CC 118 2012
Busta numismatica
FDC/BU
Busta numismatica
Slovacchia · 10 anni di banconote e monete in euro
Tiratura1.000
Prezzo di emissione6,50 €
Data di emissione2 gen 2012
ConfezioneBusta numismatica
Legenda del bordoSLOVENSKÁ REPUBLIKA + ★ + Foglia di tiglio + ★
Per evento di emissione
L’emissione comune ricorda il decimo anniversario dell’introduzione dell’euro. Al centro si trova il simbolo dell’euro, emblema dell’importanza internazionale della valuta; le persone circostanti, la torre della BCE, le navi, le fabbriche e le pale eoliche rimandano al mondo finanziario, al commercio, all’industria, all’energia e alla ricerca e sviluppo. Il motivo è stato realizzato da Helmut Andexlinger e scelto tramite una votazione pubblica online.
Il motivo
Il simbolo dell’euro nella parte interna della moneta evidenzia che l’euro è diventato un fattore di straordinaria importanza a livello europeo e mondiale e che negli ultimi dieci anni si è sviluppato come attore globale nel sistema monetario internazionale. Gli elementi grafici disposti intorno al simbolo dell’euro simboleggiano l’importanza dell’euro per le persone, il mondo finanziario (torre della BCE), il commercio (navi), l’industria (fabbriche), il settore energetico e la ricerca e lo sviluppo (turbine eoliche). Le iniziali dell’artista «AH» si trovano sotto la raffigurazione della torre della BCE. I nomi degli Stati emittenti nella lingua nazionale sono incisi al centro sopra il motivo, mentre le indicazioni degli anni 2002-2012 sono incise sotto.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
L’euro nacque nell’ambito dell’unione economica e monetaria europea. Le basi di quest’ultima furono stabilite nel Trattato di Maastricht, firmato nel 1992. Gli Stati che desideravano partecipare alla moneta comune dovevano soddisfare determinati requisiti, tra l’altro in materia di inflazione, debito pubblico, disavanzo di bilancio e tassi d’interesse. La politica monetaria passò al Sistema europeo di banche centrali e alla Banca centrale europea.
Già il 1º gennaio 1999 l’euro fu introdotto inizialmente in undici Stati come moneta scritturale. I tassi di cambio delle valute nazionali partecipanti furono fissati irrevocabilmente; da allora i bonifici, le operazioni in titoli e i conti dei bilanci pubblici poterono essere tenuti in euro. La Grecia aderì all’area dell’euro nel 2001. Le banconote e le monete entrarono tuttavia in circolazione soltanto il 1º gennaio 2002 in dodici paesi. L’anniversario del 2012 si riferiva a questa data, visibile nella vita quotidiana. Durante un breve periodo di transizione le valute precedenti furono ritirate. Scomparvero così, tra le altre, il marco tedesco, il franco francese, la lira italiana e la peseta spagnola come mezzi di pagamento ufficiali.
Le monete in euro combinano un lato comune europeo con un lato nazionale concepito da ciascuno Stato emittente. Le emissioni comuni derogano in parte a questo principio: i paesi partecipanti utilizzano, per la stessa ricorrenza, un’immagine uniforme, mantenendo tuttavia la rispettiva denominazione dello Stato e le caratteristiche tecniche della moneta. L’emissione commemorativa del 2012 fu, dopo le emissioni dedicate al Trattato di Roma del 2007 e al decimo anniversario dell’unione economica e monetaria del 2009, la terza moneta commemorativa comune da 2 euro dell’area dell’euro.
L’anniversario coincise con la crisi europea del debito sovrano e bancaria. In diversi Stati membri si discutevano allora programmi di aiuti, vincoli di bilancio e riforme dell’unione monetaria. La moneta ricordava quindi non solo il passaggio al contante del 2002, ma anche l’intreccio istituzionale e politico derivato da una politica monetaria comune senza una politica finanziaria e di bilancio pienamente armonizzata. In quanto moneta destinata alla circolazione, era particolarmente adatta a rendere visibile l’anniversario nelle transazioni quotidiane.
Già il 1º gennaio 1999 l’euro fu introdotto inizialmente in undici Stati come moneta scritturale. I tassi di cambio delle valute nazionali partecipanti furono fissati irrevocabilmente; da allora i bonifici, le operazioni in titoli e i conti dei bilanci pubblici poterono essere tenuti in euro. La Grecia aderì all’area dell’euro nel 2001. Le banconote e le monete entrarono tuttavia in circolazione soltanto il 1º gennaio 2002 in dodici paesi. L’anniversario del 2012 si riferiva a questa data, visibile nella vita quotidiana. Durante un breve periodo di transizione le valute precedenti furono ritirate. Scomparvero così, tra le altre, il marco tedesco, il franco francese, la lira italiana e la peseta spagnola come mezzi di pagamento ufficiali.
Le monete in euro combinano un lato comune europeo con un lato nazionale concepito da ciascuno Stato emittente. Le emissioni comuni derogano in parte a questo principio: i paesi partecipanti utilizzano, per la stessa ricorrenza, un’immagine uniforme, mantenendo tuttavia la rispettiva denominazione dello Stato e le caratteristiche tecniche della moneta. L’emissione commemorativa del 2012 fu, dopo le emissioni dedicate al Trattato di Roma del 2007 e al decimo anniversario dell’unione economica e monetaria del 2009, la terza moneta commemorativa comune da 2 euro dell’area dell’euro.
L’anniversario coincise con la crisi europea del debito sovrano e bancaria. In diversi Stati membri si discutevano allora programmi di aiuti, vincoli di bilancio e riforme dell’unione monetaria. La moneta ricordava quindi non solo il passaggio al contante del 2002, ma anche l’intreccio istituzionale e politico derivato da una politica monetaria comune senza una politica finanziaria e di bilancio pienamente armonizzata. In quanto moneta destinata alla circolazione, era particolarmente adatta a rendere visibile l’anniversario nelle transazioni quotidiane.
Informazioni utili
Editore: POFIS, Bratislava (Posta slovacca)


