CC 109 2012
Moneta da 2 euro
FDC/BU Moneta principale Emissione bancaria
2 euro FDC/BU
Francia · 10 anni di banconote e monete in euro
Tiratura10.000.000
Data di emissione5 gen 2012
Legenda del bordo2 ★ ★ × 6, alternati dritto/rovescio
Prezzo di mercato8,90 €
Per evento di emissione
L’emissione comune ricorda il decimo anniversario dell’introduzione dell’euro. Al centro si trova il simbolo dell’euro, circondato da simboli per le persone, il mondo finanziario, il commercio, l’industria, l’energia e la ricerca e sviluppo: la torre della BCE, navi, fabbriche e pale eoliche. Il motivo richiama la crescente importanza dell’euro nel sistema monetario europeo e internazionale.
Il motivo
Il simbolo dell’euro al centro della moneta evidenzia che l’euro è diventato un fattore di straordinaria importanza in Europa e nel mondo e che negli ultimi dieci anni si è sviluppato fino a diventare un attore globale nel sistema monetario internazionale. Gli elementi grafici disposti attorno al simbolo dell’euro simboleggiano l’importanza dell’euro per le persone, per il mondo finanziario (la torre della BCE), per il commercio (le navi), per l’industria (le fabbriche), per il settore energetico e per la ricerca e lo sviluppo (le pale eoliche). Le iniziali dell’artista «AH» si trovano sotto l’immagine della torre della BCE. I nomi degli Stati emittenti nella lingua nazionale sono incisi al centro, sopra il motivo, mentre le date 2002-2012 sono incise sotto di esso.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Sull’anello esterno della moneta sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea.
Contesto sul tema
L’euro non fu creato soltanto nel 2002. Già il 1º gennaio 1999 iniziò la terza fase dell’Unione economica e monetaria europea. I tassi di cambio delle valute nazionali partecipanti furono fissati irrevocabilmente e la politica monetaria passò al Sistema europeo di banche centrali. Inizialmente, tuttavia, l’euro esisteva soprattutto come moneta scritturale, ad esempio per bonifici, conti e negoziazioni sui mercati finanziari.
Le banconote e le monete in euro entrarono in circolazione il 1º gennaio 2002 in dodici Stati membri. Durante un breve periodo transitorio fu ancora possibile utilizzare in molti luoghi i precedenti mezzi di pagamento; successivamente valute come il marco tedesco, il franco francese, la lira italiana e la peseta spagnola persero la loro funzione di moneta a corso legale. Per la popolazione, il commercio e le banche, il passaggio al contante in euro richiese la distribuzione di grandi quantità di nuove monete e banconote, nonché l’adeguamento dei prezzi, delle casse e dei distributori automatici.
La moneta comune affonda le sue radici nel processo di integrazione europea e nell’Unione economica e monetaria concordata nel trattato di Maastricht. Per partecipare, gli Stati dovevano rispettare requisiti riguardanti, tra l’altro, la stabilità dei prezzi, il debito pubblico e i tassi di cambio. La Banca centrale europea era già stata istituita nel 1998. Insieme alle banche centrali nazionali, essa definisce la politica monetaria dell’area dell’euro.
Al momento dell’anniversario, 17 Stati dell’UE appartenevano all’area dell’euro. L’emissione ebbe luogo inoltre durante la fase della crisi del debito sovrano europeo, caratterizzata da controversie sulla sorveglianza dei bilanci pubblici, sugli aiuti finanziari e sull’assetto istituzionale dell’unione monetaria. Di conseguenza, il decimo anniversario dell’introduzione del contante in euro si svolse in un contesto politico teso.
Il progetto comune delle monete si richiamava alla peculiarità delle monete in euro: esse presentano una faccia europea comune e una faccia nazionale affidata agli Stati emittenti. Per l’emissione commemorativa, questa faccia nazionale fu eccezionalmente concepita congiuntamente. Il progetto risultò da un concorso; i cittadini e i residenti dell’area dell’euro scelsero tra cinque proposte preselezionate mediante una votazione online. In questo modo, il carattere transnazionale dell’anniversario doveva emergere anche nella procedura di selezione.
Le banconote e le monete in euro entrarono in circolazione il 1º gennaio 2002 in dodici Stati membri. Durante un breve periodo transitorio fu ancora possibile utilizzare in molti luoghi i precedenti mezzi di pagamento; successivamente valute come il marco tedesco, il franco francese, la lira italiana e la peseta spagnola persero la loro funzione di moneta a corso legale. Per la popolazione, il commercio e le banche, il passaggio al contante in euro richiese la distribuzione di grandi quantità di nuove monete e banconote, nonché l’adeguamento dei prezzi, delle casse e dei distributori automatici.
La moneta comune affonda le sue radici nel processo di integrazione europea e nell’Unione economica e monetaria concordata nel trattato di Maastricht. Per partecipare, gli Stati dovevano rispettare requisiti riguardanti, tra l’altro, la stabilità dei prezzi, il debito pubblico e i tassi di cambio. La Banca centrale europea era già stata istituita nel 1998. Insieme alle banche centrali nazionali, essa definisce la politica monetaria dell’area dell’euro.
Al momento dell’anniversario, 17 Stati dell’UE appartenevano all’area dell’euro. L’emissione ebbe luogo inoltre durante la fase della crisi del debito sovrano europeo, caratterizzata da controversie sulla sorveglianza dei bilanci pubblici, sugli aiuti finanziari e sull’assetto istituzionale dell’unione monetaria. Di conseguenza, il decimo anniversario dell’introduzione del contante in euro si svolse in un contesto politico teso.
Il progetto comune delle monete si richiamava alla peculiarità delle monete in euro: esse presentano una faccia europea comune e una faccia nazionale affidata agli Stati emittenti. Per l’emissione commemorativa, questa faccia nazionale fu eccezionalmente concepita congiuntamente. Il progetto risultò da un concorso; i cittadini e i residenti dell’area dell’euro scelsero tra cinque proposte preselezionate mediante una votazione online. In questo modo, il carattere transnazionale dell’anniversario doveva emergere anche nella procedura di selezione.
Analisi dei prezzi eBay
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