euro è stato introdotto inizialmente in undici Stati membri dell’UE come moneta scritturale. Da quel momento, bonifici, debiti pubblici e operazioni sui mercati finanziari venivano effettuati in euro. I tassi di cambio delle valute nazionali partecipanti erano stati fissati irrevocabilmente. La Grecia ha aderito all’area dell’euro nel 2001. Solo all’inizio del 2002 le banconote e le monete in euro sono entrate in circolazione come mezzo di pagamento generale in dodici Stati. Durante una breve fase di transizione, in molti luoghi era ancora possibile utilizzare i precedenti mezzi di pagamento nazionali; successivamente essi hanno perso la loro funzione nella circolazione quotidiana del contante.
La politica monetaria dell’area dell’euro è affidata all’Eurosistema, composto dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali degli Stati partecipanti. La politica di bilancio e quella fiscale sono invece rimaste in gran parte di competenza nazionale. Questa coesistenza ha caratterizzato anche la crisi del debito sovrano europea, durante la quale, nel 2012, si è discusso di aiuti finanziari, controllo dei bilanci e di un coordinamento più stretto delle politiche economiche. L’emissione commemorativa è apparsa quindi in una fase di intensi confronti politici sul funzionamento dell’unione monetaria.
Le emissioni comuni da 2 euro vengono utilizzate per ricorrenze che riguardano più Stati o tutti gli Stati dell’area dell’euro. L’anniversario dell’introduzione del contante si prestava a questo scopo, poiché il passaggio era avvenuto quasi contemporaneamente e rappresentava nella vita quotidiana un passo immediatamente percepibile dell’integrazione europea. Per questa emissione, il motivo comune è stato inoltre scelto attraverso un concorso di progettazione e una votazione pubblica online; a seconda del Paese di emissione differivano soltanto le denominazioni degli Stati, i segni di zecca e alcuni dati tecnici.
Analisi dei prezzi eBay
Per questa emissione è disponibile uno storico dei prezzi basato su vendite effettive su eBay, con mediana, intervallo e numero di vendite.
Visualizza analisi dei prezzi2 euro FDC/BU – Pagina singola
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Tirature per tipo di emissione
FDC/BU
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Serie divisionale
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Altre edizioni
6Serie divisionaleFDC/BU
Serie divisionale BU – Emissione 1
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- 23,90 €
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Serie divisionaleFDC/BU
Serie divisionale FDC – Emissione 2
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Serie divisionale FDC – Edizione 3
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Serie divisionaleFDC/BU
Serie divisionale FDC – Emissione 4
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Tirature
Spanien
4.000.000Circolazione: 3.961.200
Blister FDC: 10.000
Serie divisionale BU: 13.500
Serie divisionale BU: 5.000
Serie divisionale BU: 5.000
Serie divisionale BU: 3.000
Serie divisionale FS: 2.300
Prezzi ufficiali di emissione
2012 · Blister FDC: 44,07 €
2012 · Serie divisionale BU: 22,88 €
2012 · Serie divisionale FS: 57,85 €
Informazioni aggiuntive
Alle Kursmünzensätze Spanien 2012 mit 10 Münzen (normale 2 € und beide 2CCs): WMF-Messesatz KMS BU, Auflage 3.000. KMS BU Regionenserie (Melilla und Madrid) je 5.000 Ex. (gekürzt von 25.000), normaler KMS BU 13.500 Ex., Blister mit 2CC und themengleiche Silbermünze zu 30,- €.









